Can Picafort: 24 attività e oltre 429.000 euro al centro della disputa
A Can Picafort, a Maiorca, le autorità stanno esaminando l’uso di terrazze e altre strutture su suolo pubblico: sono in corso procedimenti a carico di 24 attività per un presunto utilizzo non autorizzato. Martedì 3 novembre, l’organizzazione ambientalista GOB ha chiesto controlli congiunti lungo la costa di Maiorca. Teme che anche in altre località alcune attività occupino spazi senza autorizzazione.
In ballo oltre 429.000 euro
Secondo il GOB, i procedimenti riguardano ristoranti, bar, supermercati e hotel. L’importo complessivo supera i 429.000 euro: comprende le sanzioni proposte e i profitti che le attività dovrebbero versare all’amministrazione.
Per il GOB, questi casi mostrano che il presunto utilizzo non autorizzato di spazi pubblici sul lungomare di Can Picafort non riguarda soltanto singole piccole attività.
Il GOB chiede controlli lungo la costa
L’organizzazione chiede alla Balearen-Regierung, all’Inselrat von Mallorca, alla Demarcación de Costas e ai comuni costieri di cercare insieme altri casi. Chiede inoltre alle autorità di rendere pubblici i risultati dei controlli, le autorizzazioni esistenti e le misure adottate per ripristinare la legalità.
Il GOB chiede conseguenze politiche
Secondo il GOB, 3 dei primi 6 procedimenti riguardano la società Laumae Garrido SLU, legata a Eugenio Garrido, consigliere comunale di Santa Margalida, a Maiorca, con deleghe al commercio e al turismo.
Già il 4 settembre il GOB aveva chiesto conseguenze politiche e che a Garrido fossero revocate le competenze sulla gestione delle spiagge. Secondo l’organizzazione, finora non sono arrivati né una risposta né un provvedimento. Il GOB ribadisce la richiesta.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com