Uno studio sul turismo chiede più voce in capitolo per i residenti
Chi vive in Andalusia dovrebbe avere maggiore voce in capitolo nelle decisioni sullo sviluppo del turismo. Uno studio dell'Università di Jaén chiede di non misurare il successo delle destinazioni turistiche soltanto in base al numero di visitatori, pernottamenti e spesa.
Secondo i ricercatori, anche l'abitare, la sicurezza, i servizi pubblici e la qualità della vita sono parametri decisivi. L'Università di Jaén ha reso noto venerdì lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata „Sustainable Development“.
I residenti devono poter valutare il turismo
Gli autori chiedono una pianificazione turistica a lungo termine, capace di andare oltre i cicli politici. Inoltre, le competenze tra le diverse amministrazioni dovrebbero essere delimitate più chiaramente e i soggetti coinvolti dovrebbero partecipare in modo più efficace alla gestione del turismo.
Per loro è particolarmente importante interpellare regolarmente la popolazione delle località turistiche. Gli indicatori sulla soddisfazione dei residenti dovrebbero monitorare gli effetti del turismo sulla vita quotidiana del luogo.
Nessuna regola va bene per tutte le località
Lo studio individua opportunità nelle zone rurali e nelle destinazioni dell'entroterra per distribuire più uniformemente il turismo in Andalusia. La mobilità sostenibile e la tecnologia dovrebbero contribuire a individuare per tempo gli assembramenti di visitatori e a gestirne i flussi, prima che si creino situazioni di sovraccarico.
Tra gli esperti non c'è accordo sugli incentivi fiscali, sulle misure riguardanti gli appartamenti turistici e sugli strumenti per tutelare il commercio locale e l'identità culturale. Secondo i ricercatori, ogni località ha quindi bisogno di norme adeguate: i problemi di una grande città storica, di un comune costiero molto frequentato o di una destinazione rurale sono diversi.
Fonte: Europa Press / Mallorca.com