La Seu – La cattedrale di Palma tra gotico e contemporaneità

Sopra le palme e la fontana del Parc de la Mar, La Seu si erge verso il cielo come una cinta muraria di pietra. La cattedrale di Palma non solo caratterizza il profilo della capitale maiorchina, ma racconta anche come le idee religiose, politiche e artistiche si siano stratificate nel corso dei secoli proprio in questo stesso luogo. Dall’esterno sembra una fortezza, mentre all’interno sono l’altezza, la luce colorata e un sorprendente dialogo tra gotico e arte moderna a definire l’atmosfera.
Per questo vale la pena visitarla, e non solo per chi ama l’architettura medievale. All’inizio del XX secolo, Antoni Gaudí ha ridisegnato gli interni senza però nascondere l’idea gotica di base. In seguito, Miquel Barceló ha creato un contrappunto contemporaneo con il suo originale progetto per la cappella. Se guardi bene, a La Seu non trovi un monumento chiuso a se stesso, ma uno spazio sacro ancora in uso oggi, che è stato reinterpretato più e più volte.
Già la posizione fa parte dell’esperienza: da un lato si affacciano il Palazzo Reale La Almudaina e i vicoli del centro storico, dall’altro la vista si apre sul Parc de la Mar fino alla baia. Questo ti permette di ammirare la cattedrale da diverse prospettive: come simbolo che domina il Parc de la Mar, come fulcro della vita ecclesiastica di Maiorca e come imponente punto di partenza per un giro a piedi per Palma. Per visitare l’interno e ammirare le opere d’arte dovresti prenderti tutto il tempo necessario, perché una rapida occhiata alla facciata ti mostra solo una parte di ciò che rende speciale La Seu.
Storia e significato
Sotto il pavimento attuale della chiesa si trovano tracce di una città molto più antica. In questo luogo sono stati rinvenuti un insediamento di epoca romana e una basilica paleocristiana. Durante il dominio musulmano, qui sorgeva la moschea principale di Medina Mayurqa, come veniva chiamata allora Palma. Non è quindi un caso che la cattedrale si trovi in una posizione così suggestiva a picco sul mare: quel luogo era già un centro religioso e urbano molto prima che venisse costruita.
La conquista cristiana
Quando il re Jaume I conquistò Maiorca nel 1229, iniziò anche la ridefinizione di questo luogo. Sul sito della moschea doveva sorgere un luogo di culto cristiano dedicato alla Vergine Maria. La costruzione era quindi molto più di un semplice progetto religioso: rendeva visibile il cambio di potere in città e creava un secondo punto di riferimento monumentale di fronte al palazzo reale.
La sua costruzione si è protratta per diversi secoli. Diverse generazioni di costruttori, ecclesiastici e benefattori hanno lavorato all’edificio, finché il grande processo di costruzione storico non si è concluso nel 1601. Questa lunga durata spiega perché La Seu, nonostante il suo aspetto gotico coerente, non sia il risultato di un unico progetto o di un’unica epoca. Cappelle, portali, finestre e elementi decorativi sono stati aggiunti gradualmente e in seguito modificati nuovamente.
Da edificio medievale a cattedrale piena di vita
La storia non è finita con il completamento dell’opera, perché La Seu ha continuato a essere oggetto di restauri e interventi artistici. Particolarmente determinante è stato il lavoro di Antoni Gaudí tra il 1904 e il 1914. Ha cambiato il modo di percepire il presbiterio e ha portato le forme del Modernismo catalano in questo edificio medievale. Il contributo di Gaudí è rimasto limitato, perché la sua collaborazione è finita a causa di alcuni dissidi; proprio questo capitolo incompiuto, però, fa parte della storia speciale della cattedrale.
Con la progettazione di una cappella da parte di Miquel Barceló, La Seu ha poi acquisito un ulteriore strato, decisamente contemporaneo. L’architettura medievale, l’arte spaziale di Gaudí improntata alla religiosità e le superfici espressive di Barcelós oggi non coesistono separatamente, ma vengono vissute come parti dello stesso spazio durante le funzioni religiose, le visite culturali e gli eventi ecclesiastici.
