Spese accessorie dell’affitto in Spagna: chi paga IBI, tassa rifiuti e Comunidad
In Spagna, le spese accessorie di un appartamento in affitto funzionano in modo sostanzialmente diverso da quanto molti inquilini e proprietari di lingua tedesca si aspettano, abituati da anni a un altro sistema. Non esiste un regolamento tedesco sulle spese condominiali, né un elenco legale delle spese addebitabili, né l’obbligo di un conguaglio annuale con importi da versare o da rimborsare. L’articolo 20 della Ley de Arrendamientos Urbanos (LAU) stabilisce invece una regola di base molto più semplice, ma spesso fraintesa: le spese generali non imputabili individualmente sono, in linea di principio, a carico del proprietario, salvo che nel contratto sia presente una clausola scritta con un importo annuale quantificato. Questa guida ti spiega chi paga effettivamente IBI, tassa rifiuti, spese della Comunidad e riparazioni, quali sono i limiti previsti dalla legge e quale clausola del tuo contratto di affitto è davvero valida.

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L’equivoco di fondo: perché in Spagna non esiste il conguaglio tedesco delle spese accessorie
Chi si trasferisce dalla Germania a Maiorca spesso parte da un’aspettativa precisa: si paga un anticipo mensile per le spese accessorie, alla fine dell’anno si effettua un conguaglio in base alla superficie abitativa o al numero di persone e, secondo i consumi, si deve versare un’integrazione o si riceve un rimborso. Il diritto spagnolo in materia di locazioni abitative non prevede questo sistema. La Ley de Arrendamientos Urbanos (LAU) distingue soltanto tra 2 categorie: le spese individualizzabili tramite un contatore proprio (art. 20.3) e le spese generali che non lo sono (art. 20.1). Per queste ultime vale la regola di base secondo cui paga il proprietario, non l’inquilino. Solo un accordo esplicito e scritto, con un importo annuale quantificato, può modificare questa ripartizione.
Nota: Questa guida tratta il classico contratto di locazione abitativa (arrendamiento de vivienda) ai sensi del diritto spagnolo, non gli affitti per vacanze. Per maggiori dettagli sulla locazione a lungo termine, consulta la guida Affitto a lungo termine a Maiorca.
Base giuridica: art. 20 LAU nel dettaglio
Il riferimento normativo è l’articolo 20 della Ley 29/1994, de 24 de noviembre, de Arrendamientos Urbanos, nella versione modificata dalla disposición final 1.4 della Ley 12/2023 e in vigore dal 26 maggio 2023. L’articolo disciplina in 4 commi chi sostiene le singole spese accessorie e in quale misura possono aumentare.
| Comma | Disciplina |
|---|---|
| Art. 20.1 | I costi generali non imputabili singolarmente (manutenzione, servizi, imposte, oneri) sono a carico dell'inquilino solo se concordati per iscritto, con l'indicazione dell'importo annuo al momento della stipula del contratto |
| Art. 20.2 | L'aumento di questi costi (escluse le imposte) è soggetto a un limite nei primi anni di contratto |
| Art. 20.3 | I costi dei servizi dotati di contatore proprio (elettricità, acqua, gas) sono sempre a carico dell'inquilino, anche senza un'apposita clausola |
| Art. 20.4 | La ricevuta di pagamento deve indicare le singole voci separatamente (rinvio all'Art. 17.4 LAU) |
È fondamentale il testo dell'Art. 20.1: una clausola relativa alle imposte produce effetti solo tra locatore e inquilino, senza alcuna efficacia nei confronti dell'amministrazione. In concreto, anche se il tuo contratto di locazione stabilisce che sei tu a pagare l'IBI, nei confronti del Comune il soggetto passivo dell'imposta resta il proprietario. La clausola stabilisce semplicemente che il locatore può chiederti il rimborso dell'importo in sede civile. Per saperne di più sul calcolo dell'imposta patrimoniale, consulta la guida IBI Steuer Spanien.
Chi paga cosa: panoramica per tipologia di costo
La tabella seguente riassume come la ripartizione prevista dalla legge negli Art. 20 e Art. 21 LAU si applichi alle voci di spesa più comuni di un appartamento in affitto.
| Tipologia di costo | Chi paga secondo la legge | Base giuridica |
|---|---|---|
| IBI (imposta patrimoniale) al Comune | Il proprietario resta il soggetto passivo d'imposta; il rimborso da parte dell'inquilino è possibile solo con una clausola scritta | Art. 20.1 LAU |
| Tassa sui rifiuti (tasa de residuos), se non è individualizzata | Locatore, salvo clausola scritta con importo annuale | Art. 20.1 LAU |
| Spese della Comunidad (comunione dei proprietari) | Locatore, salvo clausola scritta con importo annuale | Art. 20.1 LAU |
| Elettricità, acqua e gas con contatore individuale | Inquilino, sempre, senza necessità di clausola | Art. 20.3 LAU |
| Provvigione dell'agenzia immobiliare e costi del contratto | Locatore, sempre, dal 26.05.2023 | Art. 20.1 LAU |
| Piccole riparazioni dovute al normale utilizzo | Inquilino | Art. 21.4 LAU |
| Riparazioni di manutenzione necessarie per l'abitabilità | Locatore, senza aumento del canone | Art. 21.1 LAU |
Attenzione: In assenza di una clausola scritta che indichi l'importo annuale, le spese generali non imputabili al singolo inquilino sono a carico del locatore, non dell'inquilino. Molti contratti di locazione a Maiorca non contengono nemmeno una clausola formulata in modo valido, perché manca l'importo annuale.
