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Monumento alla nave "Baleares" a Palma

Monumento alla nave "Baleares"

Il Monumento alla nave "Baleares" si trova nel Parc de Sa Feixina, ai margini occidentali del centro storico di Palma. Molti passanti conoscono questa imponente struttura in pietra semplicemente come “es Fexina”. Chi si ferma qui, però, non si trova di fronte a un normale monumento cittadino, ma a una testimonianza ancora oggi controversa della Guerra Civile Spagnola, della dittatura di Franco e di come sono stati gestiti in seguito i suoi simboli.

Il monumento merita una visita non tanto per il suo splendore decorativo, quanto per le domande che suscita. Perché una nave da guerra è stata immortalata in questa forma monumentale? Quali simboli sono stati rimossi in seguito? E come cambia il messaggio di un’opera architettonica quando una città democratica, invece di demolirla, la reinterpreta? Le risposte si trovano proprio sul posto: sia nell’architettura austera che negli interventi più recenti.

Questa visita è perfetta soprattutto per chi non vede Palma solo come meta per visitare il centro storico e fare shopping. Il monumento svela un capitolo della storia della città che in altri luoghi tende a passare in secondo piano dietro le facciate gotiche e la vita quotidiana mediterranea. È interessante anche per chi ama l’architettura, perché nella sua forma si fondono Art Déco, razionalismo e un classicismo volutamente essenziale.

Non si tratta di un’attrazione classica con sale o collezioni. Per scoprirla devi girarci intorno, osservarla attentamente e leggere le spiegazioni. Proprio per questo Sa Feixina è perfetta come tappa di una passeggiata tra il quartiere di Es Jonquet, il lungomare e il centro di Palma.

Storia e significato

All’inizio della storia c’è una tragedia in mare. L’incrociatore pesante Baleares combatteva dalla parte delle truppe franchiste durante la guerra civile spagnola. Nel marzo del 1938, la nave fu colpita da siluri repubblicani e affondò. Morirono 786 persone; 435 sopravvissuti furono salvati dalle navi britanniche HMS Kempenfelt e HMS Boreas. Il monumento che fu poi eretto ricordava quindi una vera tragedia, ma allo stesso tempo nacque all’interno della cultura della memoria politica della dittatura vincitrice.

La costruzione sotto Franco

La costruzione iniziò nell’ottobre del 1939, pochi mesi dopo la fine della guerra civile, e si protrasse fino al 1946. Il progetto è attribuito all’architetto maiorchino Francesc Roca i Simó; inoltre, anche Antoni Roca Cabanellas e Josep Pasqual Ortells López sono legati a questo monumento. La sua austera monumentalità non era solo una scelta estetica. Ha conferito all’interpretazione ufficiale della guerra durata, grandezza e un posto ben visibile nel panorama urbano.

Francisco Franco inaugurò l’opera il 16 maggio 1947 insieme all’ammiraglio Salvador Moreno Fernández. La cerimonia stessa era quindi parte integrante del messaggio politico. La commemorazione delle vittime dell’incrociatore è stata inserita in una narrazione guidata dallo Stato, che onorava la parte franchista e metteva in scena pubblicamente la vittoria della dittatura. Chi oggi osserva il monumento dovrebbe quindi distinguere tra le vittime del naufragio e la forma propagandistica originaria della loro commemorazione.

Da simbolo di vittoria a motivo di contesa

Dopo la fine della dittatura, i lavori a Sa Feixina si sono fermati. È stata proprio questa continuità a renderlo un punto centrale della politica della memoria. Le polemiche sono scoppiate a causa delle sue iscrizioni fasciste e dell’araldica franchista. Il dibattito non ha mai riguardato solo la pietra e il design, ma la questione se una democrazia debba conservare, reinterpretare o abbattere un monumento della dittatura.

