Spagna: stop agli sfratti dei fragili da parte dei fondi fino al 2030
In Spagna, per il momento, alcuni fondi non possono far sfrattare le persone vulnerabili dalle loro abitazioni. Il decreto sulla casa è entrato in vigore giovedì 8 ottobre 2026 e sospende questi sfratti fino al 31 dicembre 2030. La misura si applica quando a chiedere lo sfratto sono fondi o società che acquistano in massa prestiti non rimborsati o immobili a prezzi inferiori a quelli di mercato.
Se a chiedere lo sfratto sono altri soggetti, la procedura può essere sospesa fino a 3 anni. Il decreto prevede verifiche annuali e indennizzi per gli affitti non riscossi e le spese per le utenze.
2 mesi per trovare un’altra casa
Se gli inquilini vulnerabili rischiano lo sfratto per affitti non pagati, l’amministrazione competente ha al massimo 2 mesi dalla comunicazione del tribunale per offrire loro un’altra abitazione. Se non ci riesce, deve pagare gli affitti arretrati, quelli successivi già scaduti e le spese processuali. Il debito viene così saldato, lo sfratto fermato e il contratto di affitto resta in vigore.
Se nemmeno l’amministrazione paga, diventa debitrice del proprietario. Gli inquilini possono restare nell’abitazione fino alla scadenza del contratto, purché continuino a essere considerati vulnerabili.
Nuove regole per affitti temporanei e stanze
I contratti di affitto a termine senza un motivo giustificato saranno considerati contratti per abitazione stabile. Lo stesso vale se si susseguono più di 2 contratti di questo tipo. Quando le stanze vengono affittate separatamente, la somma dei canoni non può superare l’affitto dell’intera abitazione.
Gli annunci di affitto devono indicare l’indice dei prezzi e i canoni praticati negli ultimi 5 anni. I proprietari non possono far pagare agli inquilini le spese di intermediazione immobiliare.
Affitti turistici: l’imposta arriverà più avanti
Per gli affitti turistici inferiori a 30 notti, dal 1 dicembre 2026 è prevista un’IVA del 10%, a meno che l’alloggio non sia la residenza principale di chi lo affitta. Le piattaforme turistiche che non trasmettono i dati obbligatori rischiano multe fino a 1.000.000 di euro o al 2% del fatturato.
Un secondo decreto sulla casa, distinto dal primo, dovrebbe entrare in vigore solo il 15 novembre. Secondo quanto riportato, a differenza del decreto già in vigore, non dovrebbe ottenere la conferma del Parlamento.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com