Ricorso delle Baleari: la Corte annulla il decreto sulle università
Le norme più severe per le nuove università in Spagna sono state annullate. Dopo un ricorso della comunità autonoma delle Isole Baleari, la Corte suprema ha dichiarato nullo un decreto del governo. L’8 ottobre 2026 il ministero della Scienza, dell’Innovazione e delle Università ha dichiarato di rispettare la sentenza, pur non condividendola.
La procedura d’urgenza non era sufficientemente motivata
La Corte non contesta il contenuto del decreto, ma la procedura seguita: il governo non aveva motivato a sufficienza il ricorso alla procedura d’urgenza. Secondo i giudici mancava quindi anche la base giuridica per rinunciare alla consultazione pubblica preventiva. L’amministrazione statale spagnola dovrà sostenere le spese processuali, pari a 6.000 euro.
Il ministero ribatte che il Consiglio di Stato aveva approvato espressamente la procedura d’urgenza. Aggiunge che, in seguito, durante la consultazione pubblica sono arrivati più di 60 pareri, di cui si è tenuto conto.
Il ministero lavora a nuove norme
Con il decreto, il governo voleva imporre requisiti più severi per istituire università pubbliche e riconoscere quelle private. Secondo il ministero, tra questi figuravano i pareri vincolanti delle agenzie per la qualità. Il ministero ricorda che in Spagna ci sono 50 università pubbliche e 49 private e continua a ritenere urgente regolamentare il settore.
Il ministero ha comunicato che sta già lavorando a nuove norme. Intende adottarle il prima possibile, nel rispetto dei limiti fissati dalla sentenza.
Argomenti: processi · istruzione
Fonte: Europa Press / Mallorca.com