Con la legge spagnola sulla memoria storica del 2007, il dibattito ha trovato un nuovo quadro giuridico. I simboli e le iscrizioni che esaltavano la guerra civile, Franco o il suo regime dovevano sparire dagli spazi pubblici. Palma ha deciso inizialmente di procedere a una riorganizzazione: l’edificio è stato mantenuto, ma ha perso i simboli e i testi franchisti più evidenti.

La reinterpretazione del 2010

Durante i lavori di ristrutturazione del febbraio 2010 sono state rimosse le iscrizioni franchiste e lo stemma della dittatura. La vasca e la fontana sono rimaste parte del complesso. Accanto alla vasca è stata aggiunta una targa metallica che spiega, in catalano, spagnolo, francese, inglese e tedesco, che il monumento ora vuole ricordare le vittime del naufragio e allo stesso tempo mettere in guardia dagli orrori della guerra e della dittatura.

Questa rivisitazione non cancella le origini. Anzi, si affiancano due strati temporali: il gesto autoritario dell’opera originale e il tentativo democratico di contrapporvi una lettura critica. È proprio qui che sta il vero significato del monumento per la Palma di oggi. Non solo mostra come una dittatura volesse rappresentare la storia, ma anche quanto sia difficile, ancora oggi, fare i conti con ciò che ha lasciato.

Cosa c'è da vedere

Già da una certa distanza salta all’occhio la forma verticale principale. Il monumento è pensato per avere un forte impatto nello spazio urbano e non per la contemplazione intima di una singola opera d’arte. Dal punto di vista della storia dell’architettura, l’opera è legata all’Art déco, al razionalismo e a un classicismo essenziale; tra gli elementi documentati ci sono una colonna, la vasca con la fontana e la fascia metallica aggiunta in seguito.

La colonna monumentale

Al centro c’è un’alta colonna a forma di torre. Attira lo sguardo verso l’alto e conferisce all’intero complesso un’aria solenne e militare. Dal punto di vista della storia dell’architettura, l’opera è associata all’Art déco, al razionalismo e a un classicismo essenziale. Si tratta di un linguaggio formale che riprende la monumentalità classica, rinunciando però in gran parte agli ornamenti minuziosi. Volumi, simmetria e linee pulite assumono il ruolo di elementi decorativi.

La colonna è ancora più interessante se la guardi da diverse angolazioni.

Sculture e incisioni

Il monumento comprende elementi scultorei e raffigurazioni integrate nella struttura. Questi rimandano alla commemorazione militare per cui il complesso è stato creato. Il loro significato, però, non si capisce più del tutto dai testi originali e dagli emblemi di Stato, perché i riferimenti franchisti più evidenti sono stati rimossi durante la ristrutturazione. Sono proprio queste lacune a essere degne di nota: l’architettura continua a trasmettere un’immagine autoritaria e solenne, mentre manca una parte della sua originale spiegazione simbolica.

Vale quindi la pena non limitarsi a cercare il presunto soggetto principale. Le superfici, le parti ormai svuotate e il rapporto tra le decorazioni conservate e i simboli rimossi raccontano di diverse fasi di lavorazione. Oggi questo monumento è tanto un oggetto di trasformazione quanto un’opera del suo tempo.

Vasche d'acqua e fontane

Davanti al corpo principale in pietra c'è la vasca con le sue fontane. Crea una certa distanza dalla colonna e ne esalta l'effetto scenografico. Allo stesso tempo, la superficie orizzontale dell'acqua offre un tranquillo contrappunto all'architettura che svetta in alto. Facendo il giro completo della vasca, l’impressione che ti dà il monumento cambia molto di più di quanto lasci intendere la vista frontale.

La vasca è stata conservata durante i lavori di ristrutturazione. Sul bordo c’è la fascia metallica aggiunta in seguito per contestualizzarlo storicamente. Questo intervento, relativamente discreto, è fondamentale per capire il significato: il testo più recente non usa più il linguaggio della commemorazione della vittoria franchista, ma descrive la guerra e la dittatura come orrori che non devono essere dimenticati.

