UGT annuncia settimana di sciopero nel settore della carne a novembre
UGT FICA annuncia per l’inizio di novembre una settimana di sciopero generale nell’industria della carne. Il conflitto sul contratto collettivo nazionale si intensifica a Madrid, dopo che la parte datoriale continua a bloccare le trattative, secondo quanto riferisce il sindacato. Stando alle associazioni datoriali, sono coinvolti più di 124.000 lavoratori.
Il sindacato UGT FICA definisce l’ultima proposta delle associazioni Anice, Fecic e Agemcex «breve, insufficiente e inaccettabile». Secondo il sindacato, i datori di lavoro offrono un aumento salariale del 3,5% per il 2026, del 2,5% per il 2027 e del 2% per il 2028: in tutto l’8% in 3 anni. UGT FICA ricorda che ad agosto l’inflazione era al 4,3%.
Scontro su salari e ritmi di produzione
UGT FICA critica inoltre gli elevati ritmi di produzione. Secondo il sindacato, alcune aziende pretendono ritmi senza nemmeno misurare la produzione. Una situazione che danneggia la salute dei lavoratori.
Poiché i datori di lavoro non hanno voluto cedere sui punti ritenuti più importanti dal sindacato, UGT FICA sta ora preparando mobilitazioni. Secondo il sindacato, sfoceranno in una settimana di sciopero all’inizio di novembre.
I datori di lavoro ricorrono alla conciliazione
Le 3 associazioni datoriali hanno avviato a loro volta una procedura per conflitto collettivo presso il Servizio interconfederale di mediazione e conciliazione, SIMA. È il passaggio obbligatorio prima di un’eventuale azione legale davanti al Tribunale nazionale contro UGT FICA, CCOO Industria e CIG.
Anice, Fecic e Agemcex accusano i sindacati di non negoziare seriamente le proposte dei datori di lavoro. Le associazioni sottolineano di aver migliorato del 40%, dal 2,5% al 3,5%, la loro proposta salariale per il 2026 nell’ultima riunione. Ribadiscono inoltre di voler raggiungere un accordo.
Argomenti: processi · scioperi · mercato del lavoro
Fonte: Europa Press / Mallorca.com