La clausola scritta: cosa è valido e cosa no
Affinché un accordo sulle spese accessorie ai sensi dell'Art. 20.1 sia valido, devono essere soddisfatte contemporaneamente due condizioni:
- L'accordo deve essere stipulato per iscritto: un'intesa verbale o una semplice prassi non sono sufficienti.
- Al momento della stipula del contratto, deve indicare l'importo annuale di queste spese: una formula generica come „l'inquilino sostiene le spese accessorie" senza una cifra concreta non soddisfa questo requisito.
Se l'immobile si trova in una comunità di proprietari (régimen de propiedad horizontal), la quota di spese si calcola in base alla cuota de participación dell'unità locata. Se non esiste una comunità di proprietari, fa fede la superficie dell'abitazione. Per saperne di più sul funzionamento della comunità di proprietari, consulta la guida Comunidad de Propietarios Spanien.
Nota: Gastos de gestión inmobiliaria (costi dell'agenzia immobiliare) e i costi di formalizzazione del contratto non possono più essere addebitati all'inquilino dalla riforma del 26.05.2023, indipendentemente da quanto previsto dal contratto di locazione. Questi costi sono obbligatoriamente a carico del locatore.
Il limite: di quanto possono aumentare le spese accessorie?
L'Art. 20.2 LAU stabilisce un limite all'aumento dell'importo che l'inquilino deve sostenere ai sensi dell'Art. 20.1 durante la locazione. Nei primi cinque anni di durata del contratto, o sette anni se il locatore è una persona giuridica, questo importo, escluse le imposte, può essere aumentato solo previo accordo tra le parti e mai oltre il doppio dell'aumento consentito per il canone stesso ai sensi dell'Art. 18.1 LAU.
| Periodo | Regolamentazione |
|---|---|
| Primi 5 anni (locatore persona fisica) | Aumento delle spese accessorie (escluse le imposte) soggetto a un tetto massimo |
| Primi 7 anni (locatore persona giuridica) | Stesso tetto massimo, periodo più lungo |
| Eccezione | Le imposte sono escluse dal tetto massimo |
| Limite massimo | Mai oltre il doppio dell'aumento di canone consentito dall'art. 18.1 LAU |
Tariffa rifiuti: chi la paga e perché sta cambiando
La tariffa comunale per i rifiuti (tasa de residuos), se non viene addebitata direttamente e in modo individuale all'inquilino, rientra nella regola generale dell'art. 20.1: la paga il locatore, salvo che esista una clausola scritta con l'importo annuo. A Maiorca questa tariffa è attualmente in evoluzione perché l'art. 11.3 della Ley 7/2022, de residuos y suelos contaminados para una economía circular, obbliga i comuni a introdurre una tariffa specifica, non in deficit, che rispecchi i costi reali di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti e consenta sistemi di fatturazione basati sulla quantità di rifiuti prodotta. Il termine di attuazione di 3 anni dall'entrata in vigore della legge è scaduto il 10. April 2025. L'obbligo è quindi in vigore e impone ai comuni di rivedere la propria Ordenanza fiscal relativa alla tariffa rifiuti. Se e di quanto il tuo comune abbia modificato la tariffa è indicato esclusivamente nella sua Ordenanza fiscal: non esiste un importo valido per tutta Maiorca.
Nota: L'importo concreto della tariffa rifiuti varia da comune a comune e viene modificato ogni anno attraverso la relativa Ordenanza fiscal. Verifica le tariffe aggiornate direttamente presso il tuo Ayuntamiento. Per una panoramica di altri tributi comunali, consulta la guida Imposte comunali a Maiorca.
Riparazioni: la seconda possibile fonte di confusione
Oltre alle spese accessorie correnti, stabilire chi debba pagare le riparazioni è la seconda causa più frequente di controversie. L'art. 21 LAU distingue chiaramente 2 categorie:
- Art. 21.1: Il locatore deve eseguire tutte le riparazioni necessarie per mantenere l'abitazione in condizioni di abitabilità, senza poter aumentare il canone per questo motivo. Fanno eccezione i danni imputabili all'inquilino stesso (art. 1.563 e 1.564 Código Civil).
- Art. 21.2: Se un intervento di manutenzione non procrastinabile dura più di 20 giorni, il canone deve essere ridotto proporzionalmente, qualora il conduttore sia privato di una parte dell'abitazione.
- Art. 21.4: Le piccole riparazioni rese necessarie dal normale utilizzo dell'abitazione sono a carico del conduttore, senza che sia necessaria un'apposita clausola contrattuale.
