Sahrawi, la PP vuole abolire l’accesso diretto alla cittadinanza
Per i sahrawi nati nella Westsahara prima del 29 settembre 1977 potrebbe chiudersi la strada diretta al passaporto spagnolo. Mercoledì la PP, il partito popolare conservatore, vuole eliminare la norma che la prevede da un disegno di legge all’esame della commissione Giustizia del Senato a Madrid. Al suo posto, i sahrawi della Westsahara potrebbero chiedere la cittadinanza spagnola dopo 2 anni di residenza legale in Spagna.
Come la PP vuole modificare la legge
La PP intende presentare in commissione fino a 9 emendamenti e al Senato dispone della maggioranza. La sua proposta elimina la possibilità di ottenere la cittadinanza senza risiedere legalmente in Spagna e la procedura amministrativa prevista a questo scopo. Verrebbe meno anche l’applicazione dedicata alla gestione delle domande.
Sarà il governo a stabilire in seguito, con un regolamento, come dimostrare le origini sahrawi per beneficiare del periodo di residenza ridotto. La PP vuole inoltre posticipare l’entrata in vigore della legge dopo la pubblicazione: da 4 a 6 mesi.
I prossimi passaggi al Senato
Il disegno di legge è passato al Congresso a inizio settembre; allora la PP si era astenuta. Se la commissione Giustizia approverà le modifiche, il testo passerà all’aula del Senato. Tornerà poi al Congresso, che voterà soltanto sulle modifiche. Vox ha inoltre presentato una proposta di veto e chiede che l’intero disegno di legge torni al Congresso.
Il testo attuale prevede che i sahrawi nati nella Westsahara prima del 29 settembre 1977 possano ottenere direttamente la cittadinanza, anche senza risiedere legalmente in Spagna. I loro discendenti di 1° grado avranno 5 anni per chiederla a loro volta.
Argomenti: politica
Fonte: Europa Press / Mallorca.com