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Monti-sion a Palma – Chiesa barocca sopra l’antica sinagoga

Monti-sion, Mallorca
Enric, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 (Ritaglio/ridimensionamento via mallorca.com)Le modifiche apportate a questa immagine sono soggette alla stessa licenza.

Nel cuore del centro storico di Palma, densamente edificato, la facciata di Monti-sion si apre come un libro illustrato di pietra. Colonne a spirale, statue di santi, stemmi e simboli religiosi ricoprono il portale. Chi ci passa davanti di corsa vede solo una chiesa barocca; chi invece guarda più da vicino scopre un luogo in cui si intrecciano la storia ebraica, quella dell’ordine dei gesuiti e il linguaggio iconografico cattolico.

Monti-sion è la chiesa storica nell’ex quartiere ebraico di Palma. Il suo fascino sta nella storia della città e nel suo caratteristico portale. Vale davvero la pena visitarla, soprattutto se non vedi l’architettura solo come uno sfondo bello: sulla facciata si possono riconoscere il fondatore, i primi santi dell’Ordine dei Gesuiti, l’Immacolata Concezione e lo stemma di Ignazio di Loyola. All’interno si ritrova la chiara disposizione spaziale di una chiesa a navata unica con cappelle laterali.

Anche senza fermarti a lungo, Monti-sion aggiunge una prospettiva importante a un giro nel centro storico. La chiesa sorge proprio dove un tempo si trovava la sinagoga principale del quartiere ebraico. L’edificio odierno non racconta quindi solo della devozione barocca, ma anche delle profonde fratture storiche del Call Major di Palma.

Storia e significato

La sinagoga principale del Call Major

Sotto la chiesa si trova il periodo più antico e allo stesso tempo più complesso della sua storia. Monti-sion è stata costruita sulle mura, o meglio sui resti, dell’antica sinagoga principale. Il sito faceva parte del Call Major, il grande quartiere ebraico di Palma. Intorno al 1300, il re Jaume II fece trasferire la popolazione ebraica in questa zona della città. L’odierna chiesa non va quindi intesa separatamente dal suo quartiere: il luogo in cui sorge era già da tempo caratterizzato da una forte impronta religiosa e comunitaria.

L’edificio della chiesa che si vede oggi non trasmette l’idea di uno spazio storico rimasto immutato rispetto alla sinagoga. Anzi, proprio per la sua posizione e la sua storia architettonica, questo luogo ricorda il profondo cambiamento che ha interessato il quartiere. È proprio questa sovrapposizione a rendere significativa la Missione dei Monti: la facciata barocca mostra con grande sicurezza l’identità cattolica e gesuita dell’edificio successivo, mentre la storia del terreno va ben oltre.

L'arrivo dei gesuiti

I gesuiti arrivarono a Maiorca nel 1561 e Monti-sion fu la loro prima sede sull’isola. Questo legame è ancora oggi visibile in diversi punti. Ignazio di Loyola e Francesco Saverio, due figure chiave della storia delle origini dell’ordine, fiancheggiano il portale principale. Più in alto ricompare lo stemma di Ignazio. All’interno della chiesa, la tomba del fratello gesuita Alfonso Rodríguez ricorda la vita quotidiana della comunità. Ha lavorato a lungo come portiere di Monti-sion ed è stato poi venerato come santo.

La repressione e il ritorno dell'Ordine

La storia dei gesuiti a Monti-sion non è stata priva di strappi. L’ordine era politicamente controverso a causa della sua influenza religiosa, culturale e sociale e fu soppresso tra il 1767 e il 1815. Così, il primo sostenitore della Chiesa perse temporaneamente la sua posizione istituzionale. L’edificio stesso, però, è rimasto in piedi come testimonianza di quell’epoca in cui i gesuiti avevano impresso per sempre nella pietra la loro presenza a Maiorca.

