Parc de la Mar – Il palcoscenico di Palma tra la cattedrale e il mare

Ai piedi delle imponenti mura della città si apre un’ampia distesa, sopra la quale la cattedrale La Seu sembra quasi librarsi. Il Parc de la Mar è il grande palcoscenico all’aperto di Palma sul lungomare: parco, lungomare, sede di eventi e punto panoramico tutto in uno. Il suo lago artificiale riporta in vita quel riflesso che un tempo creava il mare davanti al fronte sud della città.
È proprio questo cambio di prospettiva a rendere la visita davvero interessante. Dai vicoli del centro storico la cattedrale si intravede sempre solo a tratti; giù nel parco puoi ammirare tutta la sua facciata sud con gli archi a sbalzo e il rosone. Accanto c’è il Palazzo Reale La Almudaina, mentre dall’altra parte del parco si stende l’odierna Palma marittima.
Il Parc de la Mar non è né un giardino botanico né un parco monumentale recintato. È caratterizzato da sentieri aperti, acqua, muri e prospetti che cambiano continuamente. Se vuoi scattare qualche foto, qui troverai uno dei soggetti classici della capitale dell’isola. Le famiglie possono approfittare della sosta per fare una pausa tra una visita e l’altra, e per avere una prima impressione del profilo storico di Palma non c’è posto migliore di questo. Allo stesso tempo, il parco fa parte della vita quotidiana della città: gente del posto e turisti si incontrano qui, gli spazi aperti ospitano eventi e, la sera, l’atmosfera dell’intero complesso cambia. A quel punto, lo specchio d’acqua, le mura cittadine e i monumenti illuminati risaltano più dei singoli sentieri e delle aree verdi.
Storia e significato
Molto prima che qui ci fossero i sentieri per passeggiare, il fronte sud di Palma si affacciava direttamente sul mare. L’acqua arrivava fino alle fortificazioni sotto la Cattedrale e il Palazzo Reale. Chi si avvicinava alla città dalla baia vedeva la sagoma monumentale stagliarsi sull’acqua; quando la superficie era calma, La Seu vi si rifletteva. Questo rapporto tra le mura e il mare ha caratterizzato l’immagine di Palma per secoli.
La separazione dal mare
L’ampliamento delle infrastrutture costiere ha cambiato radicalmente la situazione. Negli anni ’60 è stato ricavato del terreno davanti al centro storico ed è stato creato un nuovo asse viario. La Ma-19 ora passava oltre il centro storico, ma il mare non era più proprio ai piedi delle mura. Tra la città medievale e la linea di costa spostata si è creata un’ampia zona che andava ripensata dal punto di vista urbanistico.
Così non solo si è perso un pezzo di riva, ma anche uno dei panorami più caratteristici di Palma. La cattedrale continuava a dominare la baia, ben visibile da lontano, ma il suo riflesso nell’acqua era scomparso. Il progetto del parco, elaborato in seguito, ha voluto proprio rimediare a questa perdita: il nuovo spazio doveva colmare la distanza tra il centro storico e la zona costiera moderna e, allo stesso tempo, richiamare alla mente il vecchio panorama costiero.
La nascita del parco
Il Parc de la Mar è stato realizzato negli anni successivi sull’area di nuova creazione. Il suo elemento progettuale fondamentale era il lago artificiale. Non è una decorazione casuale, ma un motivo visivo scelto di proposito: l’acqua riporta il riflesso della cattedrale ai piedi delle mura, anche se oggi la costa vera e propria si trova più lontano.
Il parco racconta così la storia della città non con delle vetrine, ma con un’allestimento paesaggistico. Se guardi dal margine sud, oltre lo specchio d’acqua, verso il centro storico, vedi in un certo senso un ricordo moderno della vecchia Palma. Il lago segna simbolicamente il punto in cui un tempo l’acqua e le fortificazioni si incontravano, senza però riprodurre esattamente la linea costiera storica.
