Ryanair fa pressione sulla Spagna per l’arrivo di nuovi jet
Una parte dei 300 nuovi Boeing 737 MAX-10 potrebbe non arrivare in Spagna: Ryanair chiede tariffe aeroportuali più basse e avverte che potrebbe spostarsi su altri mercati europei. La compagnia aerea low cost reagisce così al piano tariffario per gli aeroporti spagnoli gestiti da Aena, approvato martedì. Il piano prevede un aumento annuo dello 0,33 percento dal 2027 al 2031.
3 centesimi in più per passeggero
Il documento che regola le tariffe aeroportuali, denominato DORA III, secondo il governo aumenta di fatto solo di poco la tariffa media. Per ogni passeggero si tratta di circa 3 centesimi in più all’anno. Ryanair accoglie con favore la decisione del governo di non accettare l’aumento più consistente proposto da Aena per i prossimi 5 anni.
Per la compagnia aerea, però, non basta. Chiede vere riduzioni tariffarie e ricorda che le tariffe sono già aumentate dell’11 percento dal 2024. Secondo l’azienda, un aumento più marcato avrebbe indebolito sensibilmente la competitività della Spagna.
Ryanair indica 5 mercati alternativi
Secondo Ryanair, la compagnia ha già ritirato capacità da diversi aeroporti spagnoli con costi elevati. Gli investimenti sono confluiti in Marocco, Italia, Albania, Svezia e Slovacchia, dove gli aeroporti attirano traffico offrendo sconti sulle tariffe.
La compagnia aerea intende continuare a crescere in Spagna nei prossimi anni. I nuovi aerei, però, saranno assegnati soprattutto a Paesi e aeroporti che offrono costi di accesso particolarmente competitivi. Ryanair chiede quindi al governo e ad Aena di collaborare, affinché la Spagna non perda ulteriore terreno rispetto ad altre destinazioni europee.
Argomenti: traffico aereo · traffico · turismo
Fonte: Europa Press / Mallorca.com