Riforma assistenza: associazioni chiedono fondi per nuovi diritti
La riforma dell’assistenza introduce nuovi diritti per le persone non autosufficienti e con disabilità, ma secondo le associazioni, senza fondi sufficienti rischia di deludere molte famiglie. Il Congresso dei deputati di Madrid ha approvato definitivamente mercoledì la riforma delle leggi sulla non autosufficienza e sulla disabilità. Le organizzazioni degli anziani e delle persone con disabilità parlano di un «progresso storico», ma chiedono finanziamenti stabili.
Il Consiglio spagnolo per la difesa della disabilità e della non autosufficienza avverte: l’aumento di prestazioni, servizi e obblighi per il sistema deve essere garantito anche da risorse economiche sufficienti. Altrimenti la riforma rischia di trasformarsi in un’occasione mancata e di creare aspettative irrealizzate per migliaia di famiglie.
Tempi d’attesa e differenze regionali
Le associazioni richiamano l’attenzione sui problemi già esistenti nell’assistenza. Tra questi figurano liste d’attesa, ritardi amministrativi e forti differenze regionali nell’accesso ai servizi e alle prestazioni.
La Confederazione spagnola delle organizzazioni degli anziani chiede che le associazioni degli anziani siano coinvolte nel monitoraggio della riforma. L’attenzione è rivolta soprattutto alla riduzione dei tempi d’attesa per il riconoscimento dei livelli di assistenza e per l’assegnazione delle prestazioni. Anche l’assistenza personale e la teleassistenza dovrebbero essere riconosciute come servizi complementari e compatibili tra loro.
Le famiglie garantiscono oltre l’80 percento dell’assistenza
Secondo le organizzazioni degli anziani, in Spagna oltre l’80 percento dell’assistenza è fornito dalle famiglie. Spesso sono persone anziane ad assistere altre persone anziane, frequentemente senza sostegno e senza risorse sufficienti.
La piattaforma degli anziani e dei pensionati chiede quindi che l’attuazione concreta e il finanziamento della riforma rendano davvero effettivi i nuovi diritti. Il Consiglio per la difesa della disabilità e della non autosufficienza chiede inoltre indicatori pubblici di controllo, obiettivi verificabili per tutte le amministrazioni competenti e un patto di Stato che tuteli il sistema dai cambi di governo.
Argomenti: questioni sociali · politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com