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Spagna, i tempi d’attesa partirebbero dalla richiesta del medico

Responsabile del contenuto: Frank Menze

In Spagna, per i pazienti l’attesa dovrebbe iniziare già dal giorno in cui il medico prescrive la prestazione. Venerdì l’Interterritoriale Rat des Nationalen Gesundheitssystems esaminerà la proposta del ministero della Salute, che punta a rendere i dati sulle liste d’attesa più uniformi e trasparenti in tutto il Paese.

Archivo - Imagen de archivo de un Consejo Interterritorial del Sistema Nacional de Salud (CISNS).
Europa Press

Saranno rilevati anche i tempi dell’assistenza primaria

Secondo la proposta, l’attesa inizia il giorno in cui il medico prescrive la prestazione, anche se l’iscrizione nel registro può avvenire fino a 5 giorni di calendario dopo. Saranno rilevati i tempi d’attesa per gli appuntamenti negli ambulatori ospedalieri, gli accertamenti diagnostici e terapeutici e gli interventi chirurgici. Per la 1ª volta saranno misurati anche i tempi d’attesa nell’assistenza primaria.

Il consiglio esaminerà i fondi per cure e prevenzione

All’ordine del giorno c’è anche la distribuzione di 50.268.707 euro alle comunità autonome e al Nationale Institut für Gesundheitsmanagement. I fondi sono destinati, tra l’altro, alla formazione continua del personale medico e ai programmi per la donazione di sangue, midollo osseo e organi.

Altri fondi andranno a strategie contro le malattie rare e neurodegenerative, tra cui la sclerosi laterale amiotrofica (ALS). Il consiglio discuterà inoltre di 3 milioni di euro per la prevenzione sanitaria, 7 milioni di euro per i sistemi di sorveglianza, anche in materia di cancro e salute mentale, e 5 milioni di euro per i sistemi di sorveglianza e le attrezzature delle unità per la donazione di plasma.

Argomenti: sanità · politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com