Importanza per Palma
La Seu è ancora la cattedrale di Maiorca e non un luogo di culto trasformato in museo. Il capitolo della cattedrale porta avanti la tradizione ecclesiastica, mentre le visite guidate rendono l’edificio accessibile a un pubblico internazionale. Questa doppia funzione influenza la visita: la liturgia e la contemplazione rimangono lo sfondo vero e proprio, anche se l’architettura e l’arte attirano molti visitatori.
Per Palma, la cattedrale è anche un punto di riferimento. Il suo lato sud domina la vista dal Parc de la Mar, mentre alle sue spalle si estende il fitto intreccio del centro storico. Quasi nessun altro edificio rende così immediatamente visibile il legame storico tra città, potere e mare.
Cosa c'è da vedere
L'impressione più forte si ha passando dall'esterno all'interno. Davanti alla facciata, i contrafforti, i muri e le superfici in pietra sembrano quasi quelli di una fortezza. Dietro il portale, invece, si apre uno spazio alto, scandito da pilastri slanciati e da luci colorate. La Seu ha tre navate; quella centrale guida lo sguardo verso il centro liturgico, mentre le navate laterali danno accesso alle cappelle.
La struttura spaziale gotica
L'architettura è considerata di stile gotico catalano. Il suo fascino non sta tanto nelle decorazioni minuziose, quanto nelle grandi proporzioni, nelle volte ad ampia campata e nel ritmo ben definito dei pilastri. Se ti fermi prima nella parte posteriore della navata centrale, puoi notare meglio come le linee si concentrino verso la parte anteriore. A seconda dell’angolazione da cui la guardi, il rapporto tra le navate cambia: a volte lo spazio sembra un’unica grande sala, altre volte le cappelle e i passaggi laterali risaltano di più.
Per questo la cattedrale si apprezza meglio se la visiti con calma. Molti dettagli si trovano al di sopra della linea visiva normale, tra cui finestre, nervature delle volte e parti degli arredi liturgici.
Il grande rosone e le vetrate
Tra gli elementi caratteristici c’è il grande rosone. Dall’esterno appare come un traforo in pietra sulla facciata, mentre all’interno diventa una fonte di luce. Insieme alle numerose altre vetrate, filtra la luce del giorno e, a seconda della posizione del sole, proietta macchie di colore mutevoli sui pilastri, sulle pareti e sul pavimento. A creare questa impressione non è solo la dimensione della finestra, ma anche il suo rapporto con l’architettura in pietra, relativamente sobria.
Nella cattedrale ci sono 61 vetrate colorate. Non vanno viste solo come singole immagini, perché il loro vero effetto si apprezza da una certa distanza, quando i colori si diffondono in tutto lo spazio. Al mattino la luce è particolarmente suggestiva, ma anche più tardi l’atmosfera cambia a seconda della posizione del sole. Una giornata nuvolosa non toglie nulla alla grandiosità dell’architettura, ma rende l’effetto cromatico un po’ più tenue.
Gli interventi di Gaudí
All’inizio del XX secolo, Antoni Gaudí ha lavorato alla riorganizzazione degli interni. Il suo contributo più evidente si trova sopra la zona dell’altare: un baldacchino illuminato, la cui forma ricorda una corona di spine. Sembra sospeso visivamente tra la volta gotica e la celebrazione liturgica che si svolge sotto di esso. La struttura leggera, quasi disegnata, crea un forte contrasto con la massa della pietra arenaria.
L’opera di Gaudí non va vista come un pezzo da esposizione isolato, ma dalla navata centrale. Da lì capisci come volesse collegare tra loro gli assi visivi e il centro liturgico. Il Modernismo non si presenta come una decorazione estranea, ma traduce i simboli religiosi in un linguaggio formale molto più recente rispetto all’architettura circostante.