Dallo spazio intermedio al palcoscenico cittadino
Quello che all’inizio era uno spazio da riorganizzare è diventato un punto di ritrovo pubblico. Concerti, proiezioni di film, mercatini e feste sfruttano il carattere aperto del parco; durante il periodo dell’Avvento, tra le altre cose, qui è stato allestito un albero di Natale in cui ci si può addentrare. Gli eventi in programma cambiano a seconda del calendario cittadino, ma il ruolo di questo luogo rimane lo stesso: il Parc de la Mar unisce la Palma rappresentativa dei monumenti alla vita quotidiana all’aria aperta.
La sua importanza non sta quindi solo nel panorama. Il parco risolve un difficile problema urbanistico: tra le mura del centro storico, l’asse viario principale e l’attuale litorale, crea uno spazio che non è solo un passaggio. Il fronte storico guadagna distanza e impatto, mentre sotto di esso è nata una piazza pubblica per passeggiate, incontri e cultura.
Cosa c'è da vedere
L’impressione più forte non viene da un singolo monumento, ma dall’interazione di diversi livelli. In basso ci sono sentieri e acqua, sopra si snoda l’antica linea di fortificazione e, in alto sopra tutto, si erge La Seu. Bastano pochi passi per cambiare la prospettiva tra cattedrale, palazzo, palme e lago. Per questo vale la pena non solo attraversare il parco, ma anche osservarlo consapevolmente da diverse angolazioni.
Il lago artificiale
Il grande specchio d’acqua costituisce il centro visivo del Parc de la Mar. È disposto in modo tale che, in condizioni di luce e vento favorevoli, la facciata meridionale della cattedrale possa riflettervisi. Una fontana anima ulteriormente il lago. Il suo movimento può interrompere la superficie liscia come uno specchio, ma allo stesso tempo rende evidente che si tratta di uno specchio d’acqua urbano progettato e non di un residuo dell’antica baia.
Per il famoso panorama d’insieme, il lato opposto del lago è particolarmente suggestivo. Da lì lo sguardo spazia sull’acqua verso nord. La Seu si erge dietro le mura della città, mentre il Palazzo Reale La Almudaina si inserisce a sinistra nel profilo storico. Invece di concentrarsi sui singoli dettagli delle facciate, questa posizione mostra i monumenti nella loro collocazione topografica: come coronamento sopraelevato del centro storico sopra l’antica riva.
Mentre fai il giro del lago, la composizione cambia. A volte è la cattedrale a dominare la scena, altre volte è il palazzo a risaltare di più; in altri punti, invece, la vista si apre verso la baia. Questo movimento è una parte fondamentale della visita, perché una singola foto scattata dalla riva più vicina non rende l’idea quanto una passeggiata tranquilla intorno al lago.
La Seu sopra le mura della città
Da qui sotto capisci perché la cattedrale caratterizzi così tanto il profilo della città. L’alta facciata sud e i suoi archi di sostegno gotici si vedono quasi per intero dal parco. Il rosone non sembra isolato, ma parte di un’architettura imponente che svetta sopra il bordo fortificato. La grande distanza dal parco è proprio un vantaggio: è solo da qui che riesci a vedere l’edificio nella sua interezza.
La prospettiva è ben diversa rispetto a quando visiti l’interno della chiesa o il piazzale antistante. Dall’alto puoi ammirare da vicino i portali, le sculture in pietra e lo spazio sacro; dal basso, La Seu si presenta come la corona della città. Se metti insieme queste due prospettive, capisci meglio quanto fossero strettamente legati tra loro la cattedrale, le fortificazioni e l’antica linea di costa.
Anche la luce cambia l’architettura. Nel tardo pomeriggio la cattedrale assume tonalità più calde, mentre l’acqua può sembrare più scura. Dopo il tramonto, le pareti e le strutture illuminate risaltano contro il cielo. Il riflesso dipende sempre dal movimento dell’acqua e dalle condizioni di visibilità; anche senza un riflesso perfetto, però, la vista sul lato sud rimane libera.
La Almudaina
A sinistra della cattedrale si trova il Palazzo Reale La Almudaina. Dal Parc de la Mar si vede particolarmente bene che fa parte dello stesso crinale fortificato. Il suo aspetto più austero e simile a una fortezza fa da contrappunto al gotico verticale di La Seu. Da lontano, questi due edifici non sembrano attrazioni separate, ma parti di un unico fronte storico.
