Tassa sulle compagnie petrolifere: la Spagna chiede una soluzione comune nell'UE
Per un'eventuale imposta straordinaria sulle compagnie petrolifere, la Spagna punta a una soluzione comune dell'Unione europea. Durante una visita a Gatika, in Vizcaya, il 21 settembre il segretario di Stato all'Energia Joan Groizard ha dichiarato che un'iniziativa nazionale isolata potrebbe frammentare il mercato unico dell'UE.
Groizard ha inoltre ricordato i difficili equilibri di maggioranza nel Parlamento spagnolo. In passato, misure simili sugli utili cosiddetti «piovuti dal cielo» non avevano ottenuto un sostegno sufficiente.
La Spagna propone a Bruxelles strumenti comuni
Secondo Groizard, la Spagna e altri Stati dell'UE hanno già inviato diverse lettere alla Commissione europea. La Commissione dovrebbe valutare e sviluppare strumenti applicabili a livello europeo.
Serve una risposta comune per evitare che singole misure nazionali frammentino il mercato unico. Per questo la Spagna sta lavorando a una soluzione europea anziché esclusivamente nazionale.
Per Groizard, la Spagna è più preparata sui prezzi dell'energia
Parlando dei prezzi dell'elettricità, Groizard ha fatto riferimento alla crisi energetica seguita all'inizio della guerra in Ucraina. Questa volta la Spagna sarebbe decisamente più preparata, soprattutto grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili.
In estate i prezzi dell'elettricità sono comunque aumentati per l'influenza dei prezzi del gas. Tuttavia, secondo Groizard, la Spagna si trova in una posizione migliore rispetto alla grande maggioranza dell'Europa. Il governo segue attentamente l'andamento dei prezzi e intende mettere in campo gli strumenti necessari per tutelare i consumatori.
Argomenti: Salute · Politica · Economia
Fonte: Europa Press / Mallorca.com