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Far de sa Creu: il faro all’imbocco del porto di Sóller

Far de sa Creu, Mallorca
Marc Ryckaert ( MJJR ), Wikimedia Commons, CC BY 3.0 (Ritaglio/ridimensionamento via mallorca.com)

Sul lato orientale dell’imboccatura del porto di Port de Sóller, il Far de sa Creu sorge su un promontorio sporgente. Da qui, la sua luce segna il confine tra il mare aperto e la baia protetta. Se guardi il porto solo dal lungomare, di solito vedi il faro come un dettaglio in lontananza. Solo da una prospettiva più ravvicinata ti rendi conto che in questo punto non c’è solo una torre, ma un piccolo pezzo di storia della navigazione maiorchina che si è conservato nel tempo.

Il fascino sta soprattutto nell’armonia tra l’edificio e la sua posizione. Sul lato opposto all’imbocco del porto si trova il Far del Cap Gros; insieme, i due fari incorniciano l’accesso a Port de Sóller. Il Far de sa Creu è ben più di un pittoresco punto di riferimento. Il suo segnale bianco continua a servire alla navigazione e ricorda che, molto prima del suo sviluppo turistico, la baia era un importante punto di accesso alla valle di Sóller.

Particolarmente interessante è il contrasto tra vecchio e nuovo. Il primo faro risale al XIX secolo, ma era stato costruito in un punto problematico. In seguito è stato sostituito da una nuova torre. I resti del faro precedente sono ancora visibili dall’esterno. Questo ti permette di capire, in un unico posto, quanto la storia dei fari sia strettamente legata al vento, alle onde e alle peculiarità geologiche della costa.

Questa visita è perfetta per chi ama l'architettura marittima, la fotografia e i punti panoramici tranquilli. L'esperienza nasce dalla vista esterna, dalla posizione sopra l'imboccatura orientale del porto e dalla prospettiva sulla funzione nautica che il Far de sa Creu svolge ancora oggi.

Storia e significato

L'episodio più insolito nella storia del Far de sa Creu è iniziato con un errore di progettazione. Il faro originale fu costruito nel 1864 sulla Punta de sa Creu e lì entrò in funzione. La sua posizione, però, era troppo vicina a un cosiddetto «bufador»: un’apertura naturale o un canale costiero attraverso il quale, in caso di mare mosso, l’aria e l’acqua possono essere spinte verso l’alto con notevole forza. Quello che su una mappa tranquilla sembrava un posto adatto, si è rivelato problematico in caso di maltempo.

Il primo faro del 1864

Il vecchio faro di Sa Creu entrò in funzione nel 1864. Il suo compito era chiaro: aiutare le navi a individuare il confine orientale dell’imboccatura del porto e a orientarsi grazie a un segnale affidabile quando era buio o la visibilità era scarsa. Proprio in una baia, la cui imboccatura dal mare si trova tra due promontori, un faro del genere ha un’importanza pratica immediata.

La vicinanza al Bufador, però, esponeva la struttura agli effetti della risacca. Durante una tempesta, il mare non solo si infrangeva contro gli scogli, ma, attraverso l’apertura naturale, spingeva acqua e aria verso il faro. La posizione era quindi inadatta a lungo termine. La vecchia struttura fu abbandonata, ma non completamente demolita. I suoi resti sono rimasti sulla costa e oggi costituiscono la differenza fondamentale tra il Far de sa Creu e molti altri fari: qui la prima soluzione, che non ha funzionato, è ancora visibile accanto al suo successore.

Il faro di oggi

L'attuale torre è entrata in funzione nel 1945, sostituendo quella del 1864. La stazione del faro risale quindi al XIX secolo, mentre l'edificio oggi in uso è di epoca successiva. Questa distinzione spiega perché per il Far de sa Creu si possano trovare date diverse: si riferiscono rispettivamente all’inizio dell’attività del faro a Punta de sa Creu e alla torre attuale.

Nonostante i cambiamenti tecnologici, la sua funzione non è cambiata in modo sostanziale. Il faro continua a segnare il lato orientale dell’imboccatura del porto di Port de Sóller. Di fronte, il Far del Cap Gros funge da punto di riferimento sull’altro lato dell’imboccatura. Insieme, i due fari formano una coppia nautica facile da riconoscere: tra di loro si apre la via d’accesso al porto.

