Spagna minaccia di bloccare nuove lingue ufficiali dell’UE
La Spagna non intende accettare nuove lingue ufficiali dell’Unione europea nei futuri allargamenti finché catalano, basco e galiziano non saranno a loro volta lingue ufficiali dell’UE. Il 5 settembre, a Madrid e Bruxelles, il Ministero degli Esteri alza i toni nella disputa sulle 3 lingue regionali spagnole. La Spagna ha chiesto di affrontare il tema «lingue ufficiali e allargamento» nel prossimo Consiglio Affari generali.
«Per la Spagna non è possibile accettare nuove lingue ufficiali se prima non sarà approvato lo status di lingue ufficiali per catalano, basco e galiziano», hanno dichiarato fonti del Ministero degli Esteri. Il governo ribadisce inoltre il suo deciso sostegno al processo di allargamento dell’UE.
L’unanimità resta l’ostacolo
La Spagna aveva chiesto il riconoscimento ufficiale delle 3 lingue nell’agosto 2023. Per ottenerlo deve avere il consenso di tutti i 27 Stati dell’UE. Finora questa unanimità non c’è.
In un tentativo del luglio 2025, circa 10 partner respinsero la proposta, guidati dalla Germania. Anche dopo un incontro a maggio tra il ministro degli Esteri José Manuel Albares e il suo omologo tedesco, il Ministero degli Esteri tedesco ha mantenuto le sue riserve.
Prossimo appuntamento il 22 settembre
Il 22 settembre il governo spagnolo potrà illustrare nuovamente la propria posizione. Tuttavia, durante l’incontro non è atteso un dibattito approfondito sull’argomento. È la prima volta dal luglio 2025 che il riconoscimento di catalano, basco e galiziano torna all’ordine del giorno.
Per superare le riserve, la Spagna ha offerto di sostenere direttamente i costi aggiuntivi. La Commissione europea, facendo riferimento all’irlandese, li stima in circa 132 milioni di euro all’anno. Il governo ha inoltre proposto di introdurre inizialmente le 3 lingue solo in parte dal 2027: verrebbero tradotti soltanto i regolamenti del Consiglio e del Parlamento europeo. Secondo la Spagna, nella scorsa legislatura ciò avrebbe riguardato il 3 % di tutti gli atti giuridici.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com