La cappella di Miquel Barceló
La cappella progettata da Miquel Barceló si discosta ancora di più dall’idea che ci si aspetterebbe di un interno puramente gotico. I suoi espressivi rilievi in argilla ricoprono le superfici con forme plastiche. La superficie appare movimentata, quasi organica, e si distingue dalle parti in pietra lisce o finemente scolpite della cattedrale storica. I colori intensi accentuano questa differenza.
È proprio il contrasto tra lo spazio medievale e l’arte contemporanea a rendere interessante la cappella. Barceló non cerca di imitare lo stile gotico. Il suo lavoro afferma un proprio universo visivo e porta avanti ciò che ha caratterizzato La Seu nel corso dei secoli: ogni epoca ha lasciato tracce nel linguaggio del proprio tempo. Chi cerca solo tombe antiche e altari tradizionali, si perde questa parte fondamentale della cattedrale.
Le terrazze
Le terrazze, accessibili stagionalmente, offrono un’altra prospettiva. La salita, che si snoda lungo 136 gradini, porta i visitatori più vicini ai tetti, alle contrafforti e alle parti superiori dell’edificio, che dal basso si intravedono a malapena. Da lì si capisce quanto impegno costruttivo ci sia dietro quelle alte volte. Allo stesso tempo, lo sguardo si spazia sul centro storico, sul Parc de la Mar e sui dintorni della baia.
L'accesso alla terrazza è una zona a sé stante e può essere chiuso a causa delle condizioni meteorologiche. Non dovresti quindi darlo per scontato, ma verificare in anticipo. Chi sale lassù vive La Seu non tanto come un solenne interno, quanto piuttosto come una complessa struttura composta da muri, pilastri, tetti e percorsi. Il cambio di prospettiva è particolarmente interessante per chi ama l’architettura, ma a causa dei numerosi gradini è decisamente più impegnativo rispetto alla visita al piano principale.
La vista esterna del Parc de la Mar
Per avere una visione d’insieme, non puoi non passare dal Parc de la Mar. Dal lato del lago, che si trova più in basso, si vedono bene i livelli delle alture, i contrafforti e la posizione della cattedrale che sovrasta il Parc de la Mar. Il bacino d’acqua nel parco ne incornicia la sagoma e crea quella distanza che manca negli stretti vicoli del centro storico.
Poi vale la pena spostarsi verso i lati e i vicoli. Da lì si vedono meglio i portali, le pareti e il collegamento con l’adiacente Palazzo dell’Almudaina. È solo da questa successione di vedute da lontano e da vicino che diventa chiaro che La Seu non è stata costruita come un monumento isolato su uno spazio vuoto, ma fa parte di un quartiere storico legato al potere e alla Chiesa.
La visita
Per visitare la cattedrale in tutta tranquillità, ti consiglio di arrivare il più vicino possibile all’orario di apertura mattutino. Più tardi potrebbe esserci più gente; soprattutto tra maggio e ottobre c’è da aspettarsi un’affluenza maggiore. Se visiti prima l’interno e poi ammiri le facciate esterne dal Parc de la Mar, potrai approfittare della luce del mattino e poi girare per la cattedrale senza fretta.
Programma e percorso
Per una visita approfondita puoi prevedere fino a due ore. È consigliabile soprattutto se, oltre alla navata centrale, vuoi osservare con attenzione anche le cappelle, gli interventi di Gaudí, il lavoro di Barceló e le vetrate. Una visita aggiuntiva alla terrazza allunga il percorso e, vista la salita, richiede un po’ più di calma.
All’interno, ti consiglio di non fare un giro frettoloso passando da un oggetto all’altro. Un buon percorso inizia con l’impressione d’insieme dalla navata centrale, prosegue poi nelle navate laterali e nelle cappelle e torna infine sull’asse centrale. In questo modo riesci a contestualizzare meglio gli interventi moderni nello spazio gotico. Per il rosone e la luce colorata, vale anche la pena osservare la stessa zona da diverse distanze.
