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Museu de la Mar – La storia di Sóller tra il porto e il mare

Museo del Mare, Mallorca
Miquel Cabot, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 (Ritaglio/ridimensionamento via mallorca.com)Le modifiche apportate a questa immagine sono soggette alla stessa licenza.

Il Museu de la Mar si trova proprio dove il suo tema diventa immediatamente chiaro: sopra il porto di Port de Sóller, in un ex oratorio all’imbocco della baia protetta. Dietro quelle mura non si parla del Mediterraneo come scenario da vacanza, ma di lavoro, di partenze e di pericoli. Pescatori, costruttori di barche, commercianti ed emigranti hanno plasmato il rapporto di Sóller con il mare nel corso delle generazioni.

Questo piccolo museo marittimo è particolarmente interessante per chi, oltre al lungomare, alla spiaggia e al porto turistico, vuole scoprire l’identità più antica del posto. Vecchi pezzi di navi e attrezzi, modellini di barche, fotografie, documenti e testimonianze raccolte raccontano la storia locale. È proprio questa focalizzazione a renderlo così affascinante: il museo non cerca di rappresentare l’intera storia marittima del Mediterraneo, ma si concentra su Sóller e sul suo porto.

Anche la sede stessa è degna di nota. Il museo occupa l’ex oratorio di Santa Catalina de Alejandría, la cui storia risale a un’epoca in cui la costa non era solo un collegamento con il mondo esterno, ma anche un confine vulnerabile. La salita separa in modo tangibile la visita dal vivace trambusto del porto; una volta in cima, ti ritrovi tra mura storiche, reperti marittimi e la vista sull’imboccatura del porto.

Il Museu de la Mar è perfetto sia per chi ama la storia, sia per le famiglie con bambini più grandi appassionati di barche e artigianato. È un museo a misura d’uomo, dal carattere narrativo, il cui punto di forza sta proprio nella vicinanza alla gente e ai mestieri del porto.

Storia e significato

Santa Catalina di Alessandria

Molto prima che ci fossero vetrine e modellini di barche, l'edificio era l'oratorio di Santa Catalina de Alejandría. Si trova su una collina all’imbocco del porto e da qui si gode di una vista su quella baia che era importante per la pesca e il commercio di Sóller, ma che allo stesso tempo offriva agli aggressori un accesso alla costa.

L'oratorio è descritto come di origine medievale. Dopo gli attacchi dei pirati berberi, fu ricostruito nel 1542. Questo episodio fa parte di un periodo particolarmente instabile del XVI secolo, quando le incursioni dal Nord Africa minacciavano le località costiere di Maiorca. Le torri di guardia situate in punti elevati servivano a individuare le navi in anticipo e ad avvertire la popolazione. Nell’antico oratorio questa storia trova un luogo concreto: le mura ricordano che il mare, per gli abitanti della valle di Sóller, non significava solo cibo e commercio, ma anche insicurezza.

Porto, pesca e commercio

Prima che il turismo prendesse piede, la pesca era un’attività economica fondamentale nel porto. A questo si aggiungevano il commercio costiero e marittimo, oltre ai mestieri artigianali, senza i quali nessuna barca avrebbe potuto essere varata. Al centro di tutto c’erano i carpentieri navali maiorchini, i cosiddetti mestres d’aixa, che costruivano e riparavano le tradizionali imbarcazioni in legno.

Il porto era anche un luogo di partenza. La mostra non si limita quindi a trattare le tecniche di pesca e il commercio, ma affronta anche il tema dell’emigrazione. Questa prospettiva evita una visione romantica e riduttiva della vita in mare: il mare poteva sfamare le famiglie e garantire benessere, ma poteva anche significare separazione, duro lavoro e perdita.

Dall’oratorio al museo

Il 24 agosto 2004 è stato inaugurato il Museu de la Mar. È stato concepito come centro di ricerca e divulgazione sulla storia di Sóller, del suo porto e del suo rapporto con il mare. L’edificio storico non è quindi diventato solo una cornice per oggetti marittimi. L’edificio e la collezione raccontano insieme la storia di un comune il cui sviluppo è difficilmente comprensibile senza la baia protetta del porto.

Questo compito è diventato ancora più urgente perché le barche tradizionali, le competenze artigianali e le tecniche di pesca tramandate stanno scomparendo. Il museo, quindi, non si limita a conservare solo oggetti. Grazie alle registrazioni delle voci di Port de Sóller, custodisce anche ricordi, termini ed esperienze che non si possono conservare in un’ancora o in un attrezzo. È proprio questo legame tra oggetti e tradizione orale a dare al museo il suo significato culturale.

