L’UE fissa condizioni per le restrizioni locali ad Airbnb
Le autorità locali potranno introdurre restrizioni per Airbnb e norme sulle seconde case solo se dimostreranno con dati concreti la pressione sul mercato abitativo. Lo prevede una proposta della Commissione europea, presentata mercoledì 9 settembre a Bruxelles. La legge prevista sull’edilizia abitativa accessibile non darà invece il via libera a divieti generalizzati.
Per ogni misura, le autorità dovranno valutarne l’obiettivo e le conseguenze. Dovranno dimostrare che gli affitti brevi, come quelli offerti su Airbnb, producono effetti negativi rilevanti sul mercato immobiliare locale per dimensioni, frequenza o utilizzo commerciale.
La pressione sul mercato abitativo deve essere dimostrata per almeno 3 anni
Una limitazione potrà essere presa in considerazione solo se i problemi del mercato abitativo, o le conseguenze sull’accessibilità economica e sulla disponibilità degli alloggi, persistono da almeno 3 anni. Le autorità dovranno inoltre dimostrare che la loro risposta è proporzionata e che misure meno restrittive non sarebbero altrettanto efficaci.
Come ulteriore criterio, Bruxelles indica le zone sotto pressione, dove il costo di un’abitazione supera 8 anni di reddito netto annuo. Ogni norma contro gli affitti brevi dovrà limitarsi al caso specifico e rispettare la certezza del diritto e i diritti fondamentali.
Al massimo 5 anni, senza sostituire le nuove costruzioni
Le misure potranno restare in vigore per un massimo di 5 anni. In seguito, potranno essere riesaminate dopo una nuova valutazione condotta con lo stesso metodo. Secondo la Commissione, tuttavia, le restrizioni non dovranno sostituire la costruzione o la ristrutturazione di abitazioni come risposta alla carenza strutturale di alloggi.
Bruxelles intende offrire maggiore certezza del diritto alle autorità locali anche per quanto riguarda le seconde case e gli alloggi lasciati vuoti per lunghi periodi. Le condizioni previste al momento dell’acquisto non potranno avere effetto retroattivo, dovranno includere norme transitorie e tenere conto, ad esempio, di periodi di inutilizzo più lunghi dovuti a un trasferimento temporaneo per motivi di lavoro o a un lungo ricovero ospedaliero.
I governi riuniti nel Consiglio e il Parlamento europeo dovranno ancora negoziare la forma definitiva della legge. Dopo la sua entrata in vigore, dovrà essere applicata anche alle norme già approvate.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com