Spagna: fino a 50.000 euro senza interessi per la prima casa
Chi compra la prima casa in Spagna con un mutuo potrà ottenere dallo Stato un prestito aggiuntivo fino a 50.000 euro, senza interessi. Lo prevede un decreto sulla casa, di cui è stata data notizia da Madrid il 30 settembre. Il provvedimento introduce anche nuove regole per inquilini, proprietari e case vacanza.
Senza interessi, ma con un limite al prezzo
Il prestito aggiuntivo non potrà superare il 20% del valore dell’abitazione né i 50.000 euro: si applicherà il limite più basso. Non sono previsti interessi né spese. La durata massima sarà di 10 anni, con un periodo iniziale in cui non si dovrà rimborsare il capitale. Il prezzo di rivendita delle abitazioni acquistate con questo prestito resterà soggetto a un limite massimo senza scadenza.
Agevolazioni fiscali per chi abbassa l’affitto
I proprietari che non rientrano tra i grandi locatori potranno, a determinate condizioni, dedurre fiscalmente fino al 100% del reddito netto positivo ricavato da un nuovo contratto di affitto. Il nuovo canone dovrà essere inferiore di oltre il 5% a quello precedente, eventualmente aggiornato. La deduzione integrale sarà possibile, per esempio, se il precedente inquilino ottiene un nuovo contratto dopo la scadenza della durata minima oppure se un nuovo inquilino paga un canone inferiore al valore massimo dell’indice dei prezzi di riferimento.
Anche gli inquilini potranno beneficiarne: il decreto prevede una detrazione fiscale statale del 10% per l’affitto dell’abitazione principale, se la base imponibile annua è inferiore a 33.007,20 euro. Per alcuni contratti di affitto in corso è inoltre prevista, su richiesta, una proroga fino a 2 anni.
Nuovi limiti per affitti temporanei e case vacanza
Per i contratti di affitto a termine, il decreto richiede un motivo documentabile che giustifichi la durata limitata. Questi contratti dovranno durare più di 31 giorni e, di norma, non oltre 12 mesi. Se le stesse parti stipulano più di 2 contratti consecutivi per la stessa abitazione, già il primo potrà essere considerato un contratto di affitto per abitazione principale.
I comuni in cui il mercato abitativo è sotto pressione potranno inoltre applicare maggiorazioni dell’imposta sugli immobili alle abitazioni destinate all’uso turistico. A seconda del numero di case vacanza possedute dallo stesso proprietario, il decreto prevede maggiorazioni fino al 50%, al 100% o al 150%.
Argomenti: casa e abitazioni · turismo · politica · economia
Fonte: Europa Press / Mallorca.com