Il gruppo metal in cinque lingue

Molti passanti, a prima vista, vedono solo la grande colonna e proseguono per la loro strada. In realtà, però, la targa metallica è uno dei dettagli più importanti. Il testo è scritto in cinque lingue. Spiega il ricordo delle vittime e, allo stesso tempo, esprime la volontà democratica della città di non edulcorare né la guerra né la dittatura.

È meglio leggere il testo prima di osservare l’edificio nel suo insieme. Dopo, la forma monumentale ti sembrerà diversa: non più un blocco di pietra neutro, ma un documento storico il cui significato è stato oggetto di contese politiche e successivamente ridefinito. Tra l’architettura antica e la nuova interpretazione non si crea un’unità armoniosa. È proprio questa tensione a rendere il luogo istruttivo.

La luce e il simbolismo del passato

Oggi l'edificio è un monumento commemorativo cittadino.

Altrettanto importante è ciò che non si vede più. Lo stemma del regime di Franco e le iscrizioni che lo esaltavano sono stati rimossi. Questi interventi non hanno modificato la possente forma di base, ma ne hanno cambiato il messaggio pubblico. Chi si aspetta solo un memoriale per una nave affondata, quindi, trascura il secondo livello: sul posto puoi capire come i simboli creino un significato politico e come la loro rimozione cambi un monumento, senza però cancellarne il passato.

La visita

Il percorso più interessante non parte proprio davanti alla colonna, ma un po’ più in là, nel Parc de Sa Feixina. Da lì puoi ammirare l’asse centrale del monumento. Poi il percorso ti porta vicino alla vasca d’acqua, fa il giro completo del complesso e infine arriva alla striscia metallica con la descrizione attuale.

Prima guarda, poi leggi

Se prima ti lasci avvolgere dall’architettura, ne percepisci più chiaramente la maestosità, la simmetria e l’altezza imponente. Poi i testi in diverse lingue ti danno la chiave per capire la storia. Questo ordine rende il cambiamento particolarmente evidente: prima c’è il linguaggio formale della dittatura, poi il commento democratico del 2010 lo contraddice.

Per dare un’occhiata veloce mentre passi, basta fermarsi un attimo. Se vuoi osservare con attenzione le sculture, i simboli in lontananza, le vasche e le didascalie, ti conviene prenderti più tempo e fare il giro completo del monumento. Indicare una durata precisa della visita sarebbe fuorviante, perché non c’è né una mostra con un percorso prestabilito né un numero specifico di sale da visitare.

Non è la solita visita al museo

Quello che ti aspetta è un monumento nello spazio pubblico della città, non un museo dedicato all’incrociatore né una collezione di oggetti militari. La visita si basa sulle tue conoscenze storiche e sull’osservazione attenta delle parti conservate e di quelle modificate. Per un approccio più approfondito, è utile conoscere le linee generali della Guerra Civile Spagnola e della politica della memoria franchista.

Gli orari di apertura e i prezzi d’ingresso non sono riportati in modo affidabile nelle informazioni di visita qui disponibili. Dato che l’accessibilità, i lavori di manutenzione o le norme del parco possono cambiare, ti consigliamo di verificare le informazioni aggiornate prima di pianificare una visita specifica. Questo vale soprattutto se non vuoi visitare il monumento solo di sfuggita durante una passeggiata in città.

Ora del giorno e sensazione che si prova visitando il posto

Sa Feixina fa parte della Palma di tutti i giorni. La gente attraversa il parco per spostarsi tra il centro, Santa Catalina, Es Jonquet e il porto; il monumento, quindi, non è frequentato solo dai turisti. L'osservazione risulta più tranquilla quando c'è meno traffico di passaggio e puoi leggere con calma la scritta metallica.

La luce del giorno che cambia modifica soprattutto i contorni netti, le superfici profonde e i riflessi nella vasca. Per le foto, vale la pena osservare la struttura da più angolazioni, invece di limitarti a scattare solo la vista frontale simmetrica. L’effetto più suggestivo si ottiene spesso quando nell’immagine compaiono insieme la vecchia architettura monumentale e il nuovo testo esplicativo.

