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Affitti e prezzi dell’energia: il Governo valuta nuovi aiuti

Responsabile del contenuto: Frank Menze

L’aumento dei prezzi dell’energia mette sotto pressione famiglie e imprese in Spagna. Giovedì 17 settembre, a Madrid, il Governo ha discusso con datori di lavoro e sindacati le misure di tutela da adottare dopo il 30 settembre, quando scadranno gli interventi previsti dal piano di risposta alla guerra in Iran.

El vicepresidente primero y ministro de Economía, Comercio y Empresa, Carlos Cuerpo, el ministro de Hacienda, Arcadi España, la vicepresidenta segunda y ministra de Trabajo y Economía Social, Yolanda Díaz, la ministra de Inclusión, Seguridad Social y Mig
Europa Press

Secondo il Ministero dell’Economia, ad agosto l’inflazione generale è salita al 4,25 percento: 7 decimi in più rispetto a luglio. Il Ministero indica come causa principale l’aumento dei prezzi dei prodotti energetici.

Aiuti in vista per trasporti e settore agroalimentare

Il Ministro dell’Economia Carlos Cuerpo ha annunciato l’intenzione di continuare a sostenere le famiglie contro l’aumento dei prezzi. L’attenzione si concentra in particolare sulle categorie professionali più colpite dai costi, tra cui trasporti e settore agroalimentare. Le ripercussioni interessano anche altre fasi della catena di approvvigionamento.

La prossima settimana il Governo intende incontrare nuovamente i settori interessati. Valuterà la situazione e verificherà quali aiuti potrebbero essere necessari.

Díaz chiede limiti agli affitti e un contributo per le raffinerie

La Ministra del Lavoro Yolanda Díaz chiede di prorogare le misure di tutela, limitare gli affitti e imporre maggiori oneri al settore delle raffinerie. Dovrebbe inoltre tornare la cosiddetta eccezione iberica. Díaz ha pubblicato queste proposte sul social network Bluesky dopo l’incontro.

Anche i sindacati Unión General de Trabajadores e Comisiones Obreras chiedono di mantenere le misure attuali e rafforzare le tutele. Comisiones Obreras chiede inoltre un sussidio di almeno 300 Euro per le famiglie con un reddito inferiore a quello medio. Secondo il sindacato, potrebbero beneficiarne circa 10 milioni di persone.

Le proposte non sono ancora misure approvate. Comisiones Obreras ritiene possibile anche una riduzione fiscale temporanea su benzina e diesel, ma solo se non aumenta i margini di profitto delle imprese.

Argomenti: mercato del lavoro · casa e abitazioni · politica · economia

Fonte: Europa Press / Mallorca.com