Lavori di miglioramento durante la locazione
Se il locatore intende eseguire lavori di miglioramento (obras de mejora) nel corso della locazione, si applica la procedura prevista dall'Art. 22.2 LAU:
- Il locatore deve informare per iscritto, con almeno 3 mesi di anticipo, sulla natura, l'inizio, la durata prevista e i costi dei lavori.
- Il conduttore può recedere dal contratto di locazione entro 1 mese dalla comunicazione.
- Se il conduttore recede, il contratto termina 2 mesi dopo il recesso.
- Durante questi 2 mesi, i lavori non possono iniziare.
| Termine | Significato |
|---|---|
| 3 mesi | Periodo di preavviso che il locatore deve rispettare per iscritto prima dell'inizio dei lavori |
| 1 mese | Termine entro cui il conduttore può recedere dopo la comunicazione |
| 2 mesi | Periodo fino all'effettiva cessazione del contratto dopo il recesso |
| 20 giorni | A partire da questa durata di una riparazione non procrastinabile: riduzione proporzionale del canone |
Obbligo di documentazione: cosa deve riportare la ricevuta
Ai sensi dell'art. 20.4 LAU, la documentazione dei pagamenti delle spese accessorie è disciplinata dall'art. 17.4 LAU. Ciò significa che la ricevuta di pagamento deve indicare separatamente le singole voci e riportare distintamente il canone in vigore. Una ricevuta cumulativa che raggruppa canone e spese accessorie in un unico importo forfettario non soddisfa questo requisito. Questo è particolarmente rilevante per gli inquilini che desiderano successivamente detrarre fiscalmente tali costi o documentarli nei confronti del locatore.
Gli errori più frequenti
- L'inquilino paga la Comunidad o la tassa sui rifiuti perché "si fa così" — senza che il contratto di locazione contenga una clausola scritta valida con l'importo annuale.
- Il locatore richiede all'inquilino la provvigione dell'agenzia — dal 26.05.2023 non è consentito: questi costi sono sempre a carico del locatore.
- Confondere il debito tributario con il rimborso di natura civilistica — anche se è stato concordato che i costi siano a carico dell'inquilino, il proprietario resta debitore dell'IBI nei confronti del comune.
- Aspettarsi un conguaglio annuale come in Germania — nella normativa spagnola sulle locazioni abitative non è previsto.
- Clausola senza un importo annuale quantificato — una formulazione generica senza una cifra concreta non è valida e il locatore resta tenuto al pagamento.
- Aumento delle spese accessorie senza rispettare il limite massimo — nei primi 5 o 7 anni di contratto si applica un limite massimo ai sensi dell'art. 20.2.
Cosa succede dopo?
Se, come inquilino o locatore, non sei sicuro che una clausola già presente nel tuo contratto di locazione sia valida, è opportuno farla verificare da un legale prima della firma, non dopo. Controlla in particolare che l'importo annuale sia indicato con precisione e che la clausola distingua chiaramente tra costi individualizzabili e non individualizzabili. Per ulteriori informazioni sui termini di preavviso, consulta la guida Disdire un contratto di locazione in Spagna; per la durata contrattuale, la guida Contratto di locazione di 11 mesi in Spagna. Chi desidera subaffittare un appartamento trova ulteriori regole nella guida Subaffitto in Spagna.
Checklist: verificare le spese accessorie nel contratto di locazione
- Il contratto indica espressamente quali costi sono a carico dell'inquilino?
- Per questi costi è indicato un importo annuo preciso?
- La clausola è messa per iscritto e non concordata solo verbalmente?
- I contatori di elettricità, acqua e gas sono intestati singolarmente all'inquilino?
- Il contratto attribuisce correttamente la provvigione dell'agenzia al proprietario?
- Le ricevute di pagamento riportano le singole voci separatamente?
- È specificato se e in quale misura le spese accessorie possono aumentare nei primi anni di contratto?
Attenzione: un amministratore di condominio già incaricato conosce di norma l'esatta ripartizione dei costi della Comunidad e sa valutare le clausole dal punto di vista tecnico. Un elenco di amministratori di condominio a Maiorca ti aiuta a trovarne uno sul posto.
Conclusione
In Spagna, la ripartizione delle spese accessorie in caso di affitto segue un principio semplice ma rigoroso: senza una clausola scritta che indichi un importo annuo preciso, le spese generali come Comunidad e tassa sui rifiuti sono a carico del proprietario; solo le utenze conteggiate individualmente, come elettricità, acqua e gas, spettano automaticamente all'inquilino. L'IBI resta a carico del proprietario nei confronti del Comune, indipendentemente da qualsiasi clausola contrattuale, mentre dal 2023 le spese di agenzia devono essere necessariamente sostenute dal proprietario. Conoscere questa struttura ti permette di calcolare realisticamente i contratti di affitto a Maiorca, senza basarti sulla logica tedesca delle spese condominiali, che nel diritto spagnolo semplicemente non esiste.
Fonti ufficiali
- Ley 29/1994, de Arrendamientos Urbanos (LAU), versione consolidata: https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-1994-26003
- Ley 7/2022, de residuos y suelos contaminados para una economía circular, art. 11.3: https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2022-5809
- Boletín Oficial del Estado (BOE): https://www.boe.es