Come arrivare e dove parcheggiare

Dall’aeroporto di Palma, il percorso standard passa prima per la Ma-19 verso Palma. Fino al centro città ci sono 11 chilometri su strada; il viaggio dura circa 20 minuti. Queste indicazioni valgono espressamente fino a Palma e non fino a un singolo parcheggio presso il monumento. Una volta in città, l’ultimo tratto dipende dal traffico e dalla strada che scegli di percorrere.

L'ultimo tratto per Sa Feixina

Per orientarti, il punto di riferimento fondamentale è il Parc de Sa Feixina, o meglio la Plaça de sa Feixina. Il monumento si trova nel parco, ai margini occidentali del centro, vicino al punto in cui si incrociano il lungomare, Santa Catalina ed Es Jonquet. Dato che diverse strade e sentieri conducono in questa zona, di solito è più pratico scegliere un punto di arrivo vicino al parco e percorrere il resto del tragitto a piedi.

Il centro di Palma può sembrare un po’ disorientante, soprattutto quando c’è molto traffico.

Parcheggi a ovest del centro

Sul Passeig de Mallorca c'è un parcheggio multipiano. Ti consiglio di verificare in tempo reale la disponibilità effettiva e le condizioni in vigore. I parcheggi su strada a Palma sono soggetti alla segnaletica e alle norme locali, che devi rispettare scrupolosamente prima di parcheggiare l'auto.

Se poi vuoi proseguire verso il centro storico, usare un parcheggio multipiano spesso ti evita di dover fare altri giri in auto per strade strette o molto trafficate. Il monumento può quindi essere la prima o l’ultima tappa di un giro più lungo, invece che una meta a sé stante che ti costringe a cercare di nuovo un parcheggio.

Con l'autobus urbano

Diverse fermate si chiamano “Argentina – sa Feixina” o “Argentina - Sa Feixina”. Anche la fermata «es Jonquet» si trova nella zona interessata. Da lì, l’ultimo tratto fino al parco si percorre a piedi. Dato che i percorsi e gli orari possono subire variazioni, ti consiglio di verificare il collegamento specifico per il giorno della visita.

Il viaggio in autobus è particolarmente comodo se parti proprio da Palma. Il monumento non ha un unico punto di accesso per i visitatori dove convergono tutti i percorsi. A seconda della fermata, ci si avvicina invece da una direzione diversa e così si vive anche il passaggio tra il centro città, il parco e i quartieri adiacenti a ovest.

Le linee di autobus per Monumento alla nave "Baleares" in sintesi

LineaPercorsoCorse al giornoPrima corsaUltima corsa
104Magaluf - Palma22700:0623:56
103Santa Ponça - Palma15100:1623:52
102Peguera - Palma13106:1723:56
106El Toro - Palma4306:3723:31
108Son Caliu - Palma4200:1723:02
101Port d'Andratx - Palma3306:4223:07
105Sol de Mallorca - Palma2906:1222:16
4Ses Illetes - Pl. Columnes607:3610:33
46la Bonanova - Gènova - Sindicat (dreta)607:3308:44
N4Pl. Progrés - Pont d'Inca400:4002:40
5Es Rafal Nou - Pl. Progrés307:2409:52
47Gènova - la Bonanova - Sindicat (esquerra)308:2408:43
30Marivent-Palau de Congressos207:4307:50

Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.