Un monumento tecnico ancora in funzione

Il Far de sa Creu non è un semplice cimelio in disuso. La sua luce funziona a elettricità, usa una lente a fascia ed emette un lampo bianco ogni 2,5 secondi. Questi dati non sono solo note tecniche marginali. Descrivono esattamente lo scopo per cui la torre è stata costruita: essere riconosciuta chiaramente in mare e distinguersi dagli altri segnali.

È proprio la convivenza tra rovine e faro ancora in funzione a dare a questo posto la sua profondità storica. Il vecchio edificio racconta della difficile adattamento a una costa esposta, mentre quello nuovo testimonia la continua necessità di una segnaletica sicura. Così, il Far de sa Creu non documenta solo la storia della sua costruzione, ma anche il processo di apprendimento che sta dietro a un’infrastruttura marittima affidabile.

Cosa c'è da vedere

Già da lontano si nota che la Punta de sa Creu non è caratterizzata da un unico stato storico. Il vecchio e il nuovo faro rappresentano due tentativi di rendere navigabile lo stesso punto costiero. Chi osserva più da vicino, quindi, non dovrebbe cercare solo il faro in funzione, ma prestare attenzione anche ai resti della struttura precedente, visibili dall’esterno.

La torre attiva

L'attuale Far de sa Creu ha un'altezza del focolaio di 13 metri. Grazie alla sua posizione elevata sul promontorio, la luce si trova a 35 metri sul livello del mare. Questa differenza tra l’altezza della torre e quella del fuoco dimostra quanto sia importante il terreno stesso per la portata di un faro: non è solo la torre a sollevare l’ottica sopra l’acqua, ma anche il livello naturale della Punta de sa Creu.

Nella parte superiore si trova il faro vero e proprio con la sua lente a cintura. Per i visitatori è interessante soprattutto il segnale regolare. Dopo il calare del buio, si vede un lampo bianco ogni 2,5 secondi. I marinai riconoscono un faro non solo dalla sua posizione, ma anche da questo ritmo caratteristico. Il Far de sa Creu, quindi, in un certo senso si fa sentire senza emettere alcun suono: il suo ritmo viene tracciato nella notte dalla luce.

Alla luce del giorno l’edificio sembra più sobrio. In quel momento è la sua posizione a risaltare più della tecnologia. La torre sorge sullo sperone orientale dell’imboccatura del porto, così che la sua funzione si capisce subito dalla topografia. Da un lato c’è la baia riparata di Port de Sóller, dall’altro iniziano le acque costiere aperte. Il segnale si trova proprio su questa soglia.

I resti del vecchio Far de sa Creu

I resti del primo faro sono visibili dall’esterno. Non vanno sottovalutati come semplici edifici secondari, perché raccontano la parte più avvincente della storia. La struttura del 1864 era troppo vicina al Bufador e alla fine dovette essere abbandonata. Le parti conservate segnano quindi la posizione originale e rendono tangibile il pericolo rappresentato dalla risacca.

Un bufador non è un impianto tecnico, ma un fenomeno naturale della costa rocciosa. Quando il mare è mosso, l’acqua e l’aria vengono spinte attraverso cavità o aperture. Il fatto che proprio accanto a un punto del genere sia stato costruito un faro spiega perché il primo impianto, nonostante il suo importante ruolo, non sia durato a lungo.

Il vecchio complesso è soprattutto un soggetto da vedere dall’esterno. Le mura e gli edifici si possono osservare in relazione alla costa e alla torre successiva; i resti sono visibili dall’esterno. È proprio questo confronto senza commenti che ti invita a guardare con attenzione. Solo quando osservi entrambe le generazioni insieme, il Far de sa Creu si rivela come luogo storico e non solo come soggetto fotografico.

L'ingresso del porto

Lo “spazio” più importante intorno al faro è proprio l’imbocco di Port de Sóller. Se guardi oltre l’acqua, dall’altra parte c’è il Far del Cap Gros. I due fari segnano i lati opposti dello stesso passaggio e rendono particolarmente evidente la forma della baia. Le barche che arrivano o partono dal porto si muovono tra questi due punti di riferimento.

Da Punta de sa Creu, quindi, non si ammira solo un paesaggio costiero, ma anche una vera e propria via di comunicazione sull’acqua. La posizione della torre si spiega di volta in volta con l’arrivo o la partenza di ogni nave. Chi di solito conosce le opere marittime solo come sagome romantiche, qui capisce chiaramente con quanta precisione vengono scelte le loro posizioni e perché un segnale luminoso continui a funzionare anche nell’era della navigazione moderna.

