Manacor, nega lo stupro: aveva esaminato i genitali della compagna
Giovedì, davanti al tribunale di Palma, un uomo nega di aver stuprato la compagna a Manacor, a Maiorca. Ammette però di averle esaminato i genitali: voleva verificare se avesse avuto rapporti sessuali con altri uomini. Il Tribunale provinciale delle Baleari esamina le accuse di violenza sessuale e lesioni personali relative a fatti del maggio 2018.
La donna ricorda a malapena gli episodi
La donna dice di ricordare a malapena la maggior parte degli episodi. Quando la pubblico ministero le chiede se il 13 e il 14 maggio 2018 l’uomo abbia cercato di stuprarla e l’abbia picchiata, risponde: „Habe ich das angezeigt?“
Conferma però che l’uomo l’aveva accusata di essere uscita con un’amica senza di lui e di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini. In quell’occasione le aveva toccato i genitali. L’imputato nega di averla stuprata e di averla picchiata davanti ai figli della coppia.
Una testimone racconta di aver visto l’uomo picchiarla
Una testimone dice di aver visto l’uomo picchiare la donna. Un agente della Guardia Civil racconta che, durante un intervento nell’abitazione, aveva trovato i bambini molto spaventati. Uno di loro aveva detto che il padre doveva smettere di picchiare la madre. L’imputato lo contesta: il bambino avrebbe detto che era la madre a dover smettere di picchiare il padre.
Dopo le testimonianze in aula, la pubblico ministero riduce la richiesta di pena. Invece di 12 anni di carcere per stupro e di 1 ulteriore anno per lesioni personali, chiede ora 1 anno e 11 mesi per violenza sessuale senza penetrazione, più 5 mesi per lesioni personali. Tiene conto del fatto che l’imputato ha già versato alla donna 10.000 euro di risarcimento e che il procedimento è rimasto fermo per diversi anni. La difesa continua a chiedere l’assoluzione.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com