Università spagnole chiedono finanziamenti: 20% sotto media UE
Le università pubbliche spagnole chiedono a Cartagena un nuovo patto di finanziamento. Secondo la conferenza dei rettori CRUE, gli investimenti sono inferiori del 20% alla media dell'Unione europea. Il presidente della CRUE, Julián Garde, ha avanzato la richiesta il 24 settembre 2026 durante l'inaugurazione dell'anno accademico all'Università Politecnica di Cartagena.
Obiettivo: 1% del prodotto interno lordo
Garde chiede un accordo tra il governo spagnolo e le comunità autonome che disciplini il finanziamento delle università pubbliche. Ha richiamato l'obiettivo della legge universitaria LOSU: entro il 2030, almeno l'1% del prodotto interno lordo dovrà essere destinato alla formazione universitaria pubblica.
Il presidente della CRUE ha criticato anche il numero di posti disponibili. Da quasi 2 decenni in Spagna non viene fondata alcuna università pubblica, mentre i posti nei corsi di laurea più richiesti aumentano troppo poco. Per lui, questo rappresenta un fallimento sul fronte delle pari opportunità.
Le università svolgono gran parte della ricerca
Garde ha inoltre ricordato il contributo delle università: secondo i suoi dati, le sedi universitarie svolgono l'80% della ricerca nazionale. La Spagna è inoltre il 6° Paese al mondo per numero di istituzioni presenti nello Shanghai-Ranking.
Mathieu Kessler, rettore dell'Università di Cartagena, ha messo in guardia durante l'inaugurazione dall'uso acritico dell'intelligenza artificiale nella didattica universitaria. I sistemi automatizzati non devono sostituire i processi formativi, ha affermato. Le università devono restare luoghi in cui si trasmettono conoscenza, vita e pensiero.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com