PP chiede un piano di protezione per il confine marittimo delle Baleari
Il PP vuole rafforzare la sorveglianza del confine marittimo delle Baleari attraverso un piano di protezione dedicato. A questo scopo, il 26 agosto il partito ha presentato una proposta al Parlamento di Palma. Chiede allo Stato spagnolo più personale, imbarcazioni, mezzi aerei e tecnologie per la Guardia Civil e la Polizia nazionale.
La proposta non legislativa, in spagnolo Proposición no de Ley (PNL), intende al tempo stesso esprimere sostegno a Ceuta. Secondo il PP, quanto accaduto lì dimostra che lo Stato avrebbe dovuto intervenire prima. Il partito segnala una particolare pressione migratoria su Ceuta e sulle Baleari.
Chiesti più controlli e risorse
Il piano per il confine marittimo dell'arcipelago dovrà essere concordato con il Governo delle Baleari e i Consigli insulari. Il PP chiede controlli più rigorosi sulle rotte della migrazione irregolare e maggiori risorse per contrastare le reti dedite alla tratta di esseri umani.
Secondo il partito, anche il Governo spagnolo dovrebbe impegnarsi presso l'Unione europea a favore delle Baleari. Le isole dovrebbero essere espressamente prese in considerazione nella pianificazione e nella ripartizione dei fondi europei destinati alla sorveglianza delle frontiere, alla prevenzione della migrazione irregolare e alla lotta contro le reti di trafficanti.
Critiche a Sánchez per Ceuta
La deputata del PP Cristina Gil accusa il presidente del Governo Pedro Sánchez di aver reagito alla crisi di Ceuta solo dopo 26 giorni. Il fatto che nel frattempo siano stati attivati meccanismi di sicurezza nazionale, istituita una direzione centrale e annunciate misure per accelerare i rimpatri dimostra, a suo avviso, che gli strumenti erano disponibili fin dall'inizio.
La proposta chiede inoltre di chiarire i precedenti avvertimenti su un possibile ingresso massiccio a Ceuta. Per le persone prive di diritto di soggiorno, il PP chiede procedure di rimpatrio condotte con la massima cura e nel rispetto di tutte le garanzie legali. Per i minori stranieri non accompagnati, chiede che ne venga accertata l'identità, che siano rintracciate le loro famiglie e che sia favorita la riunificazione familiare nei Paesi d'origine, sempre tenendo conto del loro superiore interesse.
Il partito chiede al Marocco di rispettare efficacemente i propri impegni in materia di sorveglianza delle frontiere, prevenzione delle partenze irregolari, lotta contro i trafficanti di esseri umani e riammissione.
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Fonte: Europa Press / Mallorca.com