Oggi Monti-sion è interessante soprattutto come chiesa storica e come parte della memoria culturale del centro storico. La sua importanza non deriva da una singola fase di costruzione: in quello stesso luogo si sono succeduti un luogo di culto ebraico, una sede gesuita e una chiesa barocca. Chi conosce questa sequenza guarda il portale con occhi diversi: non solo come decorazione artistica, ma come testimonianza visibile di chi ha plasmato questo luogo nell’età moderna.

Cosa c'è da vedere

Il portale principale

Lo sguardo si ferma quasi inevitabilmente sull’ingresso. Colonne e pilastri salomonici, cioè a spirale, creano un effetto di profondità nel portale. I motivi floreali alleggeriscono visivamente le forme architettoniche massicce e attirano lo sguardo dagli elementi inferiori verso le figure e gli stemmi che si trovano sopra. Invece di una parete liscia, si crea una facciata movimentata, i cui dettagli si rivelano solo poco a poco.

Nel timpano c'è il grande stemma di Ramon de Verí, il fondatore della chiesa. Due angeli lo reggono e lo accompagnano. Lo stemma non è quindi trattato come un semplice simbolo secondario, ma occupa una posizione di rilievo sulla facciata. Unisce la donazione personale, la rappresentazione religiosa e la storia dell'edificio.

Per osservarla, vale la pena procedere per gradi. All’inizio si notano colonne, pilastri e ornamenti vegetali; poi emergono le figure e le relazioni tra loro. Da vicino colpiscono i singoli dettagli, mentre da una certa distanza si comprende meglio la composizione d’insieme, dalla struttura rigorosa.

Ignazio di Loyola e Francesco Saverio

A sinistra del timpano c’è Ignazio di Loyola, a destra Francesco Saverio. Entrambi sono tra i primi santi dell’Ordine dei Gesuiti e sottolineano l’appartenenza spirituale dell’edificio già prima di entrare in chiesa. La loro disposizione simmetrica non è un semplice ornamento casuale della facciata: incorniciano l’ingresso come due guardiani simbolici e rendono immediatamente riconoscibile la Missione come luogo gesuita.

A Monti-sion, entrambe le figure costituiscono una concisa rappresentazione in pietra dell’identità gesuita. Chi le riconosce, non vede più lo stemma di Ignazio, posto più in alto, come un semplice ornamento isolato, ma come una ripetizione e un’affermazione del programma dell’Ordine.

L'Immacolata Concezione

Sopra il portale si vede l’Immacolata Concezione. La figura di Maria si erge su una falce di luna; sotto di lei c’è il diavolo, raffigurato come una creatura simile a un animale. Il motivo traduce un messaggio teologico in una gerarchia immediatamente comprensibile: Maria è in alto, il male sconfitto è in basso. È proprio questa drammaturgia verticale a rendere vivida la facciata, anche se non tutti i simboli sono riconoscibili a prima vista.

Ancora più in alto c’è lo stemma di Ignazio di Loyola. Una sporgenza semicircolare protegge la zona del portale, lavorata in rilievo. Sopra di essa, la facciata si fa visibilmente più sobria: un rosone con cornici relativamente semplici e un frontone triangolare completano la composizione. Il contrasto tra il portale sfarzoso e la parte superiore più sobria è una delle caratteristiche più affascinanti della facciata.

La navata

Dietro la facciata dalla forte carica narrativa si nasconde un interno ben strutturato. La Missione dei Monti ha un’unica navata centrale. Su ciascun lato lungo si aprono sei cappelle laterali, così che lo sguardo, da un lato, sia attirato direttamente verso il coro di forma rettangolare, mentre dall’altro possa spostarsi di tanto in tanto verso i lati.

Sopra la navata si estende una volta a botte con lunette. I pilastri scanalati sostengono e articolano le zone delle pareti. Questa struttura conferisce allo spazio un ritmo ben definito: la cappella, i pilastri e la sezione della volta si susseguono, mentre l’asse longitudinale conduce al presbiterio. L’architettura risulta così compatta, senza però sembrare del tutto indifferenziata.