Cosa c'è da vedere

L'ex oratorio

Già l'edificio stesso attira l'attenzione sulla storia locale. Il Museu de la Mar occupa l'antico oratorio di Santa Catalina de Alejandría, situato sulla collina all'imbocco del porto. Ci sono un atrio d'ingresso, spazi esterni, un cortile interno, una sala espositiva allestita e una sala dedicata ai contenuti audiovisivi.

L’architettura storica e la funzione marittima non sono in contrasto tra loro. L’ex chiesa offre alla collezione un ambiente tranquillo, mentre la sua posizione estende direttamente all’esterno i temi trattati. Chi si trova tra documenti, modellini di barche e attrezzi non deve immaginare il porto in modo astratto: si trova proprio sotto il museo ed era il vero luogo di lavoro di quelle persone di cui parla la mostra.

Cortile interno e zona d'ingresso

Fin dall’inizio, i visitatori si imbattono in oggetti di grandi dimensioni legati alla navigazione. Nel cortile interno e intorno all’ingresso sono esposti, tra le altre cose, ancore, cannoni e barche tradizionali maiorchine del tipo “llaüt ”. Questi pezzi offrono un’introduzione molto suggestiva, perché le loro forme e i materiali parlano da soli, senza bisogno di lunghe spiegazioni.

Soprattutto la llaüt ti porta nel mondo quotidiano del porto. Questa tradizionale imbarcazione maiorchina non appare qui come un simbolo decorativo, ma come il risultato dell’esperienza artigianale. La sua costruzione rimanda al lavoro dei mestres d’aixa, che costruivano e riparavano le barche, adattandole alle esigenze della pesca e della navigazione costiera. Gli attrezzi e i documenti esposti aiutano a capire la differenza tra una barca finita e le tante fasi di lavoro necessarie per realizzarla.

Sala espositiva

La sala espositiva principale è arredata con legno e tonalità di blu. Lì sono esposti vecchi pezzi di navi, attrezzi da lavoro, modellini, fotografie storiche, immagini e documenti. L’allestimento riprende il tema del mare senza trasformare l’interno in un set artificiale a forma di nave. In primo piano ci sono gli oggetti tramandati e le storie che li accompagnano.

I modellini di barche mettono in evidenza le forme e le funzioni di imbarcazioni che, nella realtà, non troverebbero spazio in casa. Gli attrezzi e i documenti, invece, ti fanno conoscere più da vicino la quotidianità lavorativa. Insieme raccontano la costruzione navale, la pesca e il commercio. Le fotografie danno un volto e un luogo a questo livello oggettivo: il porto non appare come una veduta senza tempo, ma come un luogo di lavoro, un nodo di traffico e un punto di partenza per i viaggi.

I maestri d’aixa

Un’attenzione particolare è riservata ai falegnami navali. Il termine catalano “mestres d’aixa” indica quegli artigiani che costruivano e riparavano barche tradizionali in legno. Il loro lavoro richiedeva una conoscenza precisa del materiale e della forma dell’imbarcazione. Per questo, la mostra non si concentra solo sulle imbarcazioni, ma anche sulle conoscenze costruttive, sugli attrezzi e sulle tecniche di lavoro.

Questa parte è particolarmente interessante perché mette in luce un aspetto della navigazione che spesso viene trascurato. La mostra presenta documenti e attrezzi usati per la costruzione delle barche tradizionali e spiega perché, con la loro scomparsa, si rischia di perdere anche un vasto patrimonio di conoscenze artigianali dei mestres d’aixa.

Pesca, commercio ed emigrazione

I temi della mostra si intrecciano tra loro. La pesca rappresenta il lavoro quotidiano in mare, mentre il commercio simboleggia i legami del porto oltre la baia. L’emigrazione, infine, racconta di persone che hanno lasciato Sóller via mare. Modelli, immagini e documenti mostrano come lo stesso porto potesse assumere significati molto diversi: luogo di lavoro per alcuni, punto di transito per altri e luogo di addio per chi cercava un futuro altrove.