Il parco è quindi un ottimo punto di partenza per mettere a confronto la rappresentazione politica e quella religiosa di Palma. Il palazzo rimanda al potere laico, la cattedrale a quello ecclesiastico; le mura sostengono entrambi sopra l’antica riva. Per questa interpretazione non serve una lunga spiegazione, perché la disposizione degli spazi spiega già molto con un semplice sguardo.
Muri, archi e sale espositive
Sotto il centro storico si snoda la Dalt Murada, il bastione che precede i monumenti. Gli archi e le volte di questa zona vengono utilizzati anche come spazi espositivi e per eventi. Attirano lo sguardo su una parte del parco che molti trascurano quando fotografano la cattedrale: questo moderno spazio aperto si trova proprio di fronte alle antiche fortificazioni.
L'accessibilità di una mostra dipende dal programma specifico. Il Parc de la Mar non va quindi visto come un museo con sale allestite in modo permanente. Le volte sono piuttosto spazi utilizzati in modo variabile all’interno di un complesso pubblico più ampio. Anche quando sono chiuse, rimangono architettonicamente interessanti perché mettono in evidenza il dislivello tra il parco e il centro storico.
Arte e spazi aperti
Tra gli elementi artistici spicca un murale monumentale di Joan Miró. Mette l’arte contemporanea a confronto con lo sfondo storico, senza però competere con la cattedrale e il palazzo per lo stesso effetto. È proprio questo contrasto che si adatta al carattere del parco: non ricostruisce la riva perduta, ma ne traduce il ricordo in un paesaggio urbano moderno.
Gli spazi aperti spiegano anche perché qui si possano organizzare eventi così diversi. Tra concerti, serate cinematografiche, mercatini o feste, l’esperienza dei visitatori cambia notevolmente. Dove nei giorni normali la gente passeggia lungo l’acqua, si trasforma in un grande spazio pubblico dedicato agli eventi. Se cerchi soprattutto tranquillità e angolazioni fotografiche senza intrusioni, ti conviene quindi dare un’occhiata al calendario degli eventi aggiornato.
La visita
La cosa migliore è non iniziare il giro proprio sotto la cattedrale, ma un po’ più in là, sul lato sud dello specchio d’acqua. Da lì si apre subito alla vista l’intero panorama: il lago, le mura, La Seu e La Almudaina. Poi il percorso prosegue lungo l’acqua, mentre i due monumenti si alternano l’uno all’altro, creando sempre nuove inquadrature.
Giro intorno al lago
Per una passeggiata tranquilla con diverse soste fotografiche, puoi calcolare dai 30 ai 60 minuti circa. Se attraversi il parco solo per raggiungere il centro storico, ci metti meno tempo; se invece aspetti il riflesso giusto, vai a un evento o ti fermi su una terrazza, puoi restarci molto più a lungo. Il parco non richiede un programma di visita prestabilito e si inserisce facilmente in un giro del centro storico.
Un percorso suggestivo ti porta prima sul lato opposto al complesso monumentale. Da lì puoi ammirare la classica vista d’insieme. Poi vale la pena spostarsi sul bordo sotto le mura, dove le dimensioni delle fortificazioni e il dislivello rispetto alla cattedrale si percepiscono meglio. Per finire, puoi rivolgere lo sguardo ancora una volta verso il mare e l’attuale zona costiera. Così, quella sosta fotografica si trasforma in un piccolo racconto sullo spostamento della linea di costa.
Luci e folla
Il tardo pomeriggio e il passaggio alla sera sono i momenti migliori per godersi l’atmosfera in riva al fiume. La pietra della cattedrale assume tonalità più calde e, con la luce del giorno che cala, i monumenti illuminati si stagliano meglio. Il tramonto e la sera sono comunque anche tra gli orari più gettonati per una visita.
