Priorità per le case: l'UE mette in guardia, scontro a Valencia
Nella regione di Valencia, chi presenta una nuova domanda per acquistare una casa a prezzo agevolato deve dimostrare, secondo una legge approvata a fine luglio, almeno 10 anni di iscrizione anagrafica, anche non consecutivi. La Commissione europea avverte che una „nationaler Vorrang“ nell'accesso alle case e alle prestazioni sociali potrebbe violare il diritto dell'UE. Il 13 ottobre l'avvertimento alimenta uno scontro tra i partiti a Valencia.
L'UE mette in guardia, ma non sulla legge di Valencia
L'avvertimento compare in una risposta del 10 settembre a un'interrogazione dell'eurodeputato di Compromís Vicent Marzà sugli accordi tra PP e Vox in Aragón. Il commissario europeo Magnus Brunner scrive che un criterio di precedenza potrebbe discriminare indirettamente le persone provenienti da altri Stati dell'UE o da Paesi terzi, se le penalizzasse maggiormente senza essere giustificato e proporzionato.
La Commissione non si è ancora pronunciata sulla norma di Valencia. Marzà ha presentato un'altra interrogazione al riguardo. La legge di Valencia permette anche di definire come applicare la „nationalen Vorrangs“ agli alloggi pubblici e alle prestazioni sociali.
PP, Vox e opposizione si scontrano sulla norma
Compromís e i socialisti del PSPV chiedono di ritirare la legge. Compromís intende aggiungere la risposta della Commissione al suo ricorso presso il difensore civico spagnolo. Il PP parla invece di un possibile malinteso e richiama i requisiti di residenza previsti in altri comuni. Vox ritiene che la propria norma sia conforme alla Costituzione.
Per chi cerca casa resta dunque aperta la questione decisiva: la Commissione non ha ancora chiarito se le norme di Valencia siano compatibili con il diritto dell'UE.
Argomenti: casa e abitazioni · politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com