Come arrivare in autobus

  • Argentina - Sa Feixina 1 (40134) · 0,1 km In linea d'aria

    • 108Son Caliu - Palma · Tutti i giorni
  • 129-Argentina - sa Feixina · 0,1 km In linea d'aria

    • 1Portopí - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N1Portopí - Porta des Camp · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 8-es Jonquet · 0,1 km In linea d'aria

    • 1Portopí - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N1Portopí - Porta des Camp · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 569-Argentina - sa Feixina · 0,2 km In linea d'aria

    • 1Portopí - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N1Portopí - Porta des Camp · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N4Pl. Progrés - Pont d'Inca · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • Argentina - Sa Feixina 2 (40135) · 0,2 km In linea d'aria

    • 108Son Caliu - Palma · Tutti i giorni
  • 33-Es Jonquet · 0,3 km In linea d'aria

    • 1Portopí - Sindicat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 103-Caro - Àrea d'intercanvi Santa Catalina · 0,4 km In linea d'aria

    • 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 5Es Rafal Nou - Pl. Progrés · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
    • 40Eixample Transversal · 00:11–22:41 · Tutti i giorni
    • 46la Bonanova - Gènova - Sindicat (dreta) · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 47Gènova - la Bonanova - Sindicat (esquerra) · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N4Pl. Progrés - Pont d'Inca · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • Plaça Progrés 1 (40030) · 0,4 km In linea d'aria

    • 101Port d'Andratx - Palma · Tutti i giorni
    • 102Peguera - Palma · Tutti i giorni
    • 103Santa Ponça - Palma · Tutti i giorni
    • 104Magaluf - Palma · Tutti i giorni
    • 105Sol de Mallorca - Palma · Tutti i giorni
    • 106El Toro - Palma · Tutti i giorni
  • 1350-Àrea d'intercanvi pl. del Progrés · 0,4 km In linea d'aria

    • 29Son Espases - Pl. Progrés · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 102-Àrea d'intercanvi pl. del Progrés · 0,4 km In linea d'aria

    • 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 5Es Rafal Nou - Pl. Progrés · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 40Eixample Transversal · 00:11–22:41 · Tutti i giorni
    • 46la Bonanova - Gènova - Sindicat (dreta) · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 47Gènova - la Bonanova - Sindicat (esquerra) · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • N4Pl. Progrés - Pont d'Inca · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • 57-Àrea d'intercanvi pl. del Progrés · 0,4 km In linea d'aria

    • 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
    • 46la Bonanova - Gènova - Sindicat (dreta) · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
  • Plaça Progrés 2 (40029) · 0,4 km In linea d'aria

    • 101Port d'Andratx - Palma · Tutti i giorni
    • 102Peguera - Palma · Tutti i giorni
    • 103Santa Ponça - Palma · Tutti i giorni
    • 104Magaluf - Palma · Tutti i giorni
    • 105Sol de Mallorca - Palma · Tutti i giorni
    • 106El Toro - Palma · Tutti i giorni

Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.

Nei dintorni

Sa Feixina si trova in un punto di snodo interessante di Palma. A est il percorso parte verso il centro storico, a ovest si collegano Santa Catalina ed Es Jonquet, mentre a sud la città si affaccia sul lungomare. Questo permette di includere il monumento in itinerari urbani molto diversi senza deviazioni.

Parco di Sa Feixina

Il parco è più di una semplice cornice. Toglie al monumento un po’ di quella solennità isolata che creerebbe uno spazio commemorativo chiuso, mettendolo in contatto con la vita quotidiana della città. Passanti, persone che passeggiano e chi si sposta tra i quartieri si muovono attorno a un edificio che un tempo era stato concepito come dimostrazione di potere dello Stato. Questo contrasto fa parte dell’esperienza odierna del luogo.

Il parco è utile anche per osservare l’opera, perché ti permette di prendere le distanze. È solo guardandola da lontano che la colonna si rivela nel suo contesto con il parco. Dopodiché puoi avvicinarti alla vasca e ai testi esplicativi. Una breve passeggiata nel parco diventa così una lezione sintetica di architettura e memoria.

Es Jonquet e Santa Catalina

Verso ovest, puoi abbinare la visita a Es Jonquet e Santa Catalina.

