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Test HIV dal medico: 400 casi ancora non rilevati alle Baleari

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Negli studi medici e nelle cliniche delle Baleari, i test per l’HIV e l’epatite C dovrebbero diventare più spesso parte di un esame del sangue già previsto. A questo scopo, il 16 settembre IbSalut ha avviato il programma Focus. L’obiettivo è individuare prima le infezioni: alle Baleari si stima che circa 400 persone convivano con l’HIV senza saperlo.

Archivo - Imagen de recurso de tubos para pruebas analíticas de sangre.
Europa Press

Il programma punta su uno screening opportunistico. Ciò significa che chi effettua un esame del sangue per qualsiasi motivo può essere sottoposto al test per l’HIV e l’epatite C anche senza fattori di rischio noti, sintomi o patologie specifiche.

I test entrano nella routine degli studi medici

Focus intende integrare gradualmente questi esami nella normale assistenza sanitaria. Dove possibile, i sistemi informatici individueranno i pazienti che soddisfano i criteri stabiliti, rendendo più semplice per i medici richiedere i test.

Dove questa automazione non è possibile, il progetto punta sulla formazione e sulla sensibilizzazione del personale sanitario. Oltre a IbSalut, partecipano tra gli altri l’ospedale universitario Son Espases, l’assistenza primaria, il centro per le infezioni sessualmente trasmissibili Caits, l’istituto di ricerca sanitaria delle Baleari IdISBa e il servizio sanitario pubblico.

Individuare prima, indirizzare più rapidamente

Il programma, previsto per 4 anni con rinnovi annuali, mira a ridurre le diagnosi tardive e a indirizzare più rapidamente le persone coinvolte verso équipe specializzate dopo un risultato positivo. In questo modo, il trattamento e l’assistenza medica possono iniziare prima che insorgano complicazioni o peggioramenti delle condizioni di salute.

Gilead Sciences finanzia lo screening, mentre IdISBa coordina e gestisce il progetto insieme alle équipe di Son Espases, dell’assistenza primaria e di Caits. Focus è già attivo in altre regioni: dal 2018 il programma ha reso possibili in Spagna e Portogallo oltre 1,5 milioni di test per l’HIV e le epatiti B e C.

Argomenti: sanità

Fonte: Europa Press / Mallorca.com