Se riesci a entrare all’interno, non andare subito da una cappella all’altra. Basta dare un primo sguardo lungo l’asse centrale per capire la struttura. Solo dopo riesci a cogliere meglio gli spazi laterali come parte di un sistema coerente. La chiesa non è un insieme di opere d’arte indipendenti, ma uno spazio sacro composto con cura.

La tomba di Ramon de Verí

A sinistra del presbiterio si trova la tomba di Ramon de Verís. Il suo nome è già noto ai visitatori grazie alla facciata, dove lo stemma, affiancato da angeli, mette in risalto il nome del benefattore. Si crea così un legame diretto tra l’interno e l’esterno: davanti alla chiesa ti imbatti nel suo stemma, mentre vicino al centro liturgico trovi la sua tomba.

È facile non notare questa interazione se si considerano separatamente la facciata e l’interno. Eppure è proprio qui che sta una delle chiavi di lettura dell’edificio. La fondazione non rimane tangibile solo in un’iscrizione o in un monumento sperduto, ma fa parte del programma iconografico dell’ingresso e dell’organizzazione spaziale della chiesa.

La cappella di Alphonsus Rodríguez

Nella prima cappella laterale a sinistra è sepolto Alphonsus Rodríguez. Questo fratello gesuita è stato per molti anni portiere di Missione. Il suo compito può sembrare a prima vista poco importante, ma consisteva nel contatto diretto con tutti quelli che si presentavano alla porta della comunità. In seguito è stato canonizzato, e la sua tomba ha dato al servizio quotidiano all’ingresso un significato che va ben oltre la sua vita.

Per chi visita la chiesa, la cappella è uno degli aspetti più personali dell’edificio. Tra i grandi nomi della storia dell’ordine e l’illustre benefattore, qui compare un uomo la cui opera era legata all’aprire le porte e all’accogliere le persone. La sua collocazione nella prima cappella a sinistra si adatta perfettamente a questa biografia: la sua memoria rimane spazialmente vicina all’ingresso, proprio dove iniziò il suo servizio.

La Calle del Vent

Una leggenda locale è legata a un’antica uscita laterale che porta alla stretta Calle del Vent. Il vicolo prende il nome dalla corrente d’aria che si sente lì. Secondo la storia, il diavolo pretesse le anime dei fedeli. Gesù, però, gli permise di prendere solo quelle persone che uscivano dalla chiesa da quell’uscita laterale.

Questa storia non fa parte della cronaca documentata di Bauchron, ma è un esempio vivido della tradizione locale. Unisce la particolarità concreta di un vicolo ventoso alla morale religiosa e all’antica uscita secondaria. Chi, dopo essere stato in chiesa, passeggia per il quartiere, non incontra solo strade e facciate, ma un luogo a cui, nel corso delle generazioni, si è legata una storia.

La visita

Per prima cosa, osserva la facciata

Il modo migliore per scoprire Monti-sion è partire dall’esterno e procedere verso l’interno. Davanti al portale, vale la pena prima fermarti a una certa distanza per ammirare insieme il rosone, il frontone e la zona del portale. Dopodiché puoi osservare da vicino le colonne a spirale, i motivi floreali, gli angeli e le figure. Questo ordine ti permette di non farti distrarre dai tanti dettagli e di cogliere meglio la struttura d’insieme.

Orientarsi sulla facciata è facile: Ignazio di Loyola è a sinistra, Francesco Saverio a destra. In mezzo, o meglio sopra di loro, ci sono lo stemma di Ramon de Verís, la raffigurazione dell’Immacolata Concezione e, più in alto, lo stemma di Ignazio. Se conosci questa sequenza prima della visita, non ti serve una lunga spiegazione storico-artistica per capire il significato dell’opera.

