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UE: da domenica 2 euro per ogni articolo dai Paesi extra UE

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Da domenica 1 novembre, nell’Unione europea si pagheranno 2 euro di spese di gestione per ogni articolo ordinato online da un Paese extra UE. A versarli sarà il soggetto responsabile dei costi d’importazione, non direttamente l’acquirente. La regola vale in tutti gli Stati membri e riguarda anche gli ordini su piattaforme come Shein e Temu.

Archivo - Banderas de la UE frente al edificio Europa, sede del Consejo Europeo y del Consejo de la UE
Europa Press

2 euro in aggiunta al dazio già in vigore

La nuova tariffa si aggiunge al dazio di 3 euro applicato da luglio agli articoli importati in spedizioni di valore non superiore a 150 euro. A differenza della nuova tariffa, l’UE calcola questo dazio in base alla categoria merceologica: più articoli della stessa categoria in un pacco possono essere tassati complessivamente per 3 euro. Se le categorie sono diverse, possono essere applicati 3 euro per ciascuna.

Con i 2 euro, l’UE intende coprire i costi sostenuti dalle autorità doganali per gestire e controllare le spedizioni. Tra le attività rientrano la verifica delle dichiarazioni, l’analisi dei rischi e, quando necessario, il controllo delle merci.

Più spedizioni, più controlli

Nel 2025, secondo i dati diffusi da Brüssel, sono arrivati sul mercato dell’UE circa 5,9 miliardi di articoli di basso valore: 4 volte quelli del 2022. Circa il 90% proveniva dalla Cina. Il numero crescente di spedizioni rende più difficile per le autorità doganali individuare le merci che violano le norme europee sulla sicurezza e sulla tutela dei consumatori.

La Europäische Verbraucherorganisation accoglie con favore la nuova tariffa, ma mette in guardia dal rischio che gli acquirenti scoprano costi nascosti alla fine dell’ordine. Il diritto dell’UE impone che il prezzo totale sia chiaro in anticipo. L’organizzazione chiede inoltre che gli introiti siano effettivamente destinati a rafforzare i controlli doganali.

In futuro, le piattaforme e i venditori di merci provenienti da Paesi extra UE dovranno assumersi maggiori responsabilità per il pagamento dei dazi e il rispetto delle norme dell’UE. Il dazio di 3 euro attualmente in vigore è previsto come misura transitoria fino a luglio 2028. A quel punto dovrebbe entrare in funzione una nuova piattaforma europea di dati doganali per il commercio online.

Argomenti: politica · economia

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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