Baleari: piano di tutela per le baie poco profonde
Le baie poco profonde, le lagune e le acque costiere riparate delle Baleari saranno tutelate meglio, senza limitare inutilmente gli usi tradizionali. Giovedì il Governo delle Baleari ha avviato la consultazione pubblica di un piano di tutela per le zone marine poco profonde. Il piano servirà a valutare lo stato di questi ecosistemi e a preparare misure per proteggerli e ripristinarli.
Le zone marine poco profonde sono aree riparate, caratterizzate da acque salate o salmastre di scarsa profondità. Comprendono baie, lagune semichiuse, aree portuali e praterie di fanerogame marine. Offrono un habitat a specie rare e specializzate e sono importanti per molte altre specie durante la fase giovanile.
Previsti inventario e misure di tutela
La bozza prevede innanzitutto un elenco provvisorio delle zone marine poco profonde di tutte le isole. L’inventario sarà integrato con i dati disponibili. Saranno rilevati, tra l’altro, le aree già protette, le principali comunità biologiche, il loro stato di conservazione, gli usi e le pressioni a cui sono sottoposte.
Particolare attenzione sarà riservata alle praterie di Cymodocea nodosa e Zostera noltii. Secondo il Governo, sono importanti per il funzionamento ecologico, la biodiversità e i servizi forniti da baie e acque poco profonde.
Il piano comprende 6 linee d’azione. Sono previste una commissione consultiva, una cartografia più accurata e controlli periodici delle condizioni ecologiche. Saranno inoltre selezionate le aree in cui avviare i primi interventi. La priorità andrà alle zone già protette, ben studiate o interessate da iniziative locali di tutela.
Sotto osservazione ancoraggi e velocità di navigazione
Per la gestione, la bozza indica possibili misure concrete: la velocità delle imbarcazioni nelle acque poco profonde potrebbe essere regolamentata, mentre gli ancoraggi esistenti saranno verificati e disciplinati. Le nuove infrastrutture nautiche nelle zone sensibili dovranno essere limitate. Dove tecnicamente possibile, il piano prevede anche il ripristino ecologico delle comunità biologiche interessate.
Secondo il Governo, la tutela sarà conciliata con gli usi nautici e legati alla pesca tradizionali. Nella commissione consultiva collaboreranno amministrazioni, settore della pesca e della nautica, porti, mondo scientifico, associazioni ambientaliste e specialisti. Le misure saranno adattate alla realtà sociale ed economica delle Baleari.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com