È proprio questo collegamento a essere interessante, perché mette in successione immediata diversi aspetti di Palma: la rappresentanza politica, la struttura tradizionale della città e la vita urbana di oggi. Non serve un programma dettagliato; il monumento funziona bene come tappa di riflessione.

Centro storico e lungomare

Proseguendo verso est, il percorso ti porta nel centro di Palma e nel centro storico. Lì puoi visitare luoghi famosi come la cattedrale La Seu, il Palazzo Reale La Almudaina o i vicoli storici. Il Monumento alle Baleari non va però inteso come un precursore stilistico di questi edifici. Appartiene infatti a un’epoca decisamente più recente e politicamente controversa.

Il posto giusto per farlo

Palma nella descrizione della località

Informazioni utili per la visita

La cosa più importante per questa visita non è tanto l’attrezzatura speciale, quanto l’attenzione. I dettagli fondamentali non si trovano all’interno, ma sono sparsi tra colonne, sculture, vasche d’acqua, punti simbolici in lontananza e la fascia metallica. Chi scatta una foto solo frontalmente si perde il cambiamento che l’edificio ha subito dalla sua inaugurazione.

Scarpe e tempo

Il percorso si svolge all’aperto e puoi farlo tranquillamente con delle normali scarpe comode da città. Dato che il monumento fa parte di un parco e di una passeggiata più lunga in città, ti consiglio di vestirti in base al tempo che fa.

La vasca d’acqua è un elemento architettonico e non un’area balneabile. Per le famiglie, però, il posto può comunque essere interessante se la storia viene spiegata in modo adatto alla loro età: il monumento offre un’occasione concreta per parlare di guerra, dittatura, propaganda e della successiva trasformazione dei simboli pubblici.

Fotografare con rispetto

Dal punto di vista fotografico, l’asse centrale risulta particolarmente nitido, ma dal punto di vista documentaristico le prospettive laterali sono spesso più ricche di spunti. Mostrano il rapporto tra colonna, scultura, vasca e nastro metallico. Dato che l’opera ricorda le vittime di un naufragio ed è allo stesso tempo legata alla storia di una dittatura, è bene comportarsi con rispetto nei confronti di questo luogo.

La successiva reinterpretazione non va confusa con una neutralizzazione totale. La rimozione degli stemmi e delle iscrizioni celebrative non ha cancellato l’origine storica. Chi legge il testo più recente e poi guarda di nuovo la colonna monumentale, coglie proprio questa tensione.

Cosa non c'è da aspettarsi

Sul posto non troverai né una nave da guerra visitabile né una mostra sulle battaglie navali. La struttura a torre fa parte del design del monumento. Il monumento non racconta la sua storia attraverso una presentazione dettagliata, ma grazie al contrasto tra l’architettura antica e la nuova interpretazione.

Proprio per questo, la questione non dovrebbe ridursi a chiedersi se l’edificio sia “bello”. È una testimonianza storica il cui messaggio originario era problematico e il cui significato odierno continua a essere influenzato da quelle origini. La visita più gratificante non finisce quindi con una foto ricordo, ma con una comprensione più approfondita di come Palma si confronti con il proprio passato nello spazio pubblico.

Consigli da chi vive sul posto

  • Cerca prima il nastro metallico

    La targa metallica più discreta vicino alla fontana riporta la descrizione attuale in cinque lingue. Molti sguardi si soffermano sull’alta colonna; ma il significato del monumento si svela solo grazie a questo testo.

  • Fare un giro completo

    La simmetria frontale mostra solo una parte del complesso. Dai lati si notano chiaramente la disposizione a gradini, i rilievi, le vasche e il rapporto tra l’architettura monumentale originaria e le successive interpretazioni.

  • Mostrare insieme il vecchio e il nuovo

    Per ottenere una foto significativa, la colonna e la fascia metallica dovrebbero apparire insieme nell'immagine. In questo modo non si documenta solo l'architettura, ma anche la reinterpretazione democratica dell'ex monumento franquista.

