Carruba
A Maiorca i grandi baccelli si raccolgono in settembre e ottobre. Il carrubo, con le sue ampie chiome che offrono ombra, è una presenza caratteristica del paesaggio maiorchino.
Non cresce solo sull’isola, ma anche, tra l’altro, in tutta l’area mediterranea. Eppure, nella sola Maiorca se ne trovano oltre 30 varietà. Si chiamano duralló, d’en Pau o bugadera. E quasi certamente a tutti noi è già capitato di mangiare qualcosa che conteneva questo frutto particolare.
Baccelli dolci, con una nota amarognola
Gli chef maiorchini stanno riscoprendo questo prodotto dell’isola. Non c’è da stupirsi: la carruba, garrover in maiorchino e algarroba in spagnolo, è usata come legante, dolcificante e addensante naturale in zuppe, salse, confetture, budini, gelati e prodotti da forno.
Dà sapore anche a limonate, sciroppi, acquaviti e liquori. I baccelli dolci, con una nota amarognola, si possono mangiare persino crudi: il loro gusto ricorda un insieme di caramello, marzapane, caffè e tabacco.
Apprezzata dagli chef più rinomati

Lo chef stellato maiorchino Santi Taura ha trovato un modo tutto suo per usarla: prepara pane con farina di carrube e a volte lo serve nel suo ristorante a Palma come accompagnamento al menù, abbinato con cura al burro affumicato. È un pane che possono mangiare tranquillamente anche le persone intolleranti al glutine: la carruba è senza glutine.
Anche lo chef Jordi Cantó, che lavora nelle cucine dell’hotel Castell Son Claret a Es Capdellà, ha usato la farina di carrube per preparare pan di Spagna e biscotti. Lo chef Tomeu Caldentey di Sa Coma ne ha invece ricavato una mousse al cioccolato, a cui aggiunge una nota vivace con aromi di agrumi.
I frutti lunghi e ricurvi sono un alimento naturale e salutare grazie ai loro preziosi nutrienti. Contengono infatti vitamine C e B, oltre ad altre vitamine del gruppo B e minerali come magnesio, fosforo, calcio e potassio. Contengono anche proteine e zuccheri.
Un aiuto per sopravvivere
Quando a Maiorca il cibo scarseggiava, le carrube hanno aiutato persone e animali a sopravvivere. Le carrube venivano usate anche al posto del cioccolato quando i prodotti a base di cacao importati erano troppo costosi.
I carrubi sono perfetti per Maiorca. Sono alberi resistenti, ben adattati al caldo, che richiedono poca acqua. Crescono anche su terreni poveri: questi alberi imponenti dal legno duro prosperano dove altre piante non riuscirebbero a crescere.
Adatti alla coltivazione biologica
Sono anche resistenti agli agenti patogeni. Per questo si prestano alla coltivazione biologica: di norma, per coltivarli non servono pesticidi di sintesi.
Il prezzo dei baccelli raccolti, però, varia molto da un anno all’altro. Per gli agricoltori, quindi, coltivare questi alberi poco esigenti non è sempre facile.
Il carato e i semi del carrubo
Ai semi dei baccelli viene attribuito anche un altro ruolo. Secondo alcune fonti, sarebbero all’origine del carato, l’unità di misura dei metalli preziosi, il cui nome deriverebbe da Ceratonia siliqua, la denominazione scientifica del carrubo. Si dice che in passato i semi pesassero sempre circa 0,2 grammi ciascuno e che per questo fossero ideali come unità di peso …