notizie-maiorca

Maiorca boccia il piano PSIB contro la pressione turistica

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Giovedì, a Palma, Maiorca, il Consell de Mallorca respinge un piano del PSIB contro la pressione turistica denunciata dai socialisti. L’iniziativa prevedeva di preparare entro 6 mesi modifiche al piano d’intervento per le aree turistiche. Anche altre 2 proposte del PSIB sull’adattamento climatico e sull’aiuto alle persone non autosufficienti non ottengono la maggioranza in plenaria.

Consellers socialistas en el pleno del Consell de Mallorca.
Europa Press

I socialisti volevano, tra l’altro, ridurre il limite massimo dei posti turistici e ripristinare la moratoria. Inoltre, chiedevano di destinare una quota maggiore dell’imposta sul turismo sostenibile ITS all’edilizia residenziale pubblica, alla tutela del territorio, al ciclo dell’acqua e all’adattamento climatico.

Il PSIB richiama l’attenzione su acqua, natura e mercato immobiliare

La consigliera socialista Juana M. Adrover richiama l’attenzione sugli spazi naturali sovraffollati e sulla scarsità d’acqua che hanno colpito la popolazione in estate. L’eccessiva presenza turistica aumenterebbe inoltre la pressione sulle persone e inciderebbe sul mercato immobiliare, dove i prezzi restano a livelli record.

Adrover ricorda anche le proteste di questa estate contro il sovraffollamento turistico. Secondo il PSIB, migliaia di abitazioni in tutta l’isola vengono inoltre commercializzate come alloggi per vacanze.

Scontro sul caldo nelle strutture e l’assistenza a domicilio

Il PSIB critica inoltre il fatto che le strutture del Consell non siano adeguatamente preparate alle ondate di caldo estremo. Residenze, centri diurni e edifici culturali, sportivi e amministrativi hanno attraversato in estate periodi di forte caldo, secondo i socialisti. Il partito ha chiesto un piano completo per l’adattamento e il comfort termico, controlli termici, un migliore isolamento, nuove attrezzature e autoconsumo da fonti rinnovabili.

Anche la proposta di potenziare l’assistenza integrale a domicilio viene respinta dal governo dell’isola. Secondo il PSIB, in 2 anni si sono aggiunti 4 utenti. Nel frattempo, 1.300 persone aspettavano un posto in una residenza e circa 2.000 un aiuto a domicilio.

Fonte: Europa Press / Mallorca.com