Cinque chili di cocaina: 6 imputati a processo davanti al giudice a Palma
Cinque chili di cocaina, un inseguimento e 6 imputati: lunedì 14 settembre, alle 09.30, si apre a Palma il processo per una consegna a Son Banya. La Seconda Sezione del Tribunale Provinciale delle Baleari giudicherà una donna e altri 5 imputati. Il processo, inizialmente previsto per aprile, era poi stato rinviato a settembre.
L'accusa parla di consegne regolari
Secondo la Procura, tra giugno e novembre 2024 la principale imputata avrebbe introdotto regolarmente a Son Banya, a Palma, ingenti quantità di cocaina e ritirato i proventi dello spaccio. Pur vivendo ad Alicante, stando all'accusa aveva stretti legami con l'insediamento per motivi familiari.
La donna è la moglie di Ico e la nuora di Paca, considerati noti trafficanti di droga a Son Banya. Secondo l'accusa, si sarebbe recata più volte in auto a Son Banya pur non avendo mai conseguito la patente di guida.
La consegna finisce, secondo l'accusa, con un tentativo di fuga
Secondo la ricostruzione della Procura, la Polizia Nazionale ha osservato una grande consegna di cocaina programmata. Gli altri imputati, tra cui familiari della presunta figura centrale, sarebbero giunti da Alicante a Palma proprio per questa operazione.
Di 5 pacchi contenenti circa un chilo di cocaina ciascuno, 4 sarebbero stati consegnati alla principale imputata in una borsa con lo stemma del Real Madrid. Un pacco sarebbe rimasto agli altri coinvolti. Quando un'auto della polizia le ha sbarrato la strada, la donna avrebbe guidato ad alta velocità verso gli agenti. Durante la successiva fuga avrebbe anche speronato una pattuglia della Guardia Civil.
Dopo diversi tentativi di fuga e un colpo di avvertimento sparato in aria, gli agenti hanno fermato l'auto. Nella borsa hanno trovato 4 pacchi di cocaina, per poco più di 4 chili e un valore superiore a 400.000 euro. Anche gli altri imputati sono stati arrestati. Secondo l'accusa, gli investigatori hanno scoperto il quinto pacco nel controsoffitto di una camera d'albergo a s'Arenal, a Llucmajor.
Chiesti fino a 65 anni di carcere
Per la principale imputata, la Procura chiede 16 anni e 6 mesi di carcere, una multa di 1,3 milioni di euro e un risarcimento di 3.087 euro. Le contesta reati contro la salute pubblica, appartenenza a un'organizzazione criminale, aggressione a pubblici ufficiali e violazioni della sicurezza stradale.
Per altri 4 imputati, la Procura chiede 9 anni e 6 mesi di carcere ciascuno e multe di 1,3 milioni di euro. Per il 6° imputato chiede 10 anni e 6 mesi di reclusione per recidiva. Complessivamente, sono in gioco fino a 65 anni di carcere e multe fino a 7,8 milioni di euro.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com