Orari delle visite turistiche
Da aprile a ottobre, l'orario di visita è dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:15 e il sabato dalle 10:00 alle 14:15. Da novembre a marzo, gli orari sono dalle 10:00 alle 15:15 dal lunedì al venerdì; il sabato rimane dalle 10:00 alle 14:15. Dato che le celebrazioni religiose e gli eventi speciali possono influire sugli orari di accesso, ti consigliamo di controllare le informazioni aggiornate prima di venire a trovarci.
Cattedrale e chiesa
La Seu rimane un luogo di culto nonostante tutte le attività turistiche. Le funzioni religiose, le feste ecclesiastiche e gli eventi pastorali non fanno parte della cornice decorativa, ma della vita vera e propria dell’edificio. Una visita può quindi svolgersi in modo diverso rispetto a un normale museo d’arte. Alcune zone potrebbero essere temporaneamente riservate alla liturgia, e un tono di voce pacato si adatta meglio al carattere del luogo.
Le famiglie possono visitare la cattedrale tutte insieme; il gestore prevede espressamente offerte per singoli e famiglie. Per i bambini il percorso diventa più coinvolgente se non si cerca di spiegare ogni singolo elemento decorativo. Il rosone, i giochi di luce, le alte volte, il baldacchino di Gaudí e la cappella con i rilievi di Barceló offrono punti di riferimento ben riconoscibili. La salita alle terrazze, invece, va valutata in base alla tua forma fisica e alla tua capacità di salire le scale in sicurezza.
Come arrivare e dove parcheggiare
Dall’aeroporto di Palma, il percorso segue inizialmente la MA-19 verso Palma. Fino al centro sono 11 chilometri su strada e il viaggio dura circa 20 minuti. Questi tempi valgono espressamente fino a Palma; il traffico sulle strade del centro e la ricerca di un parcheggio possono allungare l’ultimo tratto. Vicino al centro, il percorso segue il confine meridionale del centro storico, mentre la cattedrale è già visibile sopra il Parc de la Mar.
In auto
Non c'è un parcheggio per i visitatori proprio davanti a La Seu. Anche l'accesso in auto nelle immediate vicinanze è limitato per i veicoli privati, quindi ti conviene percorrere gli ultimi metri a piedi. Una scelta ovvia è il parcheggio sotterraneo Parc de la Mar. È raggiungibile dall’Avenida de Gabriel Roca e, a seconda della direzione da cui arrivi, anche dalla zona dell’Avenida d’Antoni Maura.
Il parcheggio è in una posizione comoda per raggiungere la cattedrale e il centro storico, ma a partire da mezzogiorno può essere molto affollato. Se arrivi con un’auto a noleggio, evita di girare a vuoto per le stradine strette decidendo dove parcheggiare prima ancora di arrivare nel centro storico. È particolarmente importante non entrare per sbaglio nelle zone riservate ai residenti. Dal Parc de la Mar, il percorso sale poi dal livello inferiore del parcheggio fino alla cattedrale.
In autobus e a piedi
Ci sono diverse fermate degli autobus urbani nei dintorni. Le zone più comode sono Plaça de la Reina, Parc de la Mar e Plaça de Cort. Da lì, l’ultimo tratto si snoda attraverso il centro storico o attraverso gli spazi aperti davanti al fronte sud della città. Le fermate in Plaça de la Reina sono perfette anche per unire il percorso a una passeggiata nel centro storico, mentre il Parc de la Mar offre una vista diretta sul lato sud della città.
A Palma, La Seu è facilmente raggiungibile a piedi. La cattedrale si trova tra il Palazzo dell’Almudaina, il Palazzo Vescovile e il confine del centro storico. Andando da quella parte attraverso il Parc de la Mar, la facciata rimane a lungo in vista; dal centro storico, invece, ci si avvicina attraverso vicoli stretti e si ammira l’edificio in tutta la sua imponenza solo quando sei proprio davanti alle piazze.