All’interno della chiesa

Se la chiesa è accessibile, il percorso più sensato è quello che attraversa prima la navata centrale in direzione del presbiterio. Da lì puoi farti un’idea chiara della disposizione degli spazi, con le cappelle laterali e la volta a botte. Al ritorno, puoi dare un’occhiata alla tomba di Ramon de Verís, a sinistra del presbiterio, e alla cappella di Alfonso Rodríguez, sul lato sinistro.

Monti-sion è un luogo sacro, non una sala espositiva. È ovvio che ci si debba comportare con calma. Per visitarlo non serve pianificare a lungo; però, se vuoi collegare tra loro la facciata, gli interni e la storia dell’ex quartiere ebraico, non limitarti a una foto veloce.

Verifica prima se hai accesso

Non ci sono informazioni affidabili sugli orari di apertura generali né sul prezzo d'ingresso aggiornato. Prima di organizzare una visita, ti consiglio quindi di controllare l'accessibilità all'ultimo momento. Questo vale soprattutto se il motivo principale della visita è l'interno. La facciata, invece, può essere ammirata in dettaglio come parte di un giro nel centro storico, indipendentemente da tutto il resto.

Non c’è un orario della giornata universalmente riconosciuto come il migliore per evitare la folla. Piuttosto che seguire una regola rigida, è più pratico inserire Monti-sion in una parte tranquilla della passeggiata nel centro storico e, se l’accesso è limitato, rimandare la visita a un altro momento. Anche se la porta è chiusa, vale comunque la pena dare un’occhiata al portale, alla sua posizione nel Call Major e alla vicina Calle del Vent.

Come arrivare e dove parcheggiare

Dall'aeroporto a Palma

Dall’aeroporto di Palma, il percorso segue la MA-19 fino al capoluogo dell’isola. Fino a Palma sono 11 chilometri su strada; il viaggio dura circa 20 minuti. Queste indicazioni valgono specificatamente per il tragitto dall’aeroporto alla città e non fino a davanti al portone della chiesa. Monti-sion si trova poi nel centro storico, dove le ultime stradine sono decisamente più strette rispetto alla strada di accesso lungo la Ma-19.

Per proseguire il percorso, quindi, non dovresti basarti solo sul nome della chiesa come punto di riferimento. La cosa fondamentale è la sua posizione nel centro storico di Palma, nell’ex quartiere ebraico. L’ultimo tratto si percorre più facilmente a piedi. In questo modo puoi contestualizzare la chiesa nel suo contesto storico, invece di scendere solo per vedere la facciata e poi ripartire subito.

Con l'autobus urbano

Ci sono diverse fermate a pochi passi dal quartiere. Tra queste ci sono pl. de Cort, Porta des Camp 2, Porta des Camp e pl. de sa Quartera. Da lì, il resto del percorso si snoda attraverso il centro storico. Pl. de Cort è il punto di accesso ideale dal centro della città; Porta des Camp si avvicina a Monti-sion dal confine orientale del centro storico.

La fermata più comoda dipende dalla linea dell’autobus che prendi e dal programma che hai in mente per il centro storico. Dato che la chiesa si trova all’interno di una rete stradale molto fitta, non è solo la distanza a piedi più breve a fare la differenza. Se vuoi anche esplorare il quartiere Call Major, puoi scegliere di attraversare il quartiere e visitare Monti-sion come punto di interesse storico piuttosto che come meta a sé stante.

Il parcheggio e l'ultimo tratto

I dintorni più vicini sono costituiti da stradine del centro storico. Dai margini del centro storico, il carattere del percorso cambia rapidamente: alle grandi vie di accesso di Palma seguono strade più piccole, facciate ravvicinate e brevi assi visivi. È proprio questo passaggio a far parte dell’avvicinamento a Monti-sion, poiché la facciata fa parte di un quartiere che si è sviluppato nel corso della storia.

Le linee di autobus per Monti-sion in sintesi

LineaPercorsoCorse al giornoPrima corsaUltima corsa
501Manacor - Campos - Palma20805:3823:58
504Tolleric - Palma10906:1323:13
501eCampos - Palma, exprés5906:5020:50
515eCala d'Or - Palma1010:3019:15
N1Portopí - Porta des Camp400:5523:55
25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral310:3712:27
512Portocolom - Felanitx108:0508:05

Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.

