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Consell Consultiu respinge i risarcimenti dopo le cure

Responsabile del contenuto: Frank Menze

Il 25 agosto 2026, a Palma, il Consell Consultiu ha respinto due richieste di risarcimento nei confronti dell'IBSalut. Nel primo caso, la moglie di un uomo morto dopo aver contratto il coronavirus chiedeva 322.240 euro; nel secondo, una paziente chiedeva 90.307 euro per una patologia inizialmente diagnosticata come cistite.

Archivio - Un infermiere somministra una dose di Moderna a un anziano all'inizio della campagna per la quarta dose del vaccino contro il COVID-19.
Europa Press

Secondo l'organo consultivo, in nessuno dei due casi è stato dimostrato un nesso tra l'assistenza sanitaria e i danni denunciati.

Respinta la richiesta dopo la morte di un paziente con coronavirus

Nell'estate del 2023 l'uomo era stato ricoverato per diversi giorni presso l'ospedale universitario Son Espases a causa di una polmonite e del coronavirus. Dopo le dimissioni, il personale sanitario lo aveva accompagnato a casa, dove, secondo quanto riferito dalla moglie, l'ascensore non funzionava.

Il paziente, affetto da Parkinson, una patologia cardiaca e una lesione alla colonna vertebrale che ne limitava la mobilità, salì quindi a piedi quattro piani. Il giorno seguente dovette essere nuovamente ricoverato al Son Espases per vomito intenso e frequente. In seguito fu trasferito all'Ospedale Generale, dove morì.

Il Consell Consultiu non ha ravvisato alcun nesso causale tra il trasporto sanitario e la morte dell'uomo. La moglie non avrebbe presentato alcuna motivazione tecnica a sostegno delle omissioni lamentate; inoltre, il personale sanitario non poteva conoscere le patologie pregresse né aveva costretto il paziente a salire le scale.

Respinta anche la richiesta per diagnosi errata

In un altro parere, il Consell Consultiu ha respinto la richiesta di una donna che, alla fine del 2021, si era rivolta a un PAC per dolori addominali. I medici le avevano diagnosticato un'infezione delle vie urinarie e prescritto dei farmaci.

Poiché i dolori persistevano, la paziente si recò in ospedale a Inca a Maiorca. Qui fu operata per appendicite con peritonite. Secondo quanto da lei riferito, in seguito ebbe un'occlusione intestinale che rese necessario un ulteriore intervento.

Tuttavia, la direzione del procedimento e il Consell Consultiu hanno giudicato corretto il trattamento. Nella documentazione non risulta alcuna prova di un nesso tra l'assistenza sanitaria e i danni indicati dalla paziente.

Argomenti: Processi giudiziari · Salute · Politica · Inca

Fonte: Europa Press / Mallorca.com

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