PP prepara revoca della cittadinanza per omicidio agli immigrati
La PP intende revocare la cittadinanza spagnola agli immigrati che commettono omicidi o appartengono a bande terroristiche. La portavoce del gruppo parlamentare della PP al Congresso, Ester Muñoz, ha definito martedì a Madrid questa misura «logica». Il partito sta lavorando a una legge rivolta agli immigrati che commettono reati gravi.
Legge sui reati gravi in preparazione
Muñoz ha parlato di «delitos de sangre», cioè reati di sangue. Secondo il quotidiano El Mundo, vi rientrerebbero, tra gli altri, omicidi, aggressioni sessuali reiterate e l’appartenenza alla criminalità organizzata o a bande terroristiche.
In un’intervista a Telemadrid, Muñoz ha dichiarato che la Spagna dovrebbe revocare la cittadinanza alle persone che commettono tali reati. La cittadinanza è «la cosa più sacra» che un Paese possiede, ha detto, perché conferisce diritti e doveri.
Muñoz attacca duramente il governo
L’esponente della PP ha accusato il governo di Pedro Sánchez di regalare la cittadinanza spagnola «wie Panini-Sammelbilder». Si riferiva alla norma sulla cittadinanza per figli o nipoti di persone in grado di dimostrare il proprio esilio.
Muñoz ha inoltre sostenuto che il governo, con un’istruzione approvata nel 2022, abbia violato la Legge sulla memoria democratica. Secondo la sua ricostruzione, il Parlamento aveva allora previsto l’accesso alla cittadinanza spagnola per figli e nipoti di persone che potevano dimostrare il proprio esilio.
Argomenti: migrazione · polizia · politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com