È proprio la storia dell’emigrazione ad ampliare la prospettiva. Port de Sóller non era solo un punto di arrivo sulla costa nord-occidentale di Maiorca, ma una porta verso il mondo esterno. Il museo, quindi, non racconta tanto di pescatori isolati quanto di una comunità portuale la cui vita quotidiana era segnata dal movimento, dagli scambi e dalle assenze.

“La remor de la Memòria”

Nello spazio audiovisivo, la storia dei fatti prende vita. Il progetto “La remor de la Memòria” è dedicato al patrimonio immateriale e alla memoria orale di Port de Sóller. Dodici persone raccontano la loro realtà quotidiana: dieci di loro sono nate verso la fine degli anni ’20, a cui si aggiungono due pescatori più giovani che collegano il sapere tramandato al presente.

Queste testimonianze sono tra i pezzi più importanti del museo. Non solo raccontano cosa è stato fatto, ma anche come vengono ricordati il lavoro, il porto e il mare. I racconti personali danno un contesto sociale agli attrezzi e alle fotografie. Nei video sono state incluse le lingue dei segni catalana, spagnola e internazionale. La sala dimostra così in modo esemplare che il patrimonio marittimo non è fatto solo di oggetti, ma anche di linguaggio, gesti ed esperienze tramandate.

La visita

Dall'area esterna alla collezione

Il percorso inizia, logicamente, dagli oggetti più grandi nell’area d’ingresso e nel cortile interno. Ancore, cannoni e llaüts ti danno subito un’idea concreta; poi la sala espositiva e i documenti ti portano più a fondo nel mondo della costruzione navale, della pesca, del commercio e dell’emigrazione. Per finire, vale la pena visitare la sala audiovisiva, perché le testimonianze personali riportano molti degli oggetti visti in precedenza nella quotidianità del porto.

È utile non passare subito oltre gli strumenti e le immagini. Molti pezzi sono meno spettacolari di una barca completa, ma racchiudono il vero significato della mostra: raccontano di competenze, processi di lavorazione e persone. Chi poi segue con attenzione anche «La remor de la Memòria», passa decisamente più tempo nel museo rispetto a chi si limita a dare un’occhiata alla sala espositiva.

Tempo necessario e frequenza delle visite

Il Museu de la Mar è un museo di dimensioni contenute. Per farti una prima idea, puoi inserirlo come breve tappa culturale in una giornata al porto. Se vuoi osservare con attenzione le fotografie, i documenti e i modellini di barche e ascoltare le testimonianze dei testimoni dell’epoca, però, non dovresti infilare la visita tra due appuntamenti con poco tempo a disposizione. La presentazione audiovisiva non è un semplice extra, ma una parte fondamentale del progetto.

La salita sulla collina e il successivo ritorno al porto fanno praticamente parte della visita. Per questo motivo, l'intera deviazione richiede più tempo rispetto alla semplice visita alle sale. È quindi più consigliabile abbinarla a una passeggiata lungo la baia piuttosto che arrivare di corsa solo fino all'ingresso del museo.

Orari di visita, apertura e ingresso

Da martedì a sabato il museo è aperto sia da maggio a settembre che da ottobre ad aprile dalle 10:00 alle 15:00. La domenica puoi visitarlo dalle 10:00 alle 14:00. L’ingresso è gratuito. Dato che gli orari del museo possono variare nei giorni festivi o per motivi organizzativi, ti consigliamo comunque di controllare gli orari aggiornati prima di partire.

Come arrivare e dove parcheggiare

Dall'aeroporto di Palma

Dall’aeroporto di Palma, il percorso in auto passa prima sulla Ma-20 e poi sulla Ma-11 fino a El Port, cioè Port de Sóller. Il tragitto fino al paese è di 36 chilometri e ci vogliono circa 48 minuti. Queste indicazioni terminano a Port de Sóller e non proprio davanti al Museu de la Mar. Il museo si trova sopra il porto, vicino all’ex oratorio di Santa Catalina de Alejandría, quindi per l’ultimo tratto devi mettere in conto una salita partendo dalla zona del porto.

Da Palma

Dal centro di Palma, il percorso segue la MA-11, che collega Palma alla baia del porto attraverso la valle di Sóller. Da Palma a El Port ci sono 31 chilometri di strada; il viaggio dura circa 52 minuti. Anche in questo caso, i chilometri e il tempo di percorrenza si riferiscono a Port de Sóller. Una volta in paese, l’ultimo tratto ti porta verso la collina all’imbocco del porto, dove si trova il museo.