  • Collegati a Es Jonquet

    Sa Feixina è in una posizione comoda per fare una passeggiata tra Es Jonquet, Santa Catalina, il lungomare e il centro storico. Il monumento è più adatto come tappa di riflessione che come meta unica di una gita di un giorno.

  • Come arrivare a Sa Feixina

    Per orientarti a Palma, il Parc de Sa Feixina, o meglio la Plaça de sa Feixina, è il posto giusto. Il monumento si erge nel parco come una struttura imponente a forma di torre ed è facile da riconoscere una volta lì.

26°C Palma
Cos’è il “Monument al creuer ‘Baleares’”?
Il Monumento alla incrociatrice “Baleares” è un grande monumento nel Parc de Sa Feixina a Palma. È stato eretto dopo la Guerra Civile Spagnola in memoria dei caduti dell’incrociatrice *Baleares*, ma nella sua forma originale era strettamente legato all’immagine che la dittatura di Franco voleva dare di sé. Oggi i simboli franchisti e le iscrizioni di esaltazione sono stati rimossi. Un testo multilingue definisce la struttura come un ricordo delle vittime e un monito contro la guerra e la dittatura.
Perché vale la pena visitare questo monumento?
La visita è particolarmente consigliata a chi è interessato alla storia contemporanea, all’architettura politica e al modo in cui vengono gestiti i monumenti controversi. Sul posto si affiancano due livelli storici: l’imponente architettura monumentale dell’epoca franchista e la reinterpretazione democratica del 2010. Colonne, sculture, vasche d’acqua e nastri metallici mostrano come il significato di un edificio possa cambiare, pur mantenendo la sua forma di base. Non aspettarti però una mostra classica.
Qual è la storia che si nasconde dietro l’incrociatore Baleares?
L'incrociatore pesante *Baleares* fu impiegato dalle forze franchiste durante la guerra civile spagnola. Nel marzo del 1938 fu colpito da siluri repubblicani e affondò. Morirono 786 persone; 435 sopravvissuti furono salvati dalle navi britanniche *HMS Kempenfelt* e *HMS Boreas*. Il monumento ricorda queste vittime, ma dopo la vittoria di Franco è stato eretto in una forma politica che legava la commemorazione alla versione ufficiale della dittatura. Questa doppia storia è fondamentale per capire bene la situazione.
Quando è stato inaugurato il monumento e chi l'ha progettato?
I lavori di costruzione iniziarono nell’ottobre del 1939 e durarono fino al 1946. L’architetto principale è considerato Francesc Roca i Simó; anche Antoni Roca Cabanellas e Josep Pasqual Ortells López sono legati alla realizzazione dell’opera. Francisco Franco inaugurò il monumento il 16 maggio 1947 insieme all’ammiraglio Salvador Moreno Fernández. Già la partecipazione di spicco del dittatore dimostra che non si trattava solo di un ricordo privato dei defunti, ma anche di un’opera politica rappresentativa del nuovo regime.
Si vedono ancora simboli franchisti sul monumento?
I simboli franchisti più evidenti e le iscrizioni che esaltavano il regime sono stati rimossi durante la ristrutturazione del 2010. Tra questi c’era anche lo stemma del regime di Franco. La struttura monumentale di base è invece rimasta, così come le vasche e le fontane. Sul complesso è stata apposta una fascia metallica con un testo in catalano, spagnolo, francese, inglese e tedesco. Spiega l’interpretazione democratica odierna: il ricordo delle vittime e un monito esplicito contro gli orrori della guerra e della dittatura.
Quali sono gli orari di apertura e il prezzo del biglietto?
Gli orari di apertura affidabili e il prezzo d’ingresso aggiornato non sono riportati nelle informazioni fornite per la visita. Per questo, prima di pianificare una visita specifica, dovresti controllare se l’area del Parc de Sa Feixina è accessibile senza limitazioni o se ci sono lavori in corso o regolamenti locali. Il monumento si trova in un’area urbana all’aperto. Tuttavia, non sarebbe corretto dedurne orari di accesso validi in modo permanente o una regola di ingresso specifica.