Come arrivare in autobus

  • 662-pl. de Cort · 0,3 km In linea d'aria

    • CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • Porta des Camp 2 (40002) · 0,3 km In linea d'aria

    • 501Manacor - Campos - Palma · Tutti i giorni
    • 501eCampos - Palma, exprés · Lun-Sab
    • 504Tolleric - Palma · Tutti i giorni
    • 515eCala d'Or - Palma · Lun-Ven
  • 458-Porta des Camp · 0,3 km In linea d'aria

    • 23s'Arenal / Parc Aquàtic - Pl. Espanya · 06:27–21:50 · Tutti i giorni
    • 25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral · 06:36–21:01 · Tutti i giorni
    • 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 31Sant Jordi - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
    • A1Aeroport - Palma Centre · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N1Portopí - Porta des Camp · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 664-pl. de sa Quartera · 0,4 km In linea d'aria

    • CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 450-Porta des Camp · 0,4 km In linea d'aria

    • 19UIB i Parc Bit - Porta des Camp · 05:46–22:12 · Tutti i giorni
    • 23s'Arenal / Parc Aquàtic - Pl. Espanya · 06:27–21:50 · Tutti i giorni
    • 31Sant Jordi - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
    • A1Aeroport - Palma Centre · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N1Portopí - Porta des Camp · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • Porta des Camp 1 (40108) · 0,4 km In linea d'aria

    • 501Manacor - Campos - Palma · Tutti i giorni
    • 501eCampos - Palma, exprés · Lun-Sab
    • 504Tolleric - Palma · Tutti i giorni
    • 512Portocolom - Felanitx · Tutti i giorni
    • 515eCala d'Or - Palma · Lun-Ven
  • 663-pl. d'en Coll · 0,4 km In linea d'aria

    • CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 451-Escola Graduada · 0,4 km In linea d'aria

    • 12Sa Garriga - Nou Llevant · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 24Antiga Presó - Nou Llevant · 06:33–21:18 · Tutti i giorni
    • 31Sant Jordi - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N1Portopí - Porta des Camp · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 983-Jutjats Nous · 0,4 km In linea d'aria

    • CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 969-Porta des Camp · 0,4 km In linea d'aria

    • 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 457-Escola Graduada · 0,5 km In linea d'aria

    • 31Sant Jordi - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N1Portopí - Porta des Camp · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 106-pl. del Mercat · 0,5 km In linea d'aria

    • 3Pont d'Inca / Joan Carles I · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni

Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.

Nei dintorni

Il Call Major

Monti-sion fa parte di un percorso attraverso l’ex Call Major. Il quartiere era un centro della vita ebraica a Palma e, intorno al 1300, divenne la zona di residenza obbligatoria per la popolazione ebraica. La chiesa che sorge sopra l’antica sinagoga principale è quindi uno dei luoghi in cui la storia movimentata di questo quartiere emerge con particolare chiarezza.

Una passeggiata non dovrebbe limitarsi alla sola ricerca dei resti visibili della sinagoga. È invece la struttura stessa del quartiere a essere significativa: strade strette, edifici ravvicinati e l’alternanza tra edifici religiosi, privati e di rappresentanza. Monti-sion funge da punto di riferimento storico, da cui è possibile comprendere la trasformazione dell’antico spazio urbano ebraico.

La Seu, Cort e La Calatrava

Il quartiere Monti-sion confina, all’interno del centro storico, con La Seu, Cort, Sindicat e La Calatrava. Questo ti permette di includere la chiesa senza deviazioni in una passeggiata più ampia attraverso la Palma storica. Partendo dalla zona centrale di Plaça de Cort, il percorso si dirige verso l’antico quartiere ebraico; dalle mura della città e da Porta des Camp ci si avvicina passando per La Calatrava.

