Maiorca compie il primo passo verso il turismo dell’olio d’oliva
Maiorca vuole trasformare oliveti, frantoi e cucina dell’isola in un’esperienza più coinvolgente per i turisti. Giovedì il Consell de Mallorca ha deciso di aderire all’Associazione Spagnola dei Comuni Olivicoli AEMO. Questo passo dovrebbe aprire a Maiorca la strada del turismo dell’olio d’oliva.
Insieme a 8 amministrazioni provinciali, AEMO promuove il progetto Oleoturismo España. L’iniziativa collega le aree di coltivazione spagnole con l’obiettivo di sviluppare la coltivazione delle olive e la produzione di olio come proposta turistica sostenibile e di qualità.
L’adesione non equivale ancora all’ingresso nel programma
Secondo il Consell, con l’adesione ad AEMO Maiorca soddisfa un requisito necessario per poter ottenere in seguito la certificazione di destinazione Oleoturismo España. Solo allora l’isola potrà entrare nel programma nazionale.
Anche i comuni di Maiorca potranno partecipare alla promozione congiunta senza dover aderire singolarmente ad AEMO. In seguito, anche le aziende del settore potranno unirsi al progetto.
L’olio d’oliva deve essere più di un prodotto
Il progetto non mette al centro soltanto l’olio. Comprende anche i paesaggi degli olivi, le aree di coltivazione, i frantoi, la gastronomia, i mestieri tradizionali e la cultura dell’olivo radicata a Maiorca.
Il consigliere della presidenza Toni Fuster ha dichiarato che Maiorca non può restare fuori da un progetto che fa parte della storia, del paesaggio e dello stile di vita dell’isola. Non si tratta di attirare più turisti, ma di fare in modo che quelli già presenti conoscano e apprezzino meglio i prodotti locali.
Secondo il Consell, Oleoturismo España rafforzerà anche le comunità locali. Ne potranno beneficiare agricoltori, produttori, frantoi e aziende locali che preservano la cultura dell’olio d’oliva.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com