In autobus e in tram

La fermata dell'autobus più vicina in paese si chiama Port de Sóller. Da lì si prosegue a piedi. Il museo si trova in posizione rialzata all'imbocco del porto, quindi per arrivare lì non basta considerare solo la distanza indicata sulla mappa del paese.

Port de Sóller è inoltre collegato a Sóller tramite lo storico tram. Non va inteso come un mezzo di accesso diretto al museo, ma offre un modo affascinante per abbinare la visita al porto a quella del centro principale della valle. Chi arriva con i mezzi pubblici può così visitare il museo, la baia e il lungomare tutti insieme.

Le linee di autobus per Museo del Mare in sintesi

LineaPercorsoCorse al giornoPrima corsaUltima corsa
204Port de Sóller - Palma7600:4023:30
232Port de Sóller - Fornalutx5807:0521:15
203Valldemossa / Deià5006:0523:15
231Port de Sóller - Alcúdia809:0020:35

Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.

Come arrivare in autobus

  • Port de Sóller (61027) · 0,8 km In linea d'aria

    • 203Valldemossa / Deià · Tutti i giorni
    • 204Port de Sóller - Palma · Tutti i giorni
    • 231Port de Sóller - Alcúdia · Tutti i giorni
    • 232Port de Sóller - Fornalutx · Tutti i giorni

Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.

Nei dintorni

Port de Sóller

Ai piedi del museo, Port de Sóller si estende attorno alla sua baia riparata a forma di ferro di cavallo. Oggi il panorama è caratterizzato dal lungomare, dalle spiagge, dal porto turistico e dai ristoranti. Il Museu de la Mar aggiunge una prospettiva storica: ci ricorda che qui le barche non erano solo mezzi di svago e che, molto prima dell’arrivo del turismo, la costa era utilizzata da pescatori, artigiani e commercianti.

Dopo la mostra, ci sono tanti spunti da approfondire lungo la riva. Nella marina ci sono le barche, sul lungomare si vede bene la forma della baia e all’imbocco del porto capisci perché la posizione del vecchio oratorio sia così suggestiva. Una passeggiata lungo la riva è quindi molto più di un semplice collegamento: mette in relazione la storia del museo con il porto di oggi.

Sóller e la valle

Il tram storico collega Port de Sóller a Sóller. Nel centro del paese, l'attenzione si sposta dal mare alla valle e al suo centro storico. Una combinazione di questi due luoghi mostra quanto il porto e il centro del paese siano strettamente legati, nonostante la loro atmosfera diversa.

La valle di Sóller è famosa per i suoi aranceti e gli antichi terrazzamenti di ulivi. Questo paesaggio culturale spiega un’altra parte dell’economia locale, mentre il Museu de la Mar si occupa dei legami con il mare. Per una gita di un giorno si crea così un percorso ben strutturato: al mattino storia marittima e porto, poi un giro in tram e una passeggiata per le vie di Sóller.

Baia e paesaggio costiero

Anche se non hai in programma altre mete precise da visitare, vale la pena dedicare un po’ di tempo alla baia. Dalla zona rialzata del museo e lungo il percorso di ritorno, la vista sul bacino portuale, sulle rive e sull’imboccatura cambia continuamente. Il paesaggio qui non è solo uno sfondo: la conformazione riparata della baia spiega perché proprio in questo punto si sia potuto sviluppare un porto e perché, allo stesso tempo, fosse necessario controllarne l’accesso.

Se hai in programma una giornata al mare, puoi tranquillamente inserirla dopo la visita al museo. Il museo fa da introduzione al percorso e ti aiuta a non vedere Port de Sóller solo come una bella cornice.

Il posto giusto per farlo

El Port (Port de Sóller) nella descrizione della località

Informazioni utili per la visita

Sede e area esterna

Il museo si trova sopra il porto. Il cortile interno e gli oggetti esposti all’aperto non si trovano esclusivamente in sale espositive chiuse. Allo stesso tempo, dovrebbe esserci abbastanza tranquillità per ammirare i reperti, invece di considerare la visita solo come una pausa dal porto.

Con i bambini

Per i bambini, le forme delle barche, le ancore, i cannoni e i modellini sono particolarmente facili da capire. Il tema della costruzione navale si può seguire in modo chiaro quando si cercano insieme gli attrezzi e i componenti. I bambini più piccoli hanno bisogno di essere accompagnati e di una semplice spiegazione su come venivano usati quegli oggetti.