Segnali luminosi e ottica

L'attrezzatura tecnica rimane all'interno del sistema attivo, ma il suo effetto è visibile dall'esterno. La lente a cintura concentra la luce elettrica, mentre il segnale è costituito da un lampo bianco ogni 2,5 secondi. A differenza di un’illuminazione fissa, questa sequenza garantisce un’identità univoca. Sulle carte nautiche e negli elenchi dei fari, può essere associata al Far de sa Creu.

Durante la visita è interessante notare il cambio di prospettiva: di giorno si osservano l’architettura e la linea costiera, mentre dopo il tramonto emerge il vero linguaggio del faro. Da struttura tranquilla, torna a essere un segnale di navigazione attivo.

La visita

È meglio pensare a questa visita come a un giro all’aperto ben mirato. Di solito la prima cosa che salta all’occhio è la torre attiva; poi vale la pena confrontarla con i resti del vecchio faro e, infine, dare un’occhiata dall’altra parte dell’imboccatura del porto verso il Far del Cap Gros.

L'esterno

Per la visita, ti consiglio di prenderti tutto il tempo necessario per osservare con calma. I dettagli fondamentali non stanno in un allestimento ricco di dettagli, ma nelle relazioni tra gli edifici: dove si trovava la vecchia torre, dove quella che l’ha sostituita, come si apre l’ingresso e che ruolo ha il terreno rialzato per l’altezza antincendio? Chi si pone queste domande sul posto ne ricava molto di più che scattando una foto veloce come ricordo.

È risaputo che i resti del vecchio faro si possono vedere dall'esterno. Il Far de sa Creu, ancora in funzione, rimane innanzitutto una struttura operativa nautica. Le condizioni di accesso attuali possono cambiare e vanno verificate prima di partire, soprattutto se il faro è l'unica meta della gita.

Luce del giorno e buio

È alla luce del giorno che riesci a confrontare al meglio le due fasi di costruzione. In quel momento puoi cogliere d’un colpo d’occhio i contorni delle rovine, la torre attuale e la posizione rocciosa sulla Punta de sa Creu. Anche per le foto dell’ingresso del porto e del lato opposto, le ore diurne sono la scelta più ovvia.

Quando cala il buio, l’attenzione si sposta. A quel punto diventa visibile il segnale distintivo del faro in funzione: un lampo bianco ogni 2,5 secondi. Chi osserva il faro in quel momento da una posizione adeguata e sicura, non vede solo un edificio, ma ne percepisce la missione che continua nel tempo. La visita al buio richiede però particolare attenzione ai sentieri, al terreno e alle condizioni di accesso del momento.

Tempo necessario e tipo di visita

È difficile stabilire una durata precisa per la visita al Far de sa Creu. Se vuoi solo vedere la torre e scattare qualche foto, puoi fare una visita veloce. Se invece vuoi capire meglio il contesto di questo antico complesso, osservare l’imboccatura del porto e seguire i movimenti delle navi, ti fermerai più a lungo. Il tempo che ci vorrà dipende quindi più dal tuo interesse per la fotografia e la navigazione che dalle dimensioni degli spazi interni accessibili.

Come tappa a sé stante, il faro attira soprattutto chi ama osservare con attenzione i monumenti tecnici e le località costiere. Per una gita più varia, ti consiglio di abbinarlo a Port de Sóller. In questo modo, la tranquilla vista esterna dalla Punta de sa Creu non rimane un’esperienza isolata, ma diventa parte di una giornata tra il porto, la baia, il lungomare e il panorama storico dei trasporti della valle di Sóller.

Come arrivare e dove parcheggiare

I percorsi stradali indicati portano fino a El Port, cioè a Port de Sóller, e non direttamente al faro. Questa distinzione è importante: il Far de sa Creu si trova sullo sperone costiero orientale all’imbocco del porto. Per l’ultimo tratto, ti consiglio di controllare il percorso aggiornato, eventuali limitazioni di accesso e la situazione reale sul posto.

Dall'aeroporto di Palma

Dall’aeroporto di Palma, la distanza su strada fino a El Port è di 36 chilometri. Il viaggio dura circa 48 minuti e si percorre prima la Ma-20, poi la Ma-11 in direzione di Sóller e Port de Sóller. Alla fine del percorso si raggiunge la località portuale, da cui bisogna dirigersi separatamente verso la punta orientale della costa.