A mezzogiorno, il complesso all’aperto può essere esposto al sole in modo intenso. La grande distanza dalla cattedrale garantisce sì una vista libera, ma allo stesso tempo significa che non tutti i punti da cui scattare foto offrono ombra. Durante gli eventi la situazione cambia ulteriormente: palchi, bancarelle o grandi folle possono a volte ostacolare i percorsi e le linee visive. Questo non è un problema se vuoi mettere in primo piano la vita cittadina, ma è importante da tenere a mente se vuoi scattare foto mirate all’architettura.
Orari di apertura e accesso
Per le singole sale espositive, gli eventi e le aree temporaneamente delimitate valgono le rispettive condizioni di accesso. Il parco stesso è uno spazio pubblico urbano; da ciò, però, non si possono dedurre orari di accesso fissi per tutte le parti del complesso. La semplice passeggiata nel parco si può organizzare in modo flessibile. È proprio questa libertà che rende il Parc de la Mar un ottimo punto di partenza o di arrivo per una giornata nel centro storico.
Come arrivare e dove parcheggiare
Il percorso indicato nei dati di viaggio fino alla località di Son Serralta è di 9 chilometri su strada; il tragitto dura circa 13 minuti. Questa misurazione termina espressamente a Son Serralta e non presso un ingresso specifico del parco. Per l’ultimo tratto fino al Parc de la Mar bisogna quindi mettere in conto del tempo in più per il traffico in città, la ricerca di un parcheggio e il tragitto a piedi.
Accesso al centro storico
Il parco si trova ai piedi di La Seu, ai margini meridionali del centro storico di Palma. Le vie costiere passano proprio vicino, ma le strade a senso unico e le restrizioni di accesso rendono poco pratico prendere scorciatoie spontanee attraverso il centro storico. In particolare, la Carrer d’Antoni Maura non dovrebbe essere considerata per sbaglio come una via di transito generale, poiché lì potrebbero esserci regole di accesso riservate ai residenti.
Se arrivi in auto, ti conviene seguire le strade principali lungo il lungomare piuttosto che addentrarti nei vicoli stretti del centro storico. Da est, l’ingresso al parcheggio multipiano si trova sull’Avenida de Gabriel Roca; se arrivi da nord o da ovest, usa l’ingresso sull’Avenida d’Antoni Maura. A causa di eventuali eventi e del traffico intenso nei dintorni della cattedrale, ti consiglio di controllare il percorso sul navigatore poco prima di arrivare.
Parcheggio multipiano Parc de la Mar
Il parcheggio a più piani con lo stesso nome si trova proprio sul lato sud del centro storico e ti permette di fare un breve tragitto a piedi. È perfetto anche per visitare insieme la cattedrale, il Palazzo Reale e il centro storico. Proprio questa posizione, però, lo rende molto richiesto; da mezzogiorno in poi l’affluenza può aumentare notevolmente. Se hai un appuntamento preciso, ti conviene prevedere un po’ di tempo in più o scegliere un’alternativa fuori dalla zona della cattedrale.
Il nome può creare un po’ di confusione all’inizio: “Parc de la Mar” indica sia il parco pubblico che il parcheggio multipiano lì vicino. Per orientarti, quindi, fai attenzione all’ingresso che scegli. Dopo aver parcheggiato l’auto, l’ultimo tratto si fa a piedi fino allo specchio d’acqua o ai sentieri sotto le mura della città.
Come arrivare in autobus
Ci sono diverse fermate agli ingressi della parte sud del centro storico. La fermata più vicina è quella di Parc de la Mar – Catedral; anche le fermate di Plaça de la Reina e Plaça de Cort sono comode per visitare la zona. Da Plaça de la Reina si scende dal lato del centro storico verso il parco, mentre la fermata Parc de la Mar – Catedral si trova più vicina al livello inferiore.
Il collegamento più adatto dipende dal punto di partenza e dagli orari attuali dei mezzi pubblici. Per la passeggiata in sé, arrivare con i mezzi pubblici è comodo, perché così non devi tornare indietro verso un parcheggio lontano. Puoi entrare nel parco da un lato e uscirne dall’altro, passando per il centro storico.
