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L’ostrica invasiva Pinctada radiata si espande fino alle Baleari

L’ostrica invasiva Pinctada radiata si sta diffondendo nel Mediterraneo occidentale ed è stata rilevata per la prima volta alle Baleari nel 2016, nelle reti dei ricercatori. Lo studio, coordinato dall’Instituto de Acuicultura Torre de la Sal del Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche spagnolo, ha interessato 132 punti di rilevamento in otto Paesi.

Archivo - ‘Pinctada Radiata’ nelle maglie di uno dei collettori della rete
Europa Press

Originaria del Mar Rosso, questa ostrica perlifera è arrivata nel Mediterraneo nel XIX secolo attraverso il Canale di Suez. Secondo il Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche spagnolo, l’aumento della temperatura del mare e l’ampia diffusione delle sue larve ne favoriscono l’espansione lungo la costa spagnola, documentata dalla Catalogna meridionale fino ad Agua Amarga, ad Almería.

Individuata in anticipo grazie ai collettori di larve

Le reti fungono da substrato per le larve trasportate dalle correnti. Secondo i ricercatori, permettono di rilevare la specie anni prima del suo insediamento nell’habitat naturale e possono quindi essere utilizzate come sistema di allerta precoce per le specie invasive.

I dati raccolti tra il 2015 e il 2024 mostrano nuove colonizzazioni soprattutto nel Mediterraneo occidentale, oltre che nell’Adriatico e nell’Egeo. Alle Islas Columbretes, al largo di Castellón, Pinctada radiata è stata individuata per la prima volta nei collettori nel 2020; l’insediamento nell’ambiente naturale è seguito nel 2022.

Il riscaldamento favorisce l’espansione

Pinctada radiata rientra tra le 100 specie invasive più pericolose del Mediterraneo, poiché può danneggiare la biodiversità autoctona e la catena alimentare. Nel Mediterraneo orientale, secondo il Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche spagnolo, la specie ha già soppiantato specie locali.

I ricercatori indicano come fattore determinante il riscaldamento del Mediterraneo, che si starebbe scaldando a un ritmo tre volte superiore alla media globale. Mentre il Golfo del Leone e la parte settentrionale dell’Adriatico sarebbero finora rimasti liberi dalla specie, al largo di Sa Dragonera, a Maiorca, sono state recentemente misurate temperature di 33 gradi.

Argomenti: Politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com