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Isole Baleari: MÉS denuncia più di 100.000 abitazioni vuote

Responsabile del contenuto: Frank Menze

600 euro per una stanza: è l’esempio con cui il portavoce di MÉS Lluís Apesteguia descrive la crisi abitativa nelle Baleari il 21 ottobre 2026. A Palma, in Parlamento, attacca la presidente delle Baleari Marga Prohens. Secondo i suoi dati, nelle isole ci sono più di 100.000 abitazioni vuote, a cui si aggiungono oltre 100.000 seconde case.

Archivo - El portavoz de MÉS per Mallorca, Lluís Apesteguia, en el Parlament
Europa Press

MÉS vuole frenare la speculazione

Apesteguia accusa il governo di puntare soprattutto su nuove costruzioni e sgravi fiscali per chi può già permettersi una casa. Per affrontare il problema abitativo, sostiene, conta invece come vengono usate le case esistenti. In alcune località, dice, ormai gli alloggi vengono affittati solo a settimane.

MÉS per Mallorca ha presentato una proposta di legge per modificare la normativa edilizia delle Baleari. Il partito vuole garantire che i terreni siano destinati a uso abitativo e impedire la speculazione. Apesteguia critica anche una modifica legislativa che consente ai fondi d’investimento di acquistare abitazioni a prezzo calmierato.

Obiettivo: non più di 13 milioni di turisti

MÉS si occupa anche del costo della vita. Il partito propone un prezzo massimo per la benzina, che non superi di oltre il 5% quello della Spagna peninsulare. Chiede inoltre un salario minimo specifico per le isole.

Apesteguia chiede un piano di 10 anni per il turismo nelle Baleari. L’obiettivo è arrivare a 13 milioni di turisti. Secondo la proposta, una tassa turistica più alta dovrebbe fruttare ogni anno 120 milioni di euro da destinare ad altri settori economici. Per ora sono richieste di MÉS, non misure approvate.

Argomenti: casa e abitazioni · politica · Palma · Santanyí

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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