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La polemica sulle vacanze: in difesa della ministra Nancy Faeser

Responsabile del contenuto: Frank Menze

La ministra federale dell’Interno tedesca Nancy Faeser è ufficialmente in vacanza, ma si ritrova al centro di una polemica politica. Alcuni parlamentari criticano la sua scelta di trascorrere le vacanze a Mallorca, meta amata da molti tedeschi. Viste le difficoltà che la Germania sta affrontando, c’è chi ritiene inopportuno che una politica del suo livello si conceda un "Luxusurlaub auf Mallorca", come scrive il Mallorca Magazin.

Scoppia la polemica: le critiche dell’opposizione

Appena si è saputo delle vacanze di Faeser, alcuni esponenti dell’opposizione hanno reagito con irritazione. Wolfgang Kubicki della FDP ha espresso il suo disappunto: trova incredibile che la ministra responsabile della protezione civile sia in vacanza a Mallorca anziché stare accanto ai comuni e alle persone colpite, per mostrare loro che non sono soli di fronte alla peggiore mareggiata degli ultimi 100 anni.

Dennis Radtke, eurodeputato della CDU, ha paragonato Faeser agli ex ministri della Difesa Rodolf Scharping e Christine Lambrecht, criticati a loro volta per come avevano trascorso il tempo libero durante gravi crisi. Radtke si è chiesto fino a quando Faeser potrà continuare a divertirsi prima che il cancelliere Scholz ponga fine a questo spettacolo.

Esaminare le critiche: una valutazione realistica

Che cosa avrebbe senso fare, per Faeser? La mareggiata sulla costa del Mar Baltico si è già verificata. Mettersi a riempire sacchi di sabbia per una foto costruita a uso della stampa non solo sarebbe inutile, ma potrebbe anche intralciare chi sta davvero cercando di aiutare.

Le critiche si fondano sull’idea che, per affrontare le crisi, Faeser debba essere presente di persona. Ma che si trovi a Berlin o a Palma fa davvero la differenza per il mantenimento dell’ordine pubblico in Germania? La polizia ha il dovere di intervenire di fronte alle minacce crescenti, indipendentemente da dove si trovi la ministra dell’Interno. I segnali di un aumento dell’antisemitismo denunciati da Radtke, però, non vanno minimizzati e richiedono un’azione coordinata delle forze dell’ordine.

C’è poi la questione del diritto al tempo libero per chi ricopre incarichi ad alta pressione. Che le figure pubbliche, comprese quelle ai vertici della politica, abbiano bisogno di riposarsi e lo facciano non è solo accettabile: è normale. Si potrebbe anzi sostenere che l’intensità del loro lavoro renda una pausa ancora più necessaria.

Mentre la polemica prosegue, una cosa è certa: la vita di un politico non è affatto una vacanza.