Per i bambini più grandi e gli adolescenti, lo spazio audiovisivo può essere un ottimo punto di partenza. I ricordi di persone reali rendono più chiaro che la pesca e la navigazione erano mestieri che comportavano un duro lavoro fisico. Chi si limita a dare una rapida occhiata alle sale rischia proprio di perdersi questa dimensione umana.

Caratteristiche del museo

Quello che vedrai è una raccolta locale ben mirata, ospitata in un oratorio storico. Il suo valore sta negli attrezzi, nei documenti, nelle fotografie, nei modelli e nelle testimonianze di Port de Sóller. E non confondere il nome con quello di altri musei marittimi di Maiorca: questo museo è dedicato specificatamente a Sóller e al suo porto. Chi viene con questa aspettativa scoprirà una storia locale raccontata con precisione: dalla costruzione tradizionale delle barche alla pesca e al commercio, fino all’emigrazione e alla tradizione orale.

Consigli da chi vive sul posto

  • Dare tempo alle voci

    Il film non è solo un semplice lavoro di fine corso. In “La remor de la Memòria” raccontano la loro storia dodici persone di Port de Sóller. Sono proprio i loro ricordi a collegare attrezzi, immagini e barche alla vera vita quotidiana del porto.

  • Inizia nel cortile interno

    Ancore, cannoni e llaüts tradizionali nell’area d’ingresso e nel cortile sono il modo migliore per iniziare. Se guardi prima questi pezzi più grandi, ti sarà più facile riconoscere gli attrezzi, i modellini di barche e i documenti nella sala espositiva.

  • Tieni d'occhio gli orari di apertura

    Il museo si trova sopra il porto. È aperto dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 15:00 e la domenica dalle 10:00 alle 14:00.

  • Da abbinare a Sóller

    Il tram storico collega Port de Sóller a Sóller. In questo modo si può unire la storia marittima del porto al centro del paese e al paesaggio culturale della valle.

  • Fai attenzione alle tracce lasciate dal lavoro

    Gli strumenti dall’aspetto semplice dei “mestres d’aixa” sono pezzi fondamentali della collezione. Dimostrano che uno llaüt non è solo una forma pittoresca di barca, ma il risultato di un sapere artigianale specializzato, oggi a rischio di estinzione.

