Madrid, centinaia in piazza per più personale al fisco spagnolo
Mercoledì 30 settembre, davanti al Ministero delle Finanze di Madrid, centinaia di delegati dell’agenzia tributaria spagnola protestano per chiedere più personale, condizioni di lavoro migliori e l’attuazione degli accordi già raggiunti. A convocare la manifestazione, con delegati da tutta la Spagna, è il sindacato Central Sindical Independiente y de Funcionarios (CSIF).
La protesta fa parte di una serie di iniziative avviate il 6 maggio, secondo CSIF. L’8 giugno i dipendenti di tutte le sedi hanno interrotto il lavoro per 1 ora. Il sindacato accusa l’Agencia Estatal de la Administración Tributaria (AEAT) di bloccare le trattative sulle condizioni di lavoro.
CSIF richiama un accordo del 2024 in cui l’AEAT si sarebbe impegnata a rivedere i percorsi di carriera di tutti i dipendenti. Secondo il sindacato, la progressione di carriera è bloccata dal 2019, con conseguenti perdite di reddito. L’accordo riguarda anche il telelavoro, maggiori tutele per il personale addetto alla vigilanza doganale e l’introduzione di un percorso di carriera amministrativo.
CSIF denuncia che la carenza di personale ha portato i dipendenti al limite. Se l’AEAT non avvierà le trattative e non darà seguito agli accordi ancora in sospeso, il sindacato intende organizzare altre proteste in tutta la Spagna nei prossimi mesi.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com