Palma, la protesta per la casa torna in piazza dopo lo sgombero
Giovedì sera, 5 novembre, gli attivisti per il diritto alla casa tornano sulla Plaza de España a Palma, a Maiorca. Vogliono passarci la notte. Mercoledì la polizia locale e i dipendenti dell’azienda comunale Emaya avevano sgomberato il loro presidio su incarico dell’amministrazione comunale.
Verso le 19 gli attivisti tornano in piazza. La pioggia intensa li costringe inizialmente a spostare l’assemblea sotto i portici del Mercat de l’Olivar. Più tardi rientrano sulla piazza, leggono una dichiarazione e mangiano insieme. Nelle vicinanze ci sono diverse pattuglie della polizia.
Lo scontro sullo sgombero
Secondo gli attivisti, gli agenti hanno detto loro che devono restare in piedi per appellarsi al diritto di riunione: non possono sedersi né sdraiarsi. Il gruppo lo considera un ulteriore tentativo di intimidazione. Critica inoltre il fatto che il Comune avesse già rimosso, prima dello sgombero, i pallet che delimitavano il presidio.
Gli attivisti ritengono illegittimo lo sgombero e, a loro dire, stanno preparando una denuncia penale. Il delegato del governo per le Baleari, Pere Joan Pons, aveva espresso preoccupazione per l’operato dell’amministrazione comunale. Sui posti dove dormire per le persone senza casa, le versioni del Comune e del gruppo divergono: il Comune afferma che i servizi sociali avevano proposto alternative, ma una portavoce del gruppo lo nega.
La protesta proseguirà
Gli attivisti vogliono ora concentrare le energie sullo sciopero generale dell’11 novembre. Annullano un incontro previsto sulla Plaza Madrid e invitano invece a partecipare a un’assemblea sulla Plaza de España l’8 novembre. Tra le loro richieste ci sono affitti più bassi e più alloggi di edilizia sociale pubblica.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com