Proprio per questo, tra questi diversi spazi urbani, Monti-sion si presta a fungere da punto di transizione: dal centro che tutti conoscono verso una storia che nel panorama urbano quotidiano è meno immediatamente visibile.

La Calle del Vent

La Calle del Vent è molto più di un bel nome sulla mappa della città. Questo vicolo stretto prende il nome dalla brezza che lo attraversa costantemente e un tempo era collegato alla chiesa tramite un’uscita laterale. La leggenda sul diavolo che lo circonda aggiunge un tocco narrativo a una breve deviazione.

Chi esce da Monti-sion può considerare questo vicolo come il proseguimento della visita alla chiesa. Il portale illustra l’iconografia ufficiale dei gesuiti, mentre la Calle del Vent conserva una tradizione popolare. Entrambe fanno parte della storia di questo stesso luogo: da una parte la facciata in pietra composta con cura, dall’altra una storia che probabilmente è stata tramandata soprattutto oralmente.

Il posto giusto per farlo

Palma nella descrizione della località

Informazioni utili per la visita

Come riconoscere la Missione di Monti a Palma

Si tratta della chiesa di Monti-sion nel centro storico di Palma. La riconosci dalla sua posizione in città e dal portale barocco riccamente decorato. Per orientarti meglio, tieni d’occhio il Call Major, la vicinanza a Plaça de Cort e alla Porta des Camp, oltre alla denominazione Església o Iglesia de Monti-sion.

Per le famiglie

Con i bambini, la visita funziona meglio se la trasformi in una caccia ai dettagli concreti della facciata. Le colonne a spirale, i due angeli sullo stemma, Ignazio a sinistra, Francesco Saverio a destra e la creatura simile a un animale sotto Maria formano un percorso di scoperta ben strutturato. In questo modo, il complesso linguaggio figurativo religioso si trasforma in una storia che puoi osservare.

All’interno, il fatto che sia una chiesa richiede un comportamento tranquillo. La visita si può abbinare bene a una passeggiata tra i vicoli del centro storico, senza dover affrontare una mostra troppo impegnativa. Particolarmente suggestiva è la leggenda dell’antica uscita sulla Calle del Vent, a patto che venga raccontata come aneddoto locale e non come fatto storico.

Cosa non è Monti-sion

Non aspettarti una grande allestimento museale. Il fascino sta proprio nell’osservare con attenzione: nella struttura del portale, nel legame tra lo stemma del benefattore e la tomba, e nella posizione sopra l’antica sinagoga principale. Anche se l’interno è chiuso, questo non rende il luogo privo di significato.

Monti-sion a Palma è un luogo storico urbano. Le impressioni più intense le vivi da vicino: tra la facciata della chiesa, i vicoli stretti e la consapevolezza delle diverse comunità religiose che hanno plasmato questo posto.

Rispetto e accessibilità

Monti-sion è una chiesa, quindi parla a bassa voce. Per scattare foto all’interno, segui le indicazioni in vigore.

Non ci sono informazioni certe sull’accessibilità; per questo, se ne hai bisogno, ti consiglio di verificare l’accessibilità prima di andarci. Lo stesso vale per l’accesso all’interno della chiesa. La facciata e la sua collocazione nel centro storico possono comunque essere incluse in un giro della città.

Consigli da chi vive sul posto

  • Leggi il portale partendo dal basso

    Prima osserva le colonne a spirale e i motivi floreali, poi sposta lo sguardo dallo stemma di Ramon de Verís e dalla statua della Madonna fino al rosone. In questo modo, la facciata ricca di ornamenti si trasforma in una sequenza di immagini chiara e comprensibile.

  • Prima cappella a sinistra

    Nella prima cappella laterale a sinistra è sepolto Alphonsus Rodríguez. Il futuro santo è stato a lungo portiere di Monti-sion: un dettaglio poco noto che si adatta bene alla posizione della sua cappella, vicino all’ingresso.

