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25 milioni per i bambini di Ceuta: Vox boicotta l’incontro

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Giovedì 27 agosto, un incontro tra il Ministero e le comunità autonome sarà dedicato ai 25 milioni di euro per i bambini migranti a Ceuta. I rappresentanti di Vox di Aragón, Extremadura e Kastilien und León hanno annunciato che non prenderanno parte alla conferenza. Al centro della vicenda c’è l’arrivo massiccio di migranti a Ceuta alla fine di luglio.

Archivo - La ministra de Juventud e Infancia, Sira Rego (c) durante la Conferencia Sectorial de Juventud e Infancia, a 7 de noviembre de 2025, en Madrid (España).
Europa Press

Il Ministero della Gioventù e dell’Infanzia intende discutere degli aiuti straordinari per l’assistenza ai bambini. Stando alle lettere inviate dai tre rappresentanti di Vox, questi chiedono che nel verbale venga riportato il loro esplicito veto a qualsiasi redistribuzione dei minori migranti non accompagnati da Ceuta.

Motivano la loro assenza con una situazione che, a loro dire, è già tesa nelle rispettive regioni. Criticano inoltre il fatto che si discuta della ripartizione territoriale dei 25 milioni di euro prima di chiarire lo status amministrativo individuale dei bambini.

Scontro su 500 ragazze

Secondo quanto riferito dal suo Ministero, all’inizio dell’incontro la ministra Sira Rego intende riproporre la discussione sull’accoglienza dei minori migranti provenienti da Ceuta. L’inserimento di questo punto dovrà essere sottoposto a votazione.

Il Ministero sta lavorando a un piano complessivo per i minori non accompagnati arrivati a Ceuta alla fine di luglio. Tra le misure previste c’è il trasferimento di circa 500 ragazze nella penisola, senza trasferire la tutela alle comunità autonome.

Tra le possibili soluzioni, il Ministero cita un’accoglienza obbligatoria e solidale da parte di tutte le regioni, l’affidamento a famiglie e altri strumenti per garantire una sistemazione più rapida. Anche le organizzazioni per la tutela dell’infanzia potrebbero accogliere i bambini più vulnerabili, comprese le ragazze, in strutture adeguate nella penisola.

Governo e PP in disaccordo

Rego ha accusato i governi regionali di aver lasciato sola Ceuta e il suo presidente Juan Jesús Vivas. La conferenza era stata convocata per il 13 agosto. Anche alla precedente riunione tecnica non hanno partecipato Aragón, Kastilien und León ed Extremadura.

Il PP ribadisce invece che il posto migliore per i minori è con le loro famiglie. Rego replica che il rientro deve essere volontario e accompagnato da garanzie. A questo proposito richiama l’ascolto dei minori, il coinvolgimento della procura, la tutela dei loro diritti e la collaborazione tra i Paesi.

Argomenti: Migrazione · Politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com