Le linee di autobus per Parc de la Mar in sintesi
| Linea | Percorso | Corse al giorno | Prima corsa | Ultima corsa |
|---|---|---|---|---|
| 35 | Aquàrium - Pl. Reina | Catedral | 8 | 07:10 | 15:20 |
| 3 | Pont d'Inca / Joan Carles I | 6 | 07:37 | 10:06 |
| 20 | Portopí - Son Espases | 6 | 07:17 | 08:51 |
| 25 | s'Arenal - Pl. Reina | Catedral | 6 | 09:45 | 12:41 |
Dati ufficiali degli orari GTFS (TIB/SFM), senza informazioni in tempo reale. I numeri si riferiscono a tutte le fermate nel paese; le corse nei fine settimana e nei giorni festivi possono variare — controlla con l'operatore prima di partire.
Come arrivare in autobus
453-pl. de la Reina - Catedral · 0,2 km In linea d'aria
- 25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral · 06:36–21:01 · Tutti i giorni
7-pl. de la Reina - Catedral · 0,3 km In linea d'aria
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
1982-Parc de la Mar - Catedral · 0,3 km In linea d'aria
- 25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral · 06:36–21:01 · Tutti i giorni
- 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
662-pl. de Cort · 0,3 km In linea d'aria
- CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
986-pl. de la Reina - Catedral · 0,3 km In linea d'aria
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
- CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
929-Parc de la Mar-Catedral · 0,4 km In linea d'aria
- 30Marivent-Palau de Congressos · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
1048-pl. de Joan Carles I · 0,5 km In linea d'aria
- 25s'Arenal - Pl. Reina | Catedral · 06:36–21:01 · Tutti i giorni
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
985-pl. de Joan Carles I · 0,5 km In linea d'aria
- CCCircular Centre Ciutat · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
105-pl. de Joan Carles I - Catedral · 0,5 km In linea d'aria
- 3Pont d'Inca / Joan Carles I · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
106-pl. del Mercat · 0,5 km In linea d'aria
- 3Pont d'Inca / Joan Carles I · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
52-pl. del Mercat · 0,5 km In linea d'aria
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
- 35Aquàrium - Pl. Reina | Catedral · 06:21–22:41 · Tutti i giorni
53-pl. de Joan Carles I - Catedral · 0,5 km In linea d'aria
- 4Ses Illetes - Pl. Columnes · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 7Son Gotleu - Son Serra - Sa Vileta / Son Vida · 08:00–08:00 · Tutti i giorni
- 20Portopí - Son Espases · 06:06–22:40 · Tutti i giorni
Dati sugli orari: dati GTFS ufficiali (TIB/EMT), senza informazioni in tempo reale — controlla gli orari con l'operatore prima di partire.
Nei dintorni
Proprio sopra il parco si ergono i due edifici che ne caratterizzano il panorama: la cattedrale La Seu e il palazzo reale La Almudaina. Puoi visitarli entrambi senza doverti spostare troppo durante la passeggiata. Ti consiglio di ammirare prima la vista d’insieme dal basso e poi salire verso la parte più alta del centro storico. Una volta in cima, la prospettiva si ribalta: ora guardi dal centro storico verso il parco e la baia.
Cattedrale e Palazzo Reale
La Seu è molto più di una semplice cornice. Il parco ti aiuta a capire il suo ruolo nel panorama urbano, mentre la visita all’edificio ti permette poi di scoprire da vicino l’architettura e gli interni. Proprio lì accanto c’è La Almudaina, il cui aspetto da fortezza si nota particolarmente bene dal basso. Se vuoi visitare entrambi i monumenti, ti consiglio di controllare le rispettive condizioni di accesso attuali, a prescindere da quelle del parco.
Plaça de la Reina è un comodo punto di collegamento tra la zona monumentale e il centro città. Da lì, i sentieri ti portano al Passeig del Born e nei vicoli storici. Il Parc de la Mar è quindi un ottimo punto di partenza a sud per un giro nel centro storico: prima la silhouette aperta, poi le strade e le piazze che si fanno sempre più strette.