Quanto tempo dovresti prevedere per la visita?
Non c’è una durata fissa, perché non si visitano né interni né una mostra con un percorso prestabilito. Per farti una prima idea basta una breve sosta durante una passeggiata in città. Se vuoi fare il giro completo del monumento, osservare le sculture e le superfici modificate e leggere attentamente la targa metallica multilingue, ti ci vorrà un po’ più di tempo. La cosa più sensata è visitarlo come tappa intermedia tra Es Jonquet, Santa Catalina, il lungomare e il centro storico. In questo modo, la visita storica si inserisce in un percorso più lungo senza dover fare deviazioni aggiuntive.
Come si arriva dall'aeroporto di Palma al Monument?
Dall’aeroporto di Palma, il percorso segue inizialmente la Ma-19 verso Palma. Il tragitto fino in città è di 11 chilometri su strada e ci vogliono circa 20 minuti. Questi tempi valgono solo fino a Palma, non fino a un parcheggio specifico vicino al monumento. Per l’ultimo tratto, usa come punto di riferimento il Parc de Sa Feixina o la Plaça de sa Feixina. Nelle vicinanze ci sono le fermate «Argentina - Sa Feixina 1» (40134), «129-Argentina - sa Feixina», «8-es Jonquet» e «569-Argentina - sa Feixina». Da lì, l’ultimo tratto si percorre a piedi fino al parco.
Si può raggiungere il monumento in autobus?
Sì, la zona intorno a Sa Feixina è servita da diverse fermate dell’autobus urbano. Tra le fermate che compaiono nelle informazioni sui trasporti ci sono quelle con le denominazioni “Argentina – Sa Feixina”, “Argentina - sa Feixina” e “es Jonquet”. Da lì, l’ultimo tratto per arrivare al parco si fa a piedi. Dato che le linee, le frequenze e le fermate possono subire variazioni, ti consiglio di controllare in anticipo il collegamento specifico per il giorno della visita. Non c’è un unico ingresso principale recintato; a seconda della fermata, ci si avvicina al parco da diverse direzioni.
Questo monumento è adatto a una visita con i bambini?
Il monumento si può visitare con i bambini, a patto che gli adulti spieghino i contesti storici in modo adatto alla loro età. Qui si può parlare in modo chiaro del perché gli Stati erigono monumenti, di come funziona la propaganda e del motivo per cui le generazioni successive rimuovono o reinterpretano simboli controversi. Non c’è però una mostra ludica. Il luogo è quindi più adatto come breve tappa illustrata di un giro in famiglia piuttosto che come attrazione a sé stante per i bambini.
Quando è il momento migliore per ammirare il monumento in tutta tranquillità?
Il monumento si trova in un parco pubblico ed è attraversato dal traffico quotidiano tra il centro, Santa Catalina, Es Jonquet e il lungomare. Per ammirarlo con calma, è meglio scegliere un momento in cui ci sono meno persone che attraversano la zona e puoi osservare la striscia metallica senza fretta. Inoltre, la luce del giorno cambia l’effetto dei bordi netti, delle superfici in pietra e della vasca d’acqua. Dal punto di vista fotografico, quindi, vale la pena fare un giro intorno alla struttura invece di limitarti a uno scatto frontale.
Cosa si può fare nei dintorni durante la visita?
Il Parc de Sa Feixina si trova tra diverse zone interessanti di Palma. A ovest confina con Es Jonquet e Santa Catalina, mentre a est la passeggiata ti porta verso il centro e il centro storico. Anche il lungomare può essere incluso nel percorso. Luoghi famosi come la cattedrale La Seu e il Palazzo Reale La Almudaina possono essere visitati in un secondo momento, ma appartengono a un’epoca storica completamente diversa. Il Monumento alle Baleari funziona particolarmente bene come contrasto storico-contemporaneo al patrimonio architettonico più antico di Palma.