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L’ostrica invasiva Pinctada radiata si diffonde fino alle Baleari

Responsabile del contenuto: Frank Menze

L’ostrica invasiva Pinctada radiata si sta diffondendo nel Mediterraneo occidentale ed è stata rilevata per la prima volta alle Baleari nel 2016 nelle reti dei ricercatori. L’Instituto de Acuicultura Torre de la Sal del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo ha coordinato lo studio, condotto in 132 punti di rilevamento in otto Paesi.

Archivo - ‘Pinctada Radiata’ nelle reti di uno dei collettori della rete
Europa Press

Questa ostrica perlifera, originaria del Mar Rosso, è arrivata nel Mediterraneo nel XIX secolo attraverso il Canale di Suez. Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo, l’aumento della temperatura del mare e l’ampia diffusione delle sue larve favoriscono la sua espansione lungo la costa spagnola, documentata dalla Catalogna meridionale fino ad Agua Amarga, ad Almería.

Rilevamento precoce grazie ai collettori di larve

Le reti fungono da substrato per le larve trasportate dalle correnti. Secondo i ricercatori, consentono di individuare la specie anni prima che si insedi nell’habitat naturale e possono quindi essere impiegate come sistema di allerta precoce per le specie invasive.

I dati raccolti tra il 2015 e il 2024 mostrano nuove colonizzazioni soprattutto nel Mediterraneo occidentale, oltre che nell’Adriatico e nell’Egeo. Alle Islas Columbretes, al largo di Castellón, Pinctada radiata è stata individuata per la prima volta nei collettori nel 2020; l’insediamento nell’ambiente naturale è seguito nel 2022.

Il riscaldamento favorisce la diffusione

Pinctada radiata figura tra le 100 specie invasive più pericolose del Mediterraneo, poiché può compromettere la biodiversità locale e la catena alimentare. Nel Mediterraneo orientale, secondo il Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo, ha già soppiantato specie autoctone.

I ricercatori indicano come fattore determinante il riscaldamento del Mediterraneo, che si starebbe scaldando a una velocità tripla rispetto alla media globale. Mentre il Golfo del Leone e la parte settentrionale dell’Adriatico sarebbero finora rimasti indenni dalla specie, al largo di Sa Dragonera, a Maiorca, sono state recentemente misurate temperature di 33 gradi.

Argomenti: Politica

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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