30°C El Port (Port de Sóller)
Cos’è il Museu de la Mar a Port de Sóller?
Il Museu de la Mar è un museo marittimo che si trova nell’ex oratorio di Santa Catalina de Alejandría, sopra il porto di Port de Sóller. Esplora il rapporto tra Sóller, il suo porto e il mare. L’attenzione è rivolta alle imbarcazioni tradizionali, al lavoro dei carpentieri navali, alla pesca, al commercio e all’emigrazione. Fotografie storiche, documenti, attrezzi, modellini di barche e testimonianze di chi ha vissuto quei tempi raccontano proprio una storia locale, invece di una storia generale della navigazione nel Mediterraneo.
Perché vale la pena visitare il Museu de la Mar?
Vale la pena visitarlo perché il museo ti fa scoprire cosa c’era dietro l’attuale immagine turistica di Port de Sóller. La baia non ti sembrerà più solo un posto con spiaggia, lungomare e barche da diporto, ma un antico luogo di lavoro e punto di partenza per il commercio e l’emigrazione. A questo si aggiunge lo storico oratorio all’imbocco del porto. La collezione, l’edificio e la posizione si intrecciano in modo davvero unico, rendendo tangibile l’identità storica di questa località portuale.
Quali sono gli orari di apertura e bisogna pagare per entrare al museo?
Secondo i dati sulle visite raccolti, il Museu de la Mar è aperto da maggio a settembre e da ottobre ad aprile dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 15:00. La domenica è aperto dalle 10:00 alle 14:00. L’ingresso è gratuito. Dato che gli orari possono subire variazioni all’ultimo momento nei giorni festivi o a causa di cambiamenti organizzativi, ti consigliamo di controllare di nuovo gli orari aggiornati prima di andare. Inoltre, tieni conto di un po’ di tempo in più per raggiungere la collina.
Cosa c'è da vedere al Museu de la Mar?
All’esterno e nell’area d’ingresso sono esposti oggetti marittimi di grandi dimensioni come ancore, cannoni e i tradizionali llaüts maiorchini. Nella sala espositiva trovi poi vecchie parti di navi, attrezzi dei “mestres d’aixa”, modellini di barche, fotografie, immagini storiche e documenti. I temi trattati sono la costruzione navale, la pesca, il commercio e l’emigrazione. Inoltre, una sala audiovisiva dedicata conserva, grazie al progetto “La remor de la Memòria”, le testimonianze orali degli abitanti di Port de Sóller.
Quanto tempo dovresti prevedere per visitare il Museu de la Mar?
Il museo è di dimensioni contenute e si può inserire facilmente in una giornata al porto come visita breve. La durata effettiva, però, dipende molto dal fatto che tu voglia limitarti a osservare solo gli oggetti e i modelli più grandi o che voglia anche dedicare attenzione alle fotografie, ai documenti e alle testimonianze dell’epoca. A questo si aggiungono il percorso in salita dal porto e il ritorno. Se non vuoi perderti la sala audiovisiva, ti consiglio quindi di non inserire la visita al museo tra due appuntamenti troppo ravvicinati.
Qual è il momento migliore della giornata per visitarlo?
Da martedì a sabato puoi visitare il Museu de la Mar dalle 10:00 alle 15:00. La domenica è aperto dalle 10:00 alle 14:00. Questi orari valgono sia da maggio a settembre che da ottobre ad aprile. Durante questo periodo puoi visitare la sala espositiva, l’atrio, il cortile interno e la sala audiovisiva. L’ingresso è gratuito. La visita al museo può anche essere abbinata a una passeggiata al porto, alla baia o a un giro sul tram storico tra Port de Sóller e Sóller.
Come si arriva dall'aeroporto di Palma al Museu de la Mar?
Dall’aeroporto di Palma, il percorso in auto passa per la Ma-20 e poi per la Ma-11 fino a El Port, cioè Port de Sóller. Il tragitto fino alla località portuale è di 36 chilometri e ci vogliono circa 48 minuti. Questi dati si riferiscono esclusivamente a Port de Sóller, non all’ingresso del museo. Il Museu de la Mar si trova nell’ex Oratorio di Santa Catalina de Alejandría, su una collina all’imbocco del porto; l’ultimo tratto va dalla zona del porto al museo, che si trova in posizione rialzata.
Come si arriva al museo da Palma?
Dal centro di Palma, il percorso su strada segue la MA-11 fino a Port de Sóller. Fino a El Port ci sono 31 chilometri su strada e il viaggio dura circa 52 minuti. Il tempo di percorrenza indicato termina nella località portuale. Da lì si prosegue verso l’Oratorio di Santa Catalina de Alejandría, situato in posizione elevata. Se usi i mezzi pubblici, scendi alla fermata Port de Sóller e prosegui a piedi. Puoi anche prendere il tram storico per spostarti tra il porto e Sóller.
Il Museu de la Mar è interessante per i bambini?
I bambini appassionati di barche trovano spunti facilmente accessibili nel cortile interno e all’ingresso: llaüts, ancore, cannoni e modellini si possono ammirare senza bisogno di conoscenze approfondite. Gli attrezzi dei carpentieri navali mostrano come venivano costruite e riparate le barche di legno. I bambini più piccoli trarranno beneficio dall’accompagnamento di qualcuno che spieghi loro gli oggetti; per i più grandi, invece, i ricordi raccolti possono far rivivere la quotidianità lavorativa nel porto.
Di cosa parla “La remor de la Memòria”?
“La remor de la Memòria” è il progetto audiovisivo del Museo della Memoria Orale di Port de Sóller. Ci sono dodici testimonianze da ascoltare e da vedere: dieci dei protagonisti sono nati verso la fine degli anni ’20, mentre altri due sono pescatori più giovani. È così che il sapere tramandato e le esperienze di oggi si incontrano. Questi contributi arricchiscono i reperti esposti con il linguaggio, i ricordi personali e le competenze professionali. Nei video sono state incluse la lingua dei segni catalana, quella spagnola e quelle internazionali.
Cosa puoi fare oltre alla visita al museo nelle vicinanze?
La cosa più ovvia è fare una passeggiata per Port de Sóller. Il lungomare, il porto turistico, le spiagge e la forma della baia protetta si possono ammirare con occhi diversi dopo aver visitato il museo. Inoltre, lo storico tram collega il porto a Sóller, dove il centro storico e il paesaggio culturale della valle completano perfettamente la parte marittima della storia. Dopo la visita al museo, puoi proseguire con una passeggiata fino al mare o prendere il tram per raggiungere il centro del paese.