Spagna, il Parlamento boccia la proroga automatica degli affitti
La proroga automatica dei contratti d’affitto in Spagna è stata cancellata dopo poche ore. Venerdì 2 ottobre, il Parlamento a Madrid ha respinto il decreto con 184 voti contro 166. Hanno votato contro PP, Vox, Junts, PNV, Coalición Canaria e UPN. Il provvedimento avrebbe prolungato i contratti d’affitto in corso e, in determinate circostanze, obbligato i proprietari a risarcire gli inquilini.
In vigore solo per poche ore
Il decreto approvato dal governo era entrato in vigore soltanto a mezzanotte. Dopo il voto, la presidente del Parlamento Francina Armengol ne ha dichiarato la revoca. Hanno votato a favore PSOE, Sumar, ERC, Bildu, Podemos, BNG e Compromís.
Il decreto prevedeva una proroga obbligatoria di 5 anni per i contratti d’affitto che duravano già da almeno 5 anni, da ripetere alla scadenza. Se il proprietario era una persona giuridica, il contratto doveva invece durare inizialmente almeno 7 anni ed essere poi prorogato ogni volta per altri 7 anni.
Il nodo del risarcimento agli inquilini
Se non avesse voluto continuare ad affittare l’immobile, il proprietario avrebbe dovuto versare all’inquilino una somma pari ad almeno 12 mensilità del canone di un’abitazione simile. Il decreto prevedeva eccezioni, per esempio quando un proprietario privato aveva bisogno dell’abitazione per sé o per familiari fino al 2° grado di parentela.
Il governo voleva inoltre mantenere le proroghe straordinarie per gli inquilini in difficoltà economica o sociale e per le abitazioni nei mercati immobiliari dove la domanda supera l’offerta. In Parlamento, il ministro degli Affari sociali e dei consumatori Pablo Bustinduy ha difeso il decreto e attaccato duramente i suoi oppositori. Il capo del governo Pedro Sánchez ha messo in guardia i deputati dal votare contro. Non è bastato a evitare la bocciatura.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com