Salitre Can Picafort è un ristorante di tapas all'estremità orientale del lungomare, dove finiscono i negozi di souvenir e l'abitato prosegue verso Platja de Son Bauló. Il locale si trova leggermente rialzato tra la passeggiata e Carrer Isaac Peral, con accesso da entrambi i lati. L'interno è minimalista, mentre sul davanti si apre una terrazza affacciata sul mare.
Il nome indica la patina salina che il mare lascia su tutto ciò che gli sta vicino. L'idea è semplice: non ci sono antipasti né secondi. Ordini più piatti, arrivano uno dopo l'altro al centro del tavolo e siete voi a decidere il ritmo. Il locale lo dice con grande franchezza: non è un bar, ma un posto dove sedersi e mangiare.

Cosa distingue Salitre Can Picafort
Il locale è piccolo e qui la condivisione non è un'idea di marketing, ma la struttura stessa del menu. Poiché i piatti arrivano singolarmente e in successione, la tavola resta in movimento e la cena si prolunga in modo naturale.
C'è anche una lavagna che cambia in base al mercato e all'ispirazione della cucina. Accanto alle proposte fisse del menu compaiono quindi piatti non sempre disponibili: due visite possono risultare diverse l'una dall'altra.

Due menu in uno: tradizione e Kon-Fusion
Il menu si divide in due parti, entrambe prese sul serio. La prima, presentata come piatti da condividere alla maniera tradizionale, raccoglie i grandi riconoscibili: Pulpo alla galiziana, Pimientos de Padrón, Chorizo del Bierzo al vino rosso, Torreznos di Soria, Patatas Bravas secondo la ricetta della casa, Boquerones e Chipirones fritti, Gambas al Ajillo, cozze al vapore di Albariño, Calamares andaluza, Albóndigas e Champiñones al Ajillo. Le croquetas di pollo e prosciutto sono esplicitamente la ricetta della madre. Un piatto si chiama Cosas del AMOR e riunisce il classico matrimonio spagnolo fra Boquerón marinato nell'aceto e acciuga cantabrica, con una Piparra.
La seconda parte invita ugualmente a condividere, se hai il coraggio, e applica tecniche giapponesi e americane a prodotti mediterranei. Qui trovi Gyozas con gambero ed erba cipollina o con maiale e nota barbecue coreana, Sashimi di tonno rosso, carpaccio di ventresca di tonno con mango, cetriolo e Ponzu, croccanti involucri con Spicy Tuna, Edamame al Togarashi, Bao con Calamares andaluza e aglio nero, salmone in Escabeche di prugne con zenzero sottaceto. Il Pulpo Rock and Roll arriva dalla Plancha con paprika affumicata; la Lechona maiorchina alla pechinese richiama volutamente ciò che ci si aspetta dall'anatra laccata. E poi ci sono proposte quasi introvabili altrove sull'isola: coccodrillo alla Cajun, spiedini di zebra con Yakiniku e manzo menorquino in due diverse preparazioni.
Se non mangi carne, trovi opzioni in entrambe le sezioni: Pimientos de Padrón, Champiñones, Patatas Bravas, Edamame e pane con Alioli.
Chi c'è dietro il locale
Dietro il progetto c'è una famiglia. Juan cura la parte tradizionale, attingendo alle ricette di sua madre, e in cucina lavora con lui sua sorella Fany. Suo fratello Javier si occupa della sala e spiega piatti i cui nomi raramente rivelano cosa arriverà davvero nel piatto. I fratelli Nuñez Luz provengono dal nord della Spagna e vivono sull'isola fin dall'infanzia.
La seconda metà del menu, decisamente più giocosa, nasce da viaggi, esperienza e dal desiderio di mescolare le influenze senza perdere di vista il prodotto. Che nel menu compaia una citazione di Groucho Marx sui princìpi si adatta perfettamente al tono del locale.
Servizi e dotazioni
Parcheggio
- Parcheggio su strada
- Gratuito
Accessibilità
- Ingresso
Pagamento
- Carta di debito
- Contactless
- Carta di credito
Servizio
- Consumo sul posto
- Servizio al tavolo
Dotazioni
- Servizi igienici
- Vegetariano
- Terrazza
- Wi-Fi
Atmosfera
- Informale
- Accogliente
- Alla moda
- Romantico
Animali
- Cani ammessi
Punti di forza
- Buona carta dei vini
- Buon caffè
- Camino
Prenotazioni
- Si accettano prenotazioni
- Prenotazione consigliata
Ideale per
- Famiglie con bambini
- Gruppi