  • Una deviazione verso la Windgasse

    La vicina Calle del Vent deve il suo nome alla brezza che si sente in quel punto. All’antica uscita laterale della chiesa è legata una leggenda su un patto secondo cui il diavolo avrebbe dovuto ricevere solo le anime di chi usciva da lì.

  • Pensare al "Call Major"

    La visita a Monti-sion acquista un significato più profondo se la includi in una passeggiata nell'ex Call Major. La chiesa è stata costruita sopra l'antica sinagoga principale e racconta quindi anche delle fratture della storia ebraica a Palma.

  • Trova la chiesa del centro storico

    Quella che stai cercando è la chiesa del centro storico di Palma con il suo portale barocco. Per orientarti, ti bastano il Call Major, la vicinanza alla Plaça de Cort e alla Porta des Camp, oltre alla denominazione Església o Iglesia de Monti-sion.

26°C Palma
Cos’è Monti-sion a Palma e perché vale la pena visitarla?
Monti-sion è una chiesa storica nell’ex quartiere ebraico di Palma. Vale la pena visitarla soprattutto per il suo portale barocco riccamente decorato, l’architettura a navata unica ben strutturata e la sua storia locale ricca di sfaccettature. La prima sede dei gesuiti a Maiorca sorse proprio sulle mura, o meglio sui resti, dell’antica sinagoga principale. Per questo motivo, l’edificio riunisce in un unico luogo la storia ebraica della città, quella dell’ordine dei gesuiti e il linguaggio iconografico cattolico.
Dove si trova Monti-sion a Palma?
Monti-sion si trova nel centro storico di Palma, nell’ex Call Major. Per orientarti, cerca la Plaça de Cort, la Porta des Camp e le indicazioni “Església” o “Iglesia de Monti-sion”. La chiesa sorge dove un tempo si trovava la sinagoga principale del quartiere ebraico ed è riconoscibile sia per la sua posizione centrale in città sia per il portale barocco riccamente decorato. Ci sono diverse fermate dell’autobus a pochi passi, tra cui pl. de Cort, Porta des Camp 2, Porta des Camp e pl. de sa Quartera.
Quale storia lega Monti-sion al quartiere ebraico di Palma?
Il sito della chiesa faceva parte del Call Major, il grande quartiere ebraico di Palma. Intorno al 1300, sotto il regno di Jaume II, la popolazione ebraica fu trasferita in questa zona della città. La Monti-sion sorse in seguito sulle mura, o meglio sui resti, dell’antica sinagoga principale. L’edificio ecclesiastico odierno non conserva alcuna parte della sinagoga in stato originale, ma la sua posizione ti fa capire bene la profonda trasformazione religiosa e sociale che ha vissuto il quartiere.
Che ruolo hanno avuto i gesuiti a Monti-sion?
I gesuiti arrivarono a Maiorca nel 1561 e fondarono a Monti-sion la loro prima sede sull’isola. La loro appartenenza all’ordine si riconosce chiaramente dalla facciata: Ignazio di Loyola è a sinistra del portale, Francesco Saverio a destra, e più in alto compare di nuovo lo stemma di Ignazio. Tra il 1767 e il 1815 l’ordine fu soppresso. La chiesa rimase comunque una testimonianza architettonica duratura della sua influenza religiosa e culturale.
Cosa dovresti notare in particolare sulla facciata di Monti-sion?
Il portale si apprezza al meglio guardandolo dal basso verso l’alto. Colonne salomoniche, pilastri e motivi floreali ne costituiscono la cornice architettonica. Nel timpano spicca lo stemma del fondatore Ramon de Verí, affiancato da angeli. A sinistra c’è Ignazio di Loyola, a destra Francesco Saverio. Sopra di loro appare l’Immacolata Concezione sulla mezzaluna, con il Male raffigurato come una bestia ai suoi piedi. Una semplice rosetta e un frontone triangolare chiudono la facciata verso l’alto.
Cosa c'è da vedere all'interno della chiesa?