Il centro storico e i Banys Àrabs
A est della cattedrale inizia una zona più tranquilla del centro storico. Lì si trovano i Banys Àrabs, i bagni arabi, oltre a vicoli con cortili interni ed edifici più antichi. Il contrasto con il Parc de la Mar è affascinante: laggiù, l’immagine è dominata da spazi aperti, acqua e grandi edifici; pochi minuti dopo, stretti vicoli ti conducono attraverso un fitto tessuto urbano.
Il parco non deve servire solo come punto di partenza. Dopo una lunga passeggiata nel centro storico, offre una conclusione aperta, in cui i monumenti visitati in precedenza si ricompongono ancora una volta da lontano. Soprattutto verso sera, si crea così un passaggio armonioso dalle vedute dettagliate al panorama.
Il posto giusto per farlo
Son Serralta nella descrizione della localitàInformazioni utili per la visita
Il Parc de la Mar è soprattutto uno spazio urbano aperto. Non aspettarti né un giardino classico con una collezione botanica, né un parco divertimenti con un percorso prestabilito. Il suo fascino sta nel panorama, nel ricordo dell’antica linea costiera e nella possibilità di ammirare i monumenti di Palma da una distanza adeguata.
Con i bambini
Per le famiglie, il parco è l’ideale per una pausa informale tra una visita guidata e l’altra. C’è spazio per passeggiare e tante cose diverse da vedere, senza dover seguire un programma espositivo completo. Il lago e la fontana attirano l’attenzione, ma richiedono anche di tenere d’occhio i bambini in riva all’acqua. Durante gli eventi, la grande affluenza di gente e le strutture temporanee possono cambiare il carattere altrimenti tranquillo del posto.
Una breve passeggiata si adatta bene alla capacità di concentrazione dei bambini più piccoli. Invece di percorrere tutta la sponda del lago, basta ammirare la vista d’insieme, dare un’occhiata alla fontana e poi salire verso il centro storico. Chi vuole restare più a lungo può usare il parco come pausa di relax tra la cattedrale, il palazzo e i vicoli.
Fotografare senza false aspettative
Il famoso riflesso non è sempre uguale. Il vento, la fontana, il movimento dell’acqua, la luce e gli eventi influenzano il panorama. Vale comunque la pena andarci, perché la vista libera sul lato sud di La Seu e La Almudaina rimane l’esperienza vera e propria. Chi spera solo in un riflesso perfettamente liscio rischia di perdersi le prospettive laterali più interessanti lungo il muro.
Per avere una visione d’insieme equilibrata, la distanza è più importante della vicinanza. Solo dall’altra sponda dello specchio d’acqua puoi ammirare insieme il lago, le fortificazioni e la cattedrale. I dettagli degli archi a sbalzo o del palazzo, invece, risaltano di più se cammini lungo il bordo nord. Il percorso migliore, quindi, combina panorama e vista ravvicinata, invece di limitarsi a raggiungere solo un famoso punto panoramico.
Consigli da chi vive sul posto
Prima prendi un po' di distanza
Per goderti la vista classica, non stare proprio sotto la cattedrale. Dal lato opposto del lago, puoi ammirare contemporaneamente lo specchio d’acqua, le mura della città, La Seu e La Almudaina.
Aspetta che si creino due diverse atmosfere di luce
Verso sera la cattedrale assume tonalità più calde; dopo il calar del buio, i monumenti illuminati risaltano ancora di più. Se rimani un po’ lì, vedrai lo stesso posto sotto una luce completamente diversa.
Non limitarti a visitare solo La Seu
A sinistra della cattedrale, includi volutamente La Almudaina nella composizione. Dal parco si vede particolarmente bene come il palazzo e la chiesa dominino insieme il fronte storico fortificato della città.
Non perderti Miró
Oltre al famoso motivo della cattedrale, cerca di scorgere il monumentale murale di Joan Miró. Questo tocco di arte moderna fa parte del concetto del parco, ma rischia di passare inosservato durante una breve sosta per scattare qualche foto.
Invertire poi la prospettiva
Dopo aver dato un’occhiata dal basso, sali verso il centro storico. Dalla zona monumentale in posizione rialzata puoi ammirare il Parc de la Mar in direzione della baia: in questo modo il rapporto che un tempo esisteva tra le mura della città e il mare diventa più chiaro.