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Medici minacciano uno sciopero a oltranza contro la legge

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Medici e medici specialisti minacciano uno sciopero a oltranza contro il progetto di Estatuto Marco, una legge che riguarda le loro condizioni di lavoro. L'associazione professionale APEMYF ha annunciato l'iniziativa il 1. settembre a Madrid. Chiede al governo e ai gruppi parlamentari di modificare norme che ritiene inaccettabili.

Archivo - Imagen de archivo de la participación de APEMYF en una huelga contra el Estatuto Marco.
Europa Press

Il progetto di legge approvato dal Consiglio dei ministri ignora le richieste dei medici, ha dichiarato APEMYF. Secondo l'associazione, l'orario di lavoro di medici e medici specialisti può arrivare fino a 75 ore alla settimana. Questa norma non si applica nello stesso modo alle altre professioni sanitarie.

Critiche ai turni di 24 ore

APEMYF critica soprattutto il mantenimento dei turni di 24 ore. Nel progetto sono indicati come una possibilità volontaria. Nella pratica, però, potrebbero essere decisive le cosiddette «esigenze di servizio», secondo l'associazione.

Orari di lavoro troppo lunghi, turni di 24 ore e riposo insufficiente portano all'esaurimento, aumentano il rischio di errori e rendono più difficile garantire ai pazienti un'assistenza di massima qualità, avverte APEMYF. L'organizzazione accusa il governo di voler mantenere il progetto nonostante queste conseguenze.

Prossimi passi il 9. settembre

La Unión Médica y Facultativa (UMYF) intende annunciare mercoledì 9. settembre i prossimi passi dopo l'approvazione dell'Estatuto Marco. APEMYF chiarisce che, se governo e Parlamento non correggeranno il progetto, l'associazione è pronta a iniziare uno sciopero a oltranza.

Il gruppo ritiene che le norme per medici e medici specialisti siano particolarmente gravose. Critica inoltre il fatto che il progetto venga portato avanti, secondo la sua ricostruzione, con il sostegno dei sindacati generali e del sindacato professionale degli infermieri.

Fonte: Europa Press / Mallorca.com