Le linee di autobus per La Seu in sintesi
| Linea | Percorso | Corse al giorno | Prima corsa | Ultima corsa |
|---|---|---|---|---|
| 35 | Aquàrium - Pl. Reina | Catedral | 8 | 07:10 | 15:20 |
| 3 | Pont d'Inca / Joan Carles I | 6 | 07:37 | 10:06 |
| 20 | Portopí - Son Espases | 6 | 07:17 | 08:51 |
| 25 | s'Arenal - Pl. Reina | Catedral | 6 | 09:45 | 12:41 |
Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.
Come arrivare in autobus
453-pl. de la Reina - Catedral · 0,2 km In linea d'aria
- 25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral · 06:36–21:01 · Tutti i giorni
7-pl. de la Reina - Catedral · 0,2 km In linea d'aria
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
1982-Parc de la Mar - Catedral · 0,3 km In linea d'aria
- 25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral · 06:36–21:01 · Tutti i giorni
- 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
662-pl. de Cort · 0,3 km In linea d'aria
- CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
986-pl. de la Reina - Catedral · 0,3 km In linea d'aria
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
- CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
929-Parc de la Mar-Catedral · 0,4 km In linea d'aria
- 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
1048-pl. de Joan Carles I · 0,4 km In linea d'aria
- 25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral · 06:36–21:01 · Tutti i giorni
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
985-pl. de Joan Carles I · 0,4 km In linea d'aria
- CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
105-pl. de Joan Carles I - Catedral · 0,4 km In linea d'aria
- 3Pont d'Inca / Joan Carles I · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
106-pl. del Mercat · 0,5 km In linea d'aria
- 3Pont d'Inca / Joan Carles I · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
52-pl. del Mercat · 0,5 km In linea d'aria
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
53-pl. de Joan Carles I - Catedral · 0,5 km In linea d'aria
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.
Nei dintorni
Dopo la luce soffusa degli interni, lo spazio aperto del Parc de la Mar sembra quasi una seconda parte della visita. Da qui puoi ammirare la cattedrale da lontano, mentre i sentieri lungo il bacino d’acqua ti offrono diverse prospettive sui contrafforti, sul rosone e sul complesso palaziale adiacente. Il parco non è quindi solo il posto perfetto per una pausa, ma anche per ritrovare all’esterno gli elementi architettonici che hai visto prima all’interno.
Palazzo Reale La Almudaina
Proprio accanto a La Seu si trova il Palazzo Reale La Almudaina. Entrambi gli edifici formano un complesso storico, anche se incarnano ruoli diversi: da una parte il lato ecclesiastico, dall’altra quello signorile di Palma. Il quartiere è perfetto per una visita combinata, ma ogni edificio merita un’attenzione a sé stante. Se vuoi vedere entrambi gli interni, ti consiglio di non riempire troppo la giornata con altre visite.
Il centro storico di Palma
Dietro la cattedrale inizia la rete di vicoli del centro storico. Piazze, cortili e stradine ti danno un’idea di scala completamente diversa rispetto alla navata monumentale della chiesa. La Plaça de Cort e la Plaça de la Reina sono i prossimi punti di riferimento. Da lì puoi proseguire il giro verso le vie dello shopping o addentrarti ancora di più nei quartieri storici.
Riva e panorama della città
Se dopo la visita in chiesa non vuoi proseguire con altre visite all’interno, puoi continuare a camminare lungo la periferia sud della città. Da distanze sempre diverse, La Seu rimane un punto di riferimento fisso sopra le mura. Particolarmente illuminante è lo sguardo all’indietro: dai vicoli la cattedrale appare come parte integrante del centro storico densamente edificato, mentre dall’acqua si presenta invece come una forma solitaria e dominante. Entrambe le prospettive vanno di pari passo e spiegano perché questo edificio influenzi così tanto la percezione di Palma.
