Riforma dell’assistenza: voto finale al Congresso mercoledì
Mercoledì 16 settembre il Congresso di Madrid deciderà definitivamente sulla riforma delle leggi in materia di assistenza e disabilità. I deputati voteranno per accettare o respingere le modifiche apportate dal Senato.
La scorsa settimana il Senato ha approvato la riforma con 235 voti favorevoli, 23 astensioni e nessun voto contrario. Hanno sostenuto il testo Partido Popular, socialisti e Junts; Vox, PNV, Esquerra Republicana ed EH Bildu si sono astenuti.
45 modifiche dal Senato
Il testo ora in esame contiene 45 emendamenti del Partido Popular. Tra questi, la LOMLOE non dovrà più privilegiare l’istruzione inclusiva rispetto alla scuola speciale.
Il ministro degli Affari sociali Pablo Bustinduy, il cui ministero ha promosso la riforma, chiede un sostegno unanime nel voto al Congresso. Ha definito il progetto la più grande riforma sociale della legislatura e il cambiamento più significativo del sistema di protezione sociale degli ultimi decenni.
Rampe, prestazioni e miliardi per l’assistenza
La riforma dovrebbe obbligare i condomìni a richiedere aiuti pubblici per lavori come l’installazione di rampe o ascensori. Inoltre, prestazioni e servizi di assistenza non saranno più incompatibili tra loro. A partire da un determinato livello di assistenza, potrà essere riconosciuta automaticamente una disabilità; sarà inoltre introdotta la figura dell’assistente personale.
Lo Stato dovrà essere obbligato per legge a finanziare il 50 percento del Sistema per l’autonomia e l’assistenza. La riforma prevede inoltre un finanziamento aggiuntivo di 6.200 milioni di euro per le comunità autonome tra il 2026 e il 2027. Il Partido Popular sottolinea anche le modifiche ai criteri di accesso ai servizi e un’IVA del 4 percento per i lavori di abbattimento delle barriere nelle abitazioni principali e nelle aree comuni.
Argomenti: questioni sociali · politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com