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Nuove piste sul tumore al colon grazie alla ricerca a Maiorca

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Una nuova firma lipidica nel tumore al colon offre ai ricercatori di Maiorca indizi sulla diffusione delle cellule tumorali. Mercoledì 23 settembre, l’autorità sanitaria delle Baleari ha messo in evidenza il lavoro dell’Istituto di ricerca sanitaria delle Baleari (Idisba) di Palma.

Un investigador del Instituto de Investigación Sanitaria de Baleares (Idisba) en sus estudios.
Europa Press

Un progetto coordinato dall’Idisba e pubblicato sulla rivista specializzata „eBioMedicine“ descrive 4 tipi di cellule tumorali. L’elemento decisivo è la composizione lipidica delle loro membrane cellulari. Secondo lo studio, i modelli seguono un ordine preciso all’interno del tumore.

Nuovi indizi sulle metastasi

Lo studio ha individuato anche caratteristiche particolari nelle metastasi, legate al metabolismo dell’acido docosaesaenoico. Questo fornisce nuovi indizi su come le cellule tumorali si adattino e si diffondano in altri organi.

Queste conoscenze potrebbero in futuro contribuire a personalizzare maggiormente gli strumenti diagnostici e le terapie per le persone con tumore al colon. I ricercatori utilizzano inoltre l’imaging molecolare e la spettrometria di massa per analizzare le differenze all’interno dei tumori. Una nuova piattaforma per queste procedure dovrebbe rafforzare la capacità di ricerca delle Baleari.

8 gruppi di ricerca contro il cancro

Il settore oncologico dell’Idisba comprende 8 gruppi di ricerca specializzati. Altri team lavorano su singoli temi legati al cancro. Le attività spaziano dalla ricerca di base agli studi clinici, fino alla medicina di precisione.

L’attenzione si concentra anche sulle metastasi nel tumore al seno, su nuovi bersagli terapeutici nei sarcomi e sull’analisi genetica dei tumori ereditari. Vengono inoltre impiegati strumenti basati sull’intelligenza artificiale per riconoscere meglio le varianti genetiche di rischio.

Per il tumore al seno e al colon, i team cercano biomarcatori che consentano una diagnosi più precoce e il monitoraggio dei pazienti. Per il tumore ovarico avanzato sviluppano, tra l’altro, sistemi che rilascino localmente i farmaci dopo un intervento chirurgico. Studiano inoltre in che modo le abitudini di vita influenzino il rischio di cancro.

Argomenti: cultura · sanità

Fonte: Europa Press / Mallorca.com