Il posto giusto per farlo
Palma nella descrizione della localitàInformazioni utili per la visita
La Seu non è un posto da visitare con la macchina fotografica sempre davanti agli occhi. La maestosità degli spazi si apprezza davvero solo cambiando più volte posizione. Per il pavimento della cattedrale e i percorsi che si snodano nel centro storico, è meglio indossare scarpe comode. Se hai in programma di visitare le terrazze, tieni presente anche i 136 gradini; lì, salire le scale in sicurezza è più importante che seguire un programma di visita il più completo possibile.
Luce e ora del giorno
Al mattino c’è di solito meno gente e, allo stesso tempo, le vetrate risaltano al meglio. La luce dipende comunque dal tempo e dalla posizione del sole. Non si può garantire un particolare gioco di colori, ma anche con il cielo coperto la struttura gotica degli spazi merita comunque di essere vista. Per le foto dall’esterno, il Parc de la Mar offre la distanza necessaria, mentre nei vicoli del centro storico puoi scattare primi piani delle mura e dei portali.
Terrazze e tempo
L'accesso alle terrazze è stagionale e può essere chiuso in caso di maltempo. Se pensi che sia il momento clou della visita, ti consiglio di controllare in anticipo se è aperto. La salita non va confusa con una piattaforma panoramica pianeggiante: si sale attraverso tanti gradini che attraversano le parti superiori dell’edificio. In cambio, puoi vedere da vicino le travi di sostegno e il tetto, cosa impossibile dal pavimento della chiesa.
Con i bambini
Per le famiglie, la visita funziona meglio se ti dai qualche semplice compito di osservazione. Il grande rosone, le vetrate colorate, il baldacchino sospeso di Gaudí e la cappella in rilievo di Barceló si distinguono chiaramente l’uno dall’altro e catturano l’attenzione molto più di una spiegazione storico-artistica senza pause. Dato che La Seu è un luogo di culto attivo, è bene ricordare in anticipo che correre e gridare ad alta voce non sono comportamenti adatti a questo ambiente.
Cosa non è La Seu
La cattedrale non è né una capsula del tempo medievale rimasta immutata, né un normale museo d’arte. Il Modernismo di Gaudí e il linguaggio visivo contemporaneo di Barceló ne fanno parte tanto quanto le navate gotiche. E non tutte le zone sono sempre accessibili ai turisti, perché la liturgia e le funzioni religiose hanno la precedenza. Chi accetta questo uso vivo dell’edificio non lo vive come una raccolta di attrazioni isolate, ma come uno spazio che continua a essere scritto da secoli.
Consigli da chi vive sul posto
Prima prendi un po' di distanza
Il Parc de la Mar offre la vista d'insieme più chiara sul lato sud di La Seu. Dall'area più in basso riesci a cogliere meglio la gradazione delle altezze, i contrafforti e la vicinanza al Palazzo dell'Almudaina rispetto a quando ti trovi proprio davanti alla facciata.
Entra il prima possibile
All’apertura mattutina l’afflusso di visitatori è di solito minore. Allo stesso tempo, vale davvero la pena dare un’occhiata al rosone e alle vetrate, perché la luce del giorno che entra cambia l’effetto di questo spazio in pietra, altrimenti piuttosto sobrio.
Guardare Gaudí dal centro
Il baldacchino illuminato di Gaudí fa la sua massima impressione dalla navata centrale. Solo da una certa distanza si nota come questa struttura, che ricorda una corona di spine, faccia da ponte tra la zona dell’altare e la volta gotica.
Non tralasciare Barceló
La cappella di Miquel Barceló non è un’aggiunta in stile storicista. I suoi rilievi plastici in argilla e i colori intensi creano volutamente un contrappunto contemporaneo al gotico e dimostrano che La Seu non è un monumento architettonico chiuso in se stesso.
Controlla prima le terrazze
L'accesso stagionale alla terrazza conduce, attraverso 136 gradini, al tetto panoramico e alla struttura a contrafforti. Dato che la salita può essere chiusa a causa delle condizioni meteorologiche, è meglio verificare se è aperta prima di considerarla il punto centrale della visita.