Per la pianificazione, quindi, il faro non dovrebbe essere considerato alla stregua di un parcheggio situato proprio accanto a un ingresso principale liberamente accessibile. Chi arriva in auto si orienta prima verso Port de Sóller e da lì valuta il percorso più adatto per proseguire. La Punta de sa Creu è la sede di un segnale marittimo attivo.

Dal centro di Palma

Dal centro di Palma, la distanza su strada fino a El Port è di 31 chilometri. Il viaggio dura circa 52 minuti e si percorre lungo la Ma-11. Anche questa indicazione termina a Port de Sóller; non descrive il tempo di percorrenza fino a proprio davanti al Far de sa Creu.

Soprattutto se è la prima volta che ci vai, ti consiglio di usare il porto come punto di riferimento. Da lì puoi già farti un’idea della posizione del faro all’imbocco orientale. Prima di proseguire, è bene verificare fino a dove arriva l’accesso attuale e dove puoi parcheggiare l’auto nel rispetto delle norme. Le condizioni di parcheggio proprio vicino al faro potrebbero essere diverse rispetto alla situazione generale del porto.

Con i mezzi pubblici

La fermata dell'autobus di Port de Sóller si trova nel paese del porto ed è un ottimo punto di partenza per una visita senza auto. Non si trova però proprio vicino al faro. Una volta arrivati, dovrai organizzare da solo l’ultimo tratto verso il lato orientale del porto. Per questo, ti consiglio di controllare non solo il nome della destinazione, ma anche il percorso esatto fino a Punta de sa Creu.

Il vantaggio di una gita a Port de Sóller sta nella possibilità di abbinarla facilmente ad altre attività. Puoi abbinare la visita al faro a un po’ di tempo al porto, senza che l’intera gita dipenda dalla possibilità di avvicinarti direttamente al faro. Così la visita vale comunque la pena, anche se le attuali regole di accesso ti permettono solo di guardarlo da lontano.

Le linee di autobus per Far de sa Creu in sintesi

LineaPercorsoCorse al giornoPrima corsaUltima corsa
204Port de Sóller - Palma7600:4023:30
232Port de Sóller - Fornalutx5807:0521:15
203Valldemossa / Deià5006:0523:15
231Port de Sóller - Alcúdia809:0020:35

Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.

Come arrivare in autobus

  • Port de Sóller (61027) · 1,0 km In linea d'aria

    • 203Valldemossa / Deià · Tutti i giorni
    • 204Port de Sóller - Palma · Tutti i giorni
    • 231Port de Sóller - Alcúdia · Tutti i giorni
    • 232Port de Sóller - Fornalutx · Tutti i giorni

Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.

Nei dintorni

Port de Sóller si estende attorno a una baia riparata a forma di ferro di cavallo. Il Far de sa Creu domina l’imboccatura orientale della baia verso il mare e definisce così gran parte dell’aspetto del paese. Dalla zona costiera, il faro sembra il punto più lontano della linea costiera; da lì, invece, il porto appare come uno spazio protetto dietro un’imboccatura relativamente stretta.

Port de Sóller

Il porto è stato a lungo l’accesso naturale al mare per la valle di Sóller. Prima che le moderne vie di comunicazione stradali e ferroviarie facilitassero gli scambi attraverso le montagne, ha svolto un ruolo fondamentale per il commercio e i trasporti. Oggi la baia è caratterizzata da strutture portuali, dal lungomare e dalle spiagge. Il Far de sa Creu, in questo vivace panorama urbano, ti ricorda che Port de Sóller è ancora un vero e proprio porto e non solo uno scenario sul mare.

Una passeggiata lungo la baia ti permette di individuare il faro, almeno all’inizio, da lontano. Da diversi punti lungo la riva, il rapporto tra la torre, l’imboccatura del porto e il promontorio di fronte cambia continuamente. Questo avvicinamento aiuta a capire meglio la sua funzione nautica rispetto a un primo piano isolato.

Far del Cap Gros

Dall’altra parte dell’imboccatura del porto si trova il Far del Cap Gros. Entrambi i fari vanno considerati come due parti di un tutto, anche se sono mete turistiche distinte. Il Far de sa Creu segna il lato orientale, mentre il Far del Cap Gros quello opposto dell’imboccatura. Se riesci a individuare entrambe queste posizioni nel panorama, vedrai improvvisamente la baia con gli occhi di una nave in arrivo.