L'interno è costituito da un'unica navata centrale con sei cappelle laterali su ciascun lato lungo. Sopra di essa si estende una volta a botte con lunette, mentre i pilastri scanalati scandiscono ritmicamente le pareti. A sinistra del presbiterio si trova la tomba del fondatore Ramon de Verí. Nella prima cappella sul lato sinistro è sepolto Alphonsus Rodríguez, un frate gesuita che per molti anni ha lavorato come portiere di Monti-sion e che in seguito è stato canonizzato.
Quando è aperta la Monti-sion e bisogna pagare per visitarla?
Non ci sono informazioni affidabili sugli orari di apertura generali né sul prezzo d'ingresso aggiornato. Se vuoi visitare l'interno, ti consiglio di controllare l'accesso poco prima della visita. La facciata, riccamente decorata, può essere ammirata anche senza entrare in chiesa, come parte di una passeggiata nel centro storico. Con le sue colonne, le figure, gli stemmi e i simboli religiosi, ti fa già capire gli elementi fondamentali della storia dell’edificio e dell’influenza gesuita sul luogo.
Quanto tempo bisogna mettere in conto per Monti-sion?
Il tempo necessario dipende molto dal fatto che si visiti solo la facciata o che si possa accedere anche all’interno. Per una breve sosta, puoi includere il portale principale in un giro del centro storico. Se vuoi seguire il percorso visivo dal basso verso l’alto, ammirare la navata, visitare le tombe di Ramon de Verí e Alphonsus Rodríguez e poi attraversare l’antico Call Major per arrivare alla Calle del Vent, ti consiglio di considerare Monti-sion come una tappa a sé stante della passeggiata in città.
Come si arriva dall'aeroporto di Palma a Monti-sion?
Dall’aeroporto di Palma, il percorso si snoda inizialmente lungo la MA-19 verso Palma. La distanza fino alla città è di 11 chilometri su strada e il tragitto dura circa 20 minuti. Queste indicazioni valgono espressamente solo fino a Palma, non fino a davanti alla chiesa. Monti-sion si trova poi nel centro storico, caratterizzato da strade strette e un intricato reticolo di vicoli. Per l’ultimo tratto ti consigliamo quindi di proseguire a piedi dal confine del centro storico, invece di cercare un accesso diretto fino al portone.
Si può arrivare a Monti-sion con l'autobus urbano?
Sì, ci sono diverse fermate dell'autobus a pochi passi dal centro storico. Tra queste ci sono pl. de Cort, Porta des Camp 2, Porta des Camp e pl. de sa Quartera. Da lì il resto del percorso si fa a piedi. Pl. de Cort è l’ideale se arrivi dal centro di Palma, mentre Porta des Camp ti permette di accedere dal confine orientale del centro storico. La fermata più comoda dipende dalla linea che prendi e dal percorso che vuoi seguire durante la passeggiata in città.
Monti-sion è un posto adatto per una visita con i bambini?
La chiesa è perfetta per una breve visita architettonica con i bambini. Sulla facciata puoi cercare colonne a spirale, angeli, due santi gesuiti, un grande stemma e quella figura simile a un animale sotto la statua della Madonna. La leggenda dell’antica uscita laterale che portava alla ventosa Calle del Vent offre inoltre un interessante spunto narrativo. All’interno, però, è necessario comportarsi con rispetto, poiché Monti-sion è una chiesa e non una mostra a uso esclusivamente turistico.
Cosa si può fare durante la visita a Monti-sion?
La cosa migliore è abbinarla a una passeggiata nell’antico Call Major e nei quartieri adiacenti del centro storico: La Seu, Cort, Sindicat e La Calatrava. Da Plaça de Cort puoi raggiungere Monti-sion provenendo dal centro città; da Porta des Camp ci si avvicina passando per la zona orientale del centro storico. Una breve deviazione in Calle del Vent arricchisce la visita alla chiesa con la leggenda locale sull’antica uscita laterale e il suo patto con il diavolo.