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Finanziamento dell’istruzione nelle Baleari

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Il 21 agosto 2026, a Palma di Maiorca, il sindacato degli insegnanti ANPE ha chiesto al Governo spagnolo di garantire risorse sufficienti per l’istruzione pubblica nelle Baleari nel nuovo sistema di finanziamento delle Comunità Autonome. Secondo il sindacato, il progetto non tiene adeguatamente conto né della condizione insulare né dell’aumento del numero di studenti.

ANPE chiede al Govern di mantenere anche ad agosto l’attuale ritmo nelle assegnazioni, affinché nessun alunno inizi l’anno scolastico senza insegnante
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ANPE avverte che il modello previsto non porrebbe rimedio alla storica carenza di finanziamenti dell’arcipelago. Inoltre, ridurrebbe il peso attribuito alla condizione insulare, senza continuare a compensarne i costi aggiuntivi e le conseguenze della crescita demografica.

Critiche al progetto e alla ripartizione dei costi

Secondo ANPE, la Fundación de Estudios de Economía Aplicada (Fedea) conferma che il nuovo modello perpetua la carenza strutturale di finanziamenti delle Baleari in due ambiti centrali dello Stato sociale: la sanità e l’istruzione.

Il presidente di ANPE, Víctor Villatoro, ha criticato il fatto che il Governo centrale stanzi risorse attraverso il fattore dell’insularità per rendere più attrattivi i posti di lavoro nella pubblica amministrazione delle Baleari. I costi di questi impegni verrebbero però successivamente trasferiti alla Comunità Autonoma attraverso un sistema di finanziamento insufficiente.

Richiesta di risorse stabili

Secondo il sindacato, misure quali la riduzione del numero di alunni per classe e dell’orario di insegnamento devono essere accompagnate da finanziamenti stabili e adeguati. In caso contrario, sarebbero i cittadini delle Baleari a pagarne il prezzo, attraverso un peggioramento della qualità dei servizi pubblici, ha dichiarato Villatoro.

ANPE chiede che il sistema di finanziamento tenga conto dei costi aggiuntivi legati all’insularità, del forte aumento del numero di studenti, delle nuove infrastrutture scolastiche e delle difficoltà nel reclutare e trattenere personale qualificato. Dovrebbero inoltre essere considerati gli elevati costi degli alloggi e della vita nelle Baleari. Un finanziamento insufficiente potrebbe compromettere i progressi nella riduzione del numero di alunni per classe, nel potenziamento del personale, nell’assistenza agli studenti e nella qualità dell’istruzione pubblica, avverte il sindacato.

Argomenti: Mercato del lavoro · Politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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