Per una gita basta individuare il Far del Cap Gros da lontano; non serve un secondo programma dettagliato sui fari. È proprio guardando da un faro all’altro che si capisce bene come funzionano i segnali di navigazione come sistema. Il loro significato non deriva solo dal singolo faro, ma dalla posizione, dall’identificativo e dal rapporto con la conformazione della costa.

Sóller e la ferrovia storica

Il porto è collegato alla cittadina di Sóller, nella valle. Il tram storico collega Port de Sóller a Sóller, mentre il famoso treno prosegue il collegamento fino a Palma. Nel centro di Sóller, la Plaça de sa Constitució, la chiesa di Sant Bartomeu, la storica stazione ferroviaria e l’architettura modernista si trovano tutte vicine tra loro. Non è necessario trasformare queste tappe in un programma di visite troppo fitto; già il viaggio tra il porto e la valle arricchisce la visita al faro con la storia della regione vista dalla terraferma.

Anche il museo marittimo si inserisce perfettamente nel contesto del Far de sa Creu. Mentre il faro guida la navigazione all’imbocco del porto, una visita al museo ti permette di conoscere meglio la storia marittima del posto. Se preferisci la natura e l’attività fisica, nei dintorni di Port de Sóller troverai anche tante opportunità per fare escursioni a piedi, gite in barca e rilassarti sulla baia.

Il posto giusto per farlo

El Port (Port de Sóller) nella descrizione della località

Informazioni utili per la visita

Il Far de sa Creu dà il meglio di sé quando le aspettative sono in sintonia con il carattere del posto. Si tratta di un faro attivo situato su uno sperone costiero, affiancato dai resti del suo predecessore, visibili dall’esterno. Non dovresti dare per scontato che ci sia un museo del faro attrezzato per i turisti con spazi interni accessibili in modo affidabile.

Accesso e condizioni attuali

Gli orari di apertura e i prezzi d’ingresso non sono indicati in modo affidabile. Prima di andarci, ti consiglio quindi di controllare le informazioni aggiornate sull’accesso. Questo vale soprattutto per chi vuole arrivare proprio fino all’edificio. Anche se la torre è visibile da diversi punti nei dintorni, il fatto che sia visibile non significa automaticamente che tutti i sentieri, le aree o le parti dell’edificio siano accessibili al pubblico.

La visita dall’esterno va considerata il vero fulcro della gita. Il vecchio faro è interessante per i resti che si sono conservati, mentre quello attuale lo è per la sua posizione e per il segnale luminoso ancora in funzione. Chi viene senza aspettarsi una visita guidata all’interno può concentrarsi di più su ciò che contraddistingue davvero questo posto: due fasi di costruzione, una costa rocciosa impervia e la funzione chiaramente riconoscibile all’imboccatura del porto.

Scarpe e tempo

La Punta de sa Creu si trova su un promontorio costiero; il tempo, il moto ondoso e la visibilità possono cambiare molto l’impressione che ti dà questo posto. In caso di condizioni sfavorevoli, è bene stare alla larga dai bordi rocciosi esposti e dalle zone che possono essere raggiunte dalla risacca. Lo storico Bufador è proprio un esempio delle forze che agiscono qui quando il mare è in tempesta.

Per le osservazioni dopo il tramonto, è importante anche potersi orientare in sicurezza durante il ritorno. La luce del faro serve alla navigazione e non sostituisce l'illuminazione di un percorso turistico.

Fotografare con un contesto

Il soggetto più suggestivo non è per forza l'inquadratura più ravvicinata della torre attuale. Il Far de sa Creu diventa più interessante quando il vecchio e il nuovo faro appaiono insieme o in relazione all’imboccatura del porto. Anche il Far del Cap Gros, sul lato opposto, può essere incluso nella composizione dell’immagine. In questo modo, la foto racconta la funzione del luogo invece di limitarsi a un singolo edificio.

Alla luce del giorno, l’architettura e la costa sono in primo piano. Al buio, invece, puoi vedere il lampo bianco ogni 2,5 secondi. Per scattare foto o aspettare più a lungo, scegli sempre un posto sicuro e consentito. Rispetta le transenne e le aree operative, perché il Far de sa Creu, nonostante la sua importanza storica, fa ancora parte delle infrastrutture marittime.

Consigli da chi vive sul posto

  • Alla ricerca della vecchia torre

    Non limitarti a fotografare il Far de sa Creu in funzione: i resti del faro del 1864, visibili dall’esterno, raccontano la vera storia del posto e la successiva ricostruzione.

  • Leggi l'introduzione per intero

    Guarda oltre l’imbocco del porto verso il Far del Cap Gros. È solo vedendo il faro sul lato opposto che ti rendi conto di come entrambi i fari segnalino l’accesso a Port de Sóller.

  • Presta attenzione al ritmo della luce

    Dopo il tramonto, il faro in funzione emette un lampo bianco ogni 2,5 secondi. Questo ritmo ricorrente è il suo segnale nautico e non è solo un’illuminazione decorativa.

  • Mettere a fuoco il vecchio e il nuovo

    Una foto diventa più significativa quando si vedono insieme la torre attuale e i resti storici. In questo modo, la problematica prima ubicazione accanto al Bufador risulta immediatamente comprensibile.

  • Collegati a Sóller

    La visita al faro si può abbinare a una tappa a Port de Sóller e a un giro sul tram storico fino a Sóller. È così che la storia marittima, la baia del porto e le vie di comunicazione della valle si incontrano.

30°C El Port (Port de Sóller)
Cos’è il Far de sa Creu e perché vale la pena visitarlo?
Il Far de sa Creu è il faro ancora in funzione sul lato orientale dell’imboccatura del porto di Port de Sóller. Non è solo la torre attuale a meritare una visita, ma soprattutto la coesistenza di due fasi costruttive: accanto al faro in funzione, dall’esterno si possono vedere i resti del primo faro del 1864. A questo si aggiunge la vista sull’imboccatura del porto che spazia fino al Far del Cap Gros, sul lato opposto. In questo modo puoi capire subito come i fari segnalino un porto e perché la loro posizione sia fondamentale per la navigazione.
Perché a Far de sa Creu ci sono un faro vecchio e uno nuovo?
Il primo faro fu costruito nel 1864 troppo vicino a un Bufador. Si tratta di un’apertura naturale, ovvero un canale costiero, attraverso il quale, in caso di mare mosso, l’aria e l’acqua possono essere spinte verso l’alto. L’impatto delle onde rese quella posizione inadatta, per cui la struttura originaria fu abbandonata. Il faro attuale entrò in funzione nel 1945. I resti conservati del faro precedente non sono quindi una semplice costruzione secondaria, ma una testimonianza tangibile della difficile scelta iniziale del sito.
Il Far de sa Creu è ancora in funzione?
Sì, l'attuale Far de sa Creu continua a funzionare come segnale marittimo attivo all'imbocco orientale di Port de Sóller. Il faro elettrico usa una lente a fascia e emette un lampo bianco ogni 2,5 secondi. Sul lato opposto dell’imboccatura del porto si trova il Far del Cap Gros. Insieme, i due fari contribuiscono a segnalare chiaramente il passaggio tra il mare aperto e la baia protetta.
Quanto è alto il Far de sa Creu?
L'altezza del punto luminoso dell'attuale torre è di 13 metri. Il faro stesso si trova a 35 metri sul livello del mare, perché il Far de sa Creu sorge su uno sperone costiero rialzato. La differenza tra queste due misure è importante per capire come funziona un faro: la portata non dipende solo dall’altezza della struttura, ma anche dal livello del terreno su cui sorge. A Punta de sa Creu, il terreno naturale solleva già di per sé il faro ben al di sopra della superficie dell’acqua.
Si può visitare il Far de sa Creu dall'interno?
I resti del vecchio faro sono visibili dall’esterno, mentre l’attuale Far de sa Creu è una struttura nautica ancora in funzione. Per questo non dovresti pianificare una visita all’interno senza aver prima avuto una conferma esplicita e aggiornata. Le condizioni di accesso possono cambiare e vanno verificate prima di partire. Anche dall’esterno si possono cogliere le caratteristiche principali: la torre vecchia e quella nuova, il promontorio e l’imboccatura del porto. Sul lato opposto si trova il Far del Cap Gros; insieme, i due fari segnalano l’accesso a Port de Sóller.
Quali sono gli orari di apertura e bisogna pagare per entrare?
Non sono riportati orari di apertura affidabili né il prezzo d’ingresso aggiornato. Dato che le modalità di accesso ai fari attivi e alle loro aree operative possono cambiare, ti consiglio di verificare le condizioni poco prima della visita. A prescindere da ciò, il Far de sa Creu è riconoscibile come punto di riferimento nella zona dell’imboccatura orientale del porto; i resti storici sono descritti come visibili dall’esterno. Se ti aspetti di poter visitare l’interno, però, non pianificarlo senza una conferma esplicita e aggiornata.
Come si arriva dall'aeroporto di Palma al Far de sa Creu?
Dall’aeroporto di Palma, il percorso su strada passa prima per la Ma-20 e poi per la Ma-11 fino a El Port, cioè Port de Sóller. Fino alla località portuale ci sono 36 chilometri su strada e il viaggio dura circa 48 minuti. Questi dati valgono espressamente solo fino a El Port e non fino al faro stesso. Il Far de sa Creu si trova più avanti, sul promontorio orientale all’imbocco del porto. Per quest’ultimo tratto, ti consiglio di verificare separatamente l’accesso attuale, eventuali limitazioni e la possibilità di parcheggiare.
Quanto tempo ci vuole per arrivare dal centro di Palma a Port de Sóller e al faro?
Dal centro di Palma, la distanza su strada fino a El Port è di 31 chilometri. Il viaggio dura circa 52 minuti e si percorre lungo la Ma-11. L’indicazione termina a Port de Sóller; non si tratta del tempo di percorrenza fino a proprio davanti al Far de sa Creu. Dal porto, il percorso successivo verso il lato orientale dell’imboccatura va pianificato a parte. Per l’ultimo tratto, ti consiglio di controllare in anticipo fino a dove è possibile arrivare in auto e dove puoi parcheggiare nel rispetto delle norme.
Si può andare al Far de sa Creu in autobus?
Puoi raggiungere Port de Sóller in autobus; la fermata indicata è proprio “Port de Sóller”. Si trova però nel centro del porto e non proprio vicino al Far de sa Creu. Una volta arrivato, devi organizzare da solo l’ultimo tratto verso il lato est del porto. Se viaggi senza auto, ti consiglio quindi di controllare in anticipo il percorso aggiornato ed eventuali limitazioni di accesso. Il viaggio rimane comunque interessante, perché puoi combinare la vista esterna del faro con il porto, il lungomare e un proseguimento verso Sóller.
Quanto tempo bisogna prevedere per il Far de sa Creu?
Non ha molto senso stabilire una durata fissa della visita, perché non c’è un percorso museale articolato che ne determini il ritmo. Se vuoi solo dare un’occhiata dall’esterno e scattare qualche foto, puoi fare una sosta veloce. Se invece vuoi confrontare i resti del vecchio faro con l’edificio attuale, individuare il Far del Cap Gros di fronte e osservare il viavai delle barche all’ingresso del porto, ti servirà un po’ più di tempo. La cosa migliore è inserire il Far de sa Creu nel programma di un soggiorno a Port de Sóller, invece di basare l’intera gita sulla possibilità di visitare l’interno.
Quando è il momento migliore per vivere il Far de sa Creu?
Alla luce del giorno è più facile riconoscere insieme i resti del vecchio faro, la torre ancora in funzione e la posizione sullo sperone costiero. Questo momento della giornata è quindi particolarmente adatto per scattare foto di architettura e paesaggi. Dopo il calar del buio, invece, emerge la vera funzione della struttura: a quel punto si vede il lampo bianco ogni 2,5 secondi. Se vuoi osservare il segnale luminoso, scegli una posizione sicura e consentita e tieni presente che il segnale luminoso non sostituisce l’illuminazione di un percorso per i visitatori.
Cosa puoi fare durante la visita al Far de sa Creu?
Una tappa ovvia è quella a Port de Sóller, con la sua baia a forma di ferro di cavallo, il porto e il lungomare. Dal punto di vista tematico, vale la pena dare un’occhiata anche al Far del Cap Gros, sul lato opposto dell’imboccatura, perché entrambi i fari segnano insieme l’accesso alla baia. Inoltre, puoi prendere il tram storico per Sóller. Lì troverai, tra le altre cose, la Plaça de sa Constitució, Sant Bartomeu, la stazione ferroviaria storica e l’architettura modernista. Anche